Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 06-09-2019 16:43
in Attualità | Visto 1.646 volte
 

Il nome della Rosa

Caso Scapin-Operaestate: il sindaco Pavan interviene con le sue precisazioni. Che confermano il de profundis per gli attuali vertici del Festival

Il nome della Rosa

Foto Alessandro Tich

Il nome della Rosa, in questi giorni a Bassano, è sulla bocca di tutti.
Inevitabile, visto che l'annuncio del prossimo passaggio di consegne ai vertici di Operaestate, deciso dal sindaco Pavan e conseguente al “congedo” nei prossimi mesi dell'attuale e storico direttore generale del Festival Rosa Scapin, è un notizia di quelle strong.
L'analisi della situazione che ha portato a tale decisione, sicuramente irrituale nei tempi e soprattutto nei modi in cui è stata comunicata alla pubblica opinione, è già stata oggetto del nostro articolo pubblicato ieri.
Oggi, sulla questione, interviene il sindaco Elena Pavan con un comunicato trasmesso in redazione, che suona come il de profundis definitivo per la direzione uscente di Operaestate e che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

È mio dovere, dopo le polemiche di queste ore, precisare alcuni punti che riguardano il futuro di Operaestate.
Rosa Scapin è e resterà un punto di riferimento per tutti i bassanesi che amano questa manifestazione culturale e artistica.
Abbiamo in mente grandi idee per festeggiare il quarantennale di Operaestate, tributandole il giusto omaggio.
È importante ricordare altresì che come amministratori abbiamo il dovere di rispettare delle regole in un'ottica di trasparenza e imparzialità.
Stiamo parlando di un ruolo, quello di direttore artistico di questa importante manifestazione, di rilievo pubblico.
Il contratto di Rosa Scapin scade a marzo del 2020 e, alle condizioni attuali, non è più prorogabile. Per la selezione del direttore artistico di Operaestate sarà necessario quindi indire un bando pubblico, a cui la Scapin, se vorrà, potrà partecipare.
Da quando amministriamo questa città ci siamo impegnati a operare con la massima trasparenza e non vogliamo lasciare nulla al caso.
Probabilmente qualcuno non era abituato a lavorare così, ma se ne dovranno fare una ragione.
Non capisco inoltre le preoccupazioni legate ai finanziamenti, inutile ricordare che queste risorse non sono legate a una sola persona e nemmeno a un singolo nome ma alla bontà dei progetti.
La nostra volontà è quella di far crescere una kermesse di grande qualità associando alle opere di avanguardia sin qui messe in scena delle manifestazioni di più ampio respiro, che non per forza di cose saranno pop.
Stiamo lavorando con grande impegno perché Operaestate continui a far parlare di Bassano e attirare nella nostra città migliaia di graditi ospiti.

Elena Pavan