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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-05-2021 13:00
in Attualità | Visto 7.752 volte

Ponti di vista

La sorprendente risposta di un mio interlocutore a cui stamattina ho fatto notare che il Ponte pende da sud verso nord

Ponti di vista

Foto Alessandro Tich

Questa mattina, rientrando da un incontro con la stampa a Palazzo Bonaguro di cui scriverò in un prossimo articolo su Bassanonet, non ho potuto fare a meno di dedicare qualche minuto alla classica visita di cortesia al nostro amico Ponte.
L'ho visto in forma, intento a contrastare con la sua innata eleganza la forza del Brenta ingrossato dalle piogge. Il fiume lo aggredisce, ma i quattro rostri lo tagliano imperiosamente a fette come un gigantesco ed impetuoso salame.
Di sopra, sul famoso “piano di calpestio”, è ormai completamente posata la nuova pavimentazione che sta dividendo, come è giusto che sia, i giudizi dei bassanesi.
Sono in corso gli ultimissimi lavoretti di rifinitura sulla balaustrata e sull'arco di ingresso di Angarano ed è ormai praticamente ultimata anche l'installazione del nuovo impianto di illuminazione a cura degli Alpini dell'ANA Montegrappa. È quasi commovente vedere i nuovi lampioni lindi e puliti, senza ragnatele e cacche di piccioni. Potrei chiedere a chi si occupa di countdown di far partire un conto alla rovescia anche per loro: per vedere, cioè, quanto tempo servirà prima che gli “agenti naturali” ritornino in azione per lordare le luci sopra e anche il pavimento sotto.
Ma ormai ci siamo, anche perché la riapertura del Ponte liberato dalle transenne e dagli altri orpelli di cantiere è stata annunciata per venerdì prossimo 14 maggio, e non si può sgarrare. In realtà venerdì bisognerà avere ancora un po' di pazienza: un comunicato stampa dell'amministrazione comunale giunto in redazione in tarda mattinata informa infatti che “al termine dei lavori di ripristino e consolidamento del Ponte degli Alpini, in occasione delle attività di rilievo dell’impalcato e dell’intradosso della copertura, e della rimozione delle transenne del cantiere e dell’impianto di illuminazione provvisorio da parte delle ditte C.S.G. Palladio s.r.l. e INCO srl, il Ponte sarà chiuso al transito venerdì 14 maggio 2021 dalle ore 8.00 alle ore 17.00, o comunque fino al termine delle operazioni”.

Avevo ormai concluso il mio affettuoso sopralluogo sul Monumento Nazionale quando un signore, dall'interno della Grapperia Nardini, mi ha riconosciuto e mi ha chiesto se avevo piacere a bere qualcosa. A Bassano non è cortese, anche a stomaco vuoto, dire di no a un invito del genere. E così il mio “fan” mi ha offerto un aperitivo da asporto che abbiamo consumato all'esterno dello storico locale, con vista privilegiata sull'architettura palladiana. Abbiamo ovviamente scambiato quattro parole sul Ponte, sul restauro finalmente concluso eccetera. “Hanno fatto veramente un bel lavoro”, mi ha detto il mio interlocutore.
Ma io non sarei io se non tirassi fuori un po' del mio bastard inside. E così gli ho fatto notare, memore di quanto ho scritto nel cliccatissimo articolo “Il Ponte storto”, che il piano orizzontale del monumento pende in realtà da sud verso nord. “C'erano delle travi deformate che non si potevano raddrizzare - gli ho spiegato -. Per farlo dritto, il Ponte doveva essere smontato e poi rimontato.”
È interessante dare queste informazioni per vedere come reagisce chi le ascolta. E la reazione del mio compagno di aperitivo mi ha completamente sorpreso, generando nella mia mente giornalistica tutta una serie di riflessioni.
“È giusto che ci siano delle deformazioni - mi ha detto -. Se il Ponte fosse perfetto, non avrebbe i segni della sua storia. A mi me piase cussì.”
Caspita, dobbiamo quindi cambiare il noto proverbio: non è bello ciò che è dritto, ma è bello ciò che piace. Questione di ponti di vista. Meditate gente, meditate.

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