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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-09-2021 09:32
in Attualità | Visto 7.273 volte

Le Rinascenti

Magica atmosfera sul Ponte: eleganza, bellezza e portamento al “Défilé della Rinascita” dell’Associazione Oncologica San Bassiano

Le Rinascenti

Foto Alessandro Tich

Le Rinascenti indossano tutte dei vestiti colorati, di raffinata fattura, con le teste avvolte da fantasiosi turbanti floreali e le spalle avviluppate in fasce di tulle in tinta rosa fucsia. Mentre sfilano, una alla volta, sulla bianca passerella che dà spazio al loro incedere, gli applausi dalle due file del pubblico sono incessanti. Ciascuna di loro attraversa con portamento elegante ed impeccabile l’intera lunghezza del Ponte, provando la speciale sensazione di trovarsi al centro dell’attenzione in un luogo unico nel suo genere. E sia quando procede in avanti che quando torna indietro sfiora con la mano le mani delle altre che, nello stesso momento, stanno sfilando nella direzione opposta.
Non ci si rende conto, tanta è la naturalezza del loro passo da modelle, che gran parte di loro sono pazienti oncologiche e che in questa straordinaria occasione stanno rivendicando il loro diritto di godere della propria bellezza e della bellezza del mondo. Esprimono una fiera dignità e mantengono l’aplomb che si richiede alle indossatrici eppure sorridono, con la bocca e con gli occhi, anche se qualcuna, mentre sfila, si commuove. Il Ponte Vecchio è tutto per loro mentre la colonna sonora irradiata dagli altoparlanti, che parte con “La Cura” di Franco Battiato, segna i ritmi e le armonie della magica atmosfera.
Non sono tutte donne chiamate a convivere e a combattere con la malattia.
A sfilare sul Ponte ci sono anche il sindaco Elena Pavan, le due assessore regionali Manuela Lanzarin e Elena Donazzan, una giornalista e alcune esponenti del mondo della sanità: in primis oncologhe e infermiere. Ma fatta eccezione per i tre volti noti politici non si distingue le une dalle altre, chi è che cura e chi è curata: la comune e stimolante esperienza di modelle per un giorno uniforma i ruoli e abbatte le differenze e, con esse, tutte le barriere.
Il pubblico presente sul monumento, su invito, accoglie le vistose mannequin con un sentimento di affetto e partecipazione che sgorga naturale. Ci sono le istituzioni, i benefattori, i vertici dell’Ulss e ci sono anche gli amici e soprattutto i familiari, quelli che condividono con queste eroine del quotidiano le difficoltà ma anche le speranze e i progressi del percorso terapeutico. E non manca l’ovazione conclusiva con la passerella finale di tutto il gruppo, prima di una altrettanto applaudita replica in piazza Libertà.
Grazie in primo luogo alle sue protagoniste, il “Défilé della Rinascita” dell’Associazione Oncologica San Bassiano è un successo. Lo è sempre stato, per la verità, anche in tutte le sue precedenti edizioni. Ma quest’anno, potendo finalmente riappropriarsi di uno scenario incomparabile, ha assunto il carattere dell’evento speciale. Non si tratta di una semplice “sfilata di moda” ma di una vera e propria esperienza di vita, a sua volta terapeutica, che accompagna per mano le pazienti a confrontarsi con l’idea di bellezza e a prendersi cura, oltre che del proprio corpo, anche della propria femminilità.
Gli applausi non sono stati solo per loro, ma anche per chi ha reso possibile tutto questo: in primis l’Associazione Oncologica San Bassiano con il mitico Gianni Celi, la sempre presente Dina Faoro e la preziosa psicologa Elena Pasquin ma anche l’atelier di sartoria Raptus & Rose di Belluno con la stilista Silvia Bisconti che ha creato i fantasiosi capi indossati dalle modelle.
Al resto ci ha pensato il Ponte di Bassano: se il “Défilé della Rinascita” doveva essere un inno alla bellezza, non poteva che svolgersi qui.

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