Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 21-01-2020 20:56
in Politica | Visto 27.085 volte

Giro giro tondo

Alla Commissione Cultura le minoranze chiedono lumi al sindaco sulla gestione dei Musei Civici. Ma, gira e rigira, non se ne esce fuori. Pavan: “Ne possiamo riparlare, ma senza i giornalisti”

Giro giro tondo

Foto Alessandro Tich

Giro giro tondo. Casca il mondo, ma la situazione dei Musei Civici di Bassano rimane ancora più indefinita che mai.
L'argomento “informativa sulla gestione dei musei civici” è posto all'ordine del giorno della riunione della 5° Commissione Consiliare Permanente “Promozione del Territorio e della Cultura”, convocata nel tardo pomeriggio di oggi in sala del Patrocinio in piazzetta Guadagnin. In programma, al punto precedente, anche la presentazione del piano quinquennale dell'economia del turismo, a cura dell'assessore Stefania Amodeo.
Ma la questione Musei viene anticipata al punto primo della discussione, per motivi procedurali che vi risparmio, avendone le minoranze richiesto il carattere “di urgenza”, per quanto tale motivazione di urgenza non sia stata accolta dal presidente di commissione Chiara Tessarollo. “Avete richiesto una convocazione urgente ma non sussistono i requisiti di urgenza - esordisce, rivolgendosi alle opposizioni, il sindaco e assessore alla Cultura Elena Pavan -. La baraonda di quei giorni non toccava la città di Bassano.”
Il riferimento è alle recentissime vicissitudini riguardanti la direzione della Fondazione Canova - Museo e Gypsoteca Canova di Possagno e incentrate sulla figura dell'attuale consulente esterna e “direttrice artistica” dei Musei di Bassano Chiara Casarin, col dietro-front del presidente Vittorio Sgarbi che a Possagno annunciava la firma notturna (poi rinviata, e in attesa di sviluppi, perché troppo notturna) di un protocollo con lo stesso sindaco Pavan per la “direzione unica” dei due Musei di Possagno e di Bassano.
Dunque, a detta della Pavan, Bassano “non c'entra” con tutta questa storia e il carattere di urgenza della Commissione non era quindi giustificato. “Non c'è stato alcun tipo di coinvolgimento diretto in quei fatti”, ribadisce il sindaco. Ma poi aggiunge subito: “Quei fatti oggettivamente hanno anche portato questa amministrazione a fare delle valutazioni. Stiamo attendendo la risposta del segretario generale dott. Accadia per la predisposizione di una convenzione per arrivare in maniera coordinata e condivisa ai 200 anni di Canova.”
“Perché non si fa un direttore del Museo?”, chiede seccamente il pentastellato Bruno Trevisan. “Vogliamo anche noi un direttore del Museo”, replica Pavan.
“È importante che il nostro Museo abbia un direttore - aggiunge -. Il concorso? Ci sono varie strade, varie possibilità. Siamo in attesa della risposta del dott. Accadia per capire come il Museo possa avere un direttore.” Mi do idealmente un pizzicotto al braccio, per trovare la conferma che non sto sognando: il sindaco di Bassano del Grappa, dopo avere sospeso il regolare concorso per la nomina del nuovo direttore, non sa ancora come il Museo possa avere il direttore e attende che glielo dica il segretario generale.
Dal fronte di minoranza, Oscar Mazzocchin punta ancora il dito sulla sospensione del bando di selezione. “La sospensione - risponde Pavan - è conseguente a una valutazione di apertura comprensoriale e l'incarico dato alla dott.ssa Casarin è in questo senso.”
La consigliera Anna Taras chiede se la annunciata “direzione condivisa” tra Bassano e Possagno sia finalizzata alle celebrazioni dei 200 anni di Canova o se non sia invece qualcosa di strutturato e definitivo. “Questi tipi di progettualità sono comunque a termine - risponde la nostra Governante -. Bassano non è solamente Canova. Lo step è quello del compleanno.” Anche Paola Bertoncello ritorna sul bando sospeso, a cui “Chiara Casarin ha partecipato e si è poi ritirata” e a cui hanno concorso altri tre candidati di prestigioso curriculum, chiedendo cosa l'amministrazione ne vuole fare.
“Gli schemi sono molteplici - ribatte il sindaco Pavan -. Anche il concorso bandito dall'amministrazione Poletto prevedeva comunque un contratto a tempo determinato di tre anni.” Interviene a questo punto la presidente di Commissione Tessarollo, esponente di maggioranza, che si dimostra più realista del re: “Vediamo che in Italia stanno sorgendo altre aggregazioni museali in rete. Ben venga se in questo periodo, con Canova, si può fare rete.”

“Ad oggi non c'è chiarezza. Se siamo qui a discuterne è perché il Museo di Bassano è civico.” Esordisce così Giovanni Cunico, che rispetto a tutti gli altri può vantare un trascorso da assessore comunale alla Cultura. “Dobbiamo usare gli strumenti della pubblica amministrazione affinché rimanga civico - prosegue -, fare in modo che anche l'autonomia del Museo sia totale.” “Questa confusione ci fa preoccupare - continua Cunico -. Il chiarimento non è arrivato e adesso c'è la nuvola del segretario comunale. Il Museo è civico e le regole dell'amministrazione comunale prevedono che venga fatto un concorso.”
“Si è parlato della direzione dei Musei di Bassano, ma non dalle fonti autorizzate a parlare per Bassano”, replica la Pavan, riferendosi evidentemente a Sgarbi. “Qualcuno che non è il direttore dall'altra parte ha dato delle anticipazioni”, aggiunge, riferendosi evidentemente alla Casarin. “La Fondazione parla di accordo con Bassano, quando con Possagno si era parlato di comunicazione condivisa - dichiara testualmente il sindaco -. Tutto quel percorso di condivisione ci darà la possibilità di creare un tandem per condividere la progettualità. Voi sollevate questioni rispetto alle quali vogliamo capire meglio per poi vedere come agire.” Mi do un secondo pizzicotto ideale al braccio: il sindaco di Bassano del Grappa deve ancora “capire meglio” in che situazione ci stiamo trovando.
Incalza nuovamente Oscar Mazzocchin: “Siamo in attesa di risposte. Vuol dire che non c'è ancora chiarezza. C'è questo bailamme di notizie ma non abbiamo ancora una risposta istituzionale.” Ribatte la presidente Tessarollo: “Se la nuova amministrazione ha deciso di attendere la valutazione di un progetto condiviso con altri, attendiamo il mese di marzo. Se la condivisione non risulterà fattibile, l'amministrazione farà scelte diverse.”
Il riferimento è alla scadenza dell'appalto semestrale alla Casarin per la redazione di uno “studio di fattibilità” sulla gestione condivisa con altri musei.
Poi arriva la proposta-capolavoro del sindaco Pavan a tutti i commissari.
“Nell'altra Commissione - dichiara - non abbiamo potuto dare risposte perché eravamo nella fase di costruzione dell'ipotesi di convenzione con altri enti. Le Commissioni sono aperte al pubblico, ci sono i giornalisti. Il rischio è quello di bruciare una notizia su qualcosa che è ancora in fieri. Se volete parliamone ma privatamente, ragioniamo insieme senza i giornalisti e senza far trapelare notizie al di fuori.” Semplicemente strepitoso. Comunque il sindaco assicura: “Stiamo predisponendo la parte della convenzione, che dovrà essere votata in consiglio comunale. Vogliamo fare tutto in maniera cristallina.”
Il girotondo prosegue ancora, finché Giovanni Cunico sbotta: “Diteci: dove volete portare il Museo? Che domande fate ad Accadia? Qual è il piano per il direttore del Museo? Oggi non l'ho sentito.”
“Io mi riservo di darti risposta quando le risposte ce le avremo”, risponde la sindaca. Portandomi idealmente a darmi il terzo pizzicotto al braccio della serata: il sindaco di Bassano del Grappa, su questi argomenti, non ha ancora le risposte.
Ed è a questo punto che Elena Pavan, in versione King Kong Rhino, carica a testa bassa. “Non dirò più niente che possa essere strumentalizzato contro di noi”, sbotta.
E rivolgendosi a Cunico: “Hai un atteggiamento che non aiuta al dialogo. Ci tornate sopra sin dal primo consiglio comunale. Non dico più niente finché non sono sicura di una cosa. Qualsiasi cosa che esce dalla mia bocca viene strumentalizzata.”
Replica, serafico, Cunico: “Non capisco che cosa succede a marzo, perché non ne avete idea neanche voi. Se sei sindaco, tu devi rispondere.”
Conclude la presidente di Commissione Chiara Tessarollo: “Che sia gradita o non gradita, la risposta è stata data.”

Fine della discussione. Si passa alla presentazione del piano quinquennale dell'economia del turismo dell'assessore Amodeo, rimasta fino a qui in paziente attesa.
La prima cittadina si alza dal tavolo e se ne va e, passando di fianco al vostro umile cronista seduto vicino alla porta di ingresso della sala, mi dice: “Ti leggerò stanotte.” Benissimo. Ne approfitto pertanto, in conclusione, per scrivere una piccola annotazione per il sindaco e assessore alla Cultura Elena Pavan: il 2022 non è il compleanno di Antonio Canova. È il duecentesimo anniversario della sua morte.

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