Ultimora
29 Nov 2025 18:53
Calcio: Zanetti, "ci metto la faccia, mi prendo responsabilità"
29 Nov 2025 17:34
Cervo si perde tra le strade di Thiene, traffico in tilt
29 Nov 2025 13:59
Completate le opere esterne allo Stadio del Ghiaccio di Cortina
29 Nov 2025 13:52
In Veneto scendono i Comuni 'ricicloni', quest'anno 303
29 Nov 2025 12:58
Appartamenti confiscati alla mafia destinati al sociale
29 Nov 2025 11:32
Militanti Lega di Brescia chiedono Zaia referente del Nord
30 Nov 2025 08:04
Media, 'raid israeliani nel centro e nel sud della Striscia'
30 Nov 2025 08:00
Iran, arrestati 20 famosi attori a una festa di compleanno
30 Nov 2025 07:10
Ultimo giorno in Turchia per il Papa, poi il Libano
30 Nov 2025 07:04
Sparatoria in California, almeno 4 morti e 10 feriti
30 Nov 2025 06:51
Buon Compleanno Woody Allen. Nessuno come lui
30 Nov 2025 01:49
Usa, allerta neve e temperature gelide per 50 milioni di persone
Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
L'ora legale
La giunta comunale chiede il parere di un avvocato sulla possibilità di intraprendere un'azione civile o penale per la “diffamazione patita” con riferimento alla vicenda del restauro del Ponte
Pubblicato il 17-04-2019
Visto 2.696 volte
Noi giornalisti il reato di diffamazione, e nella fattispecie di diffamazione a mezzo stampa, lo conosciamo molto bene. Della serie: se lo conosci lo eviti. Qualcuno ogni tanto, in primis alcuni politici che hanno del tempo da perdere, ci marcia anche su tentando querele o liti temerarie che fanno passare per diffamazione quello che è invece è critica, anche pesante. Ma la diffamazione è una cosa diversa e soprattutto è una cosa seria. Innanzitutto è un reato di comunicazione: si tratta di un'offesa all'altrui reputazione che viene fatta comunicandola ad altre persone. A voce, sulla stampa, nei social, sui manifesti e in qualsiasi altra forma di messaggio verso l'esterno: è del fango gratuito che viene gettato nei confronti di qualcuno dandolo in pasto a terze persone. E si tratta di un reato penale, per il quale l'articolo 595 del Codice Penale prevede persino la reclusione, a seconda dei casi, da fino a uno a fino a tre anni. Pena che viene aumentata nel caso in cui la persona diffamata sia “un corpo politico, amministrativo o giudiziario”.
Può però anche accadere che un atto di diffamazione venga ravvisato in circostanze che non sono contemplate dal Codice. È il caso della delibera con la quale la giunta comunale di Bassano del Grappa ha approvato un “Atto di indirizzo per l'elaborazione di un parere pro veritate in ordine all'eventuale possibilità di intraprendere un'azione civile o penale in relazione alla possibile diffamazione patita con riferimento alla vicenda del restauro del Ponte Vecchio”. Il giro di parole è infinito, ma la sostanza è chiara.
Secondo l'Amministrazione comunale, la città di Bassano sarebbe stata diffamata dalla vicenda del restauro del Ponte e in particolare dal comportamento dell'ex impresa appaltatrice: la Nico Vardanega Costruzioni Srl, a cui il Comune di Bassano ha revocato l'appalto con la risoluzione in danno del contratto e che oggi è in liquidazione.
Il Ponte ai tempi del cantiere Vardanega (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
Nel testo della delibera la giunta comunale rileva che “tra i danni patiti dalla Città possa essere ricompreso anche un danno all'immagine dalla vicenda del mancato restauro del Ponte Vecchio per la disorganizzazione dell'appaltatore Vardanega e il suo contemporaneo attivismo verbale-comunicativo con i media in forma di annunci, interviste ed affermazioni fuorvianti ed erronee”. Dalla stanza dei bottoni di via Matteotti emerge pertanto la necessità di “una valutazione attenta e puntuale del danno reputazionale e di immagine potenzialmente subito dal Comune di Bassano del Grappa”.
E poiché - come già stabilito in tante altre delibere e determine di incarico legale per la Pontenovela - per svolgere questo compito viene constatata “la mancanza di figure professionali idonee” nell'organico dell'ente comunale, ecco che viene sancito allo scopo l'ennesimo affidamento all'avvocato di turno, che sarà prescelto dai competenti uffici.
Il legale dovrà appunto elaborare un parere pro veritate e cioè un parere “nell'interesse della verità” con il quale l'avvocato, esaminata la questione, indica al cliente (in questo caso il Comune di Bassano) gli scenari e le soluzioni giuridiche, sia favorevoli che sfavorevoli per il cliente stesso, in caso di avvio di un'azione giudiziaria.
Questione che, come ho già scritto sopra, riguarda la volontà dell'Amministrazione Poletto di intraprendere “un'azione penale o civile” per “l'eventuale diffamazione patita” dalla vicenda del restauro a seguito della risoluzione del contratto con Vardanega.
Ma anche, come scrive ancora la delibera, “dalla rappresentazione dei fatti inerenti l'iter del cantiere del Ponte degli Alpini come avvenuta su tutti i media (stampa locale e nazionale e commenti pubblicati sui social media)”. La giunta comunale ha fretta di farlo: tra poco più di un mese il mandato scade e nel documento viene richiamata “l'imminenza del termine per depositare la memoria difensiva”. Su questa estenuante storia infinita scatta ancora una volta l'ora legale e la questione si indirizza quindi nuovamente verso le aule di un Tribunale, per quella che - qualora l'avvocato esprimesse un parere positivo alla richiesta dell'Amministrazione - non sarà l'unica causa giudiziaria, e questa volta non intentata dal Comune, conseguente a questa vicenda.
Il 30 novembre
- 30-11-2024Boh Frost
- 30-11-2024Il Nikylista
- 30-11-2023Papale papale
- 30-11-2023Amaro Unicum
- 30-11-2021Signori della Corte
- 30-11-2021Buona Pasqua
- 30-11-2016Territorio da gustare
- 30-11-2016Tante scuse
- 30-11-2015Non è mai troppo tardi
- 30-11-2013Che bambola
- 30-11-2012C'era una volta il PDL
- 30-11-2012Si smonta la gru, Porta delle Grazie chiusa per tre giorni
- 30-11-2012Saldi di fine stagione, ecco le date
- 30-11-2012Novecento Italiano: famiglie in mostra col “Carrello della Creatività”
- 30-11-2012Stefano Poda: “Il mio Nabucco è un ritorno all'antico”
- 30-11-2011“Bassano ringrazi Berlusconi e la Regione”
- 30-11-2011La solidarietà entra in fabbrica
- 30-11-2010“Chi manifesta la smetta di arrampicarsi sugli specchi e vada a studiare"
Più visti
Elezioni Regionali 2025
16-11-2025
Renzo Masolo: “Il mio impegno è quello di fare comunità”
Visto 24.420 volte
Elezioni Regionali 2025
10-11-2025
Elena Pavan: “Sono pronta a rimettermi in gioco”
Visto 20.398 volte
Elezioni Regionali 2025
14-11-2025
Andrea Nardin: “Mi propongo non per quello che prometto ma per quello che ho fatto”
Visto 19.995 volte
