Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 21-09-2019 19:07
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Campagnolo secondo Matteo

L'ex vicesindaco Roberto Campagnolo lascia il Partito Democratico e aderisce a Italia Viva, il nuovo partito di Renzi. “PD come partito mai presente nella vita amministrativa della nostra città e nel rapporto coi suoi amministratori”

Campagnolo secondo Matteo

Fonte immagine: Facebook/Roberto Campagnolo

Fuori uno. Roberto Campagnolo, ex vicesindaco di Bassano e attuale consigliere comunale di minoranza, esce dal PD ed entra a far parte di Italia Viva, la nuova formazione politica di Matteo Renzi. Lo ha comunicato oggi il diretto interessato al segretario del circolo cittadino del Partito Democratico Luigi Tasca, motivando così la sua assenza all'assemblea di circolo convocata questa mattina.
“In questi giorni non semplici per il Partito Democratico, per i militanti e per i dirigenti - scrive Campagnolo nella sua “lettera di addio” - mi sono trovato per la prima volta a dover riflettere sul futuro del mio impegno in politica. Nella mia lunga militanza mi sono trovato a cambiare quattro volte il partito nel quale mi riconoscevo, dalla DC al PD senza averlo personalmente scelto.”
“La più grande gratificazione raggiunta nella mia militanza è stata senza dubbio quella di poter rappresentare il PD come vicesindaco dell’ottava Città del Veneto - prosegue -. In questo percorso ci sono state relazioni importanti con persone dentro e fuori il partito. Nel PD di Bassano mi sono sempre sentito a casa anche se a volte forse non sono stato compreso o non sono stato in grado di farmi comprendere. Sono stati per me anni entusiasmanti, molto intensi, di impegno e passione, anni anche difficili carichi di tensioni sul piano personale. Non rinnego nulla e rimane per me una grande esperienza prima che politica, umana, che non potrò mai dimenticare rimanendo parte indelebile nella mia vita.”
“Non posso dire la stessa cosa per il partito a livello provinciale nel suo ruolo di contatto anche con i livelli regionale e nazionale - aggiunge Campagnolo nella sua comunicazione a Tasca -. Come prima carica amministrativa del secondo comune della provincia di Vicenza e ottavo nel Veneto, in cinque anni, non ho mai percepito presente nella vita amministrativa della nostra Città il PD, riferendomi in particolare al rapporto di partito con i suoi rappresentanti impegnati in prima linea nell’amministrazione.”
“In queste ore - continua il testo - ho cercato di capire dove sarebbe stato più utile il mio impegno politico per i prossimi anni, per me, per le motivazioni di cui sento il bisogna e anche per le persone che con me dovranno confrontarsi e condividere scelte o decisioni. In queste ore ho cercato il confronto con familiari, amici e conoscenti, per condividere dubbi e speranze per il futuro.”
“Ho vissuto ahimè diverse stagioni politiche e non sempre quella successiva è stata migliore di quella precedente - rimarca l'ex vicesindaco -. Sono certo che quella di oggi, la stagione del populismo che dopo il fallito referendum del 2016 tocca il suo apice con il governo 5S e Lega, sia una di quelle più pericolose sul versante delle garanzie democratiche e per la tutela dei diritti, dal dopoguerra ad oggi. Anche a Bassano con la Lega al potere ce ne stiamo rendendo conto, ne è testimone la cronaca quotidiana.”
“In questo non facile contesto - afferma ancora il consigliere comunale nella lettera - vedo, pur con qualche incognita, una speranza per l’Italia nell’azione politica portata avanti da Matteo Renzi e dal movimento politico da lui generato. Non posso non condividere i valori di riferimento di chi è stato per qualche anno il leader del mio partito e del Paese. C’è un elemento positivo su tutti che io percepisco: la voglia di stare insieme per perseguire obbiettivi comuni.” “Per questo e per altri motivi, troppo lunghi e forse inutili da spiegare perché in parte soggettivi - dichiara -, ho deciso di uscire dal Partito Democratico per continuare il mio impegno nel nuovo soggetto che si sta creando: Italia Viva.”
“Sarà mia cura lunedì - conclude Roberto Campagnolo - comunicare al segretario comunale e al Presidente del consiglio l’uscita dal gruppo PD per entrare a far parte del gruppo misto in consiglio comunale.”