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Elezioni e lezioni

Parte l'anno scolastico e subito si interrompe per elezioni e referendum. In molti Comuni si voterà in sedi alternative per evitare la chiusura delle scuole. I consiglieri Cunico e Campagnolo: “Il Comune di Bassano che fa?”

Pubblicato il 01 set 2020
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Ma guarda un po': non ci avevo neppure pensato. Lunedì 14 settembre, dopo sei mesi di latitanza dalle aule, vacanze estive comprese, parte il nuovo anno scolastico. Pieno di incognite e di interrogativi per l'emergenza Covid in corso, ma parte. Ed ecco che, soltanto cinque giorni dopo e cioè sabato 19 settembre, le scuole che sono sede di seggi elettorali devono già sbaraccare i banchi per dare spazio alle sezioni di voto per il doppio appuntamento delle elezioni regionali e del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari.
Si vota domenica 20 e lunedì 21 settembre, poi ci sono le operazioni di spoglio delle schede e quelle di successivo ripristino delle aule scolastiche. Uno stop bello e buono di tre giorni già all'inizio delle danze, dopo un anno di sospensioni, di stravolgimenti e di lezioni a distanza.
Proprio per questo il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha invitato gli enti locali a valutare la collocazione dei seggi elettorali in sedi diverse da quelle scolastiche.

Fonte immagine: i404.it

Un po' ovunque, in Italia, i Comuni si stanno organizzando in tal senso. Ad Imola ad esempio, dove si vota per il referendum e per le comunali, per evitare la chiusura delle scuole i seggi saranno allestiti nell'autodromo. A Bergamo, città-simbolo dell'emergenza Covid, nessuna scuola ospiterà le operazioni di voto che si svolgeranno in sedi alternative. Per fare invece un esempio riguardante il territorio di casa nostra, il Comune di Marostica sta valutando sedi diverse, come il Castello Inferiore, nelle quali allestire le sezioni elettorali.
E il Comune di Bassano del Grappa invece che farà? Anche l'amministrazione del sindaco Pavan sta valutando l'opportunità di non interrompere subito le lezioni causa elezioni, cercando sedi alternative, oppure no?
È la questione che - in mancanza ancora di comunicazioni al riguardo da parte del governo cittadino - viene posta dai due consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Italia Viva”, Giovanni Cunico e Roberto Campagnolo, tramite un comunicato stampa che è stato trasmesso in redazione e che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

A pochi giorni dalla riapertura ufficile delle scuole del 14 settembre, non è ancora chiaro se il Comune di Bassano si sia attivato per trovare degli spazi alternativi per l'allestimento dei seggi elettorali. Da mesi i comitati dei genitori giustamente si chiedono come sia concepibile richiudere le scuole solamente dopo 5 giorni dalla riapertura, per ospitare i seggi elettorali per le elezioni regionali e per il referendum.
Sappiamo che altri Comuni della nostra Provincia si sono mossi per tempo per individuare luoghi adatti all'allestimento dei seggi senza interrompere l'attività scolastica.
Dopo così tanti mesi lontani dalle aule scolastiche a causa della pandemia, è per noi inconcepibile togliere anche un solo giorno di scuola a bambini e ragazzi.
Chiediamo all'Assessore Scotton per quale motivo, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, non è ancora chiaro se a Bassano gli studenti e le famiglie dovranno subire questa assurdità. È dallo scorso giugno che proponiamo alla maggioranza una commissione consiliare dedicata al tema della riapertura delle sedi scolastiche dopo 6 mesi di chiusura, per affrontare questo ed altri temi legati alla ripartenza della città per le giovani generazioni in questo anno per loro così difficile. Una richiesta di dialogo caduta purtroppo anche questa volta nel vuoto.

Giovanni Cunico
Roberto Campagnolo
Consiglieri comunali

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