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Di tutti i colori
Blitz artistico di primo mattino sul Ponte: installata una striscia di cotone di 66 metri dipinta a mano. Il Comune la fa rimuovere e chiede le immagini della videosorveglianza. L'autrice: “È il mio regalo ai cittadini”
Pubblicato il 26 ago 2018
Visto 7.776 volte
Altro che red carpet del Festival di Cannes.
Qui i colori sono molti di più: varie tonalità di verde per evocare un tappeto erboso e un caleidoscopio di petali rossi, rosa e bianchi che ricrea una lunga fila di fiori. Lunga 66 metri, per la precisione, esattamente come il Ponte di Bassano.
Ed è questa la visione che dalla prima mattina di oggi, a sorpresa, è comparsa sul monumento, trasformando il passaggio pedonale tra le due file di transenne in un variopinto sentiero floreale. Una prolungata striscia di tessuto, nella fattispecie cotone, tutta dipinta a mano, calpestabile e rimovibile. Peso complessivo: 20 chili. Con tanto di messaggio scritto dall'autore (anzi, come vedremo fra poco, dall'autrice) dell'artistico blitz: “Il mio contributo, un regalo alla città di Bassano, affinché riesca ad avere cura del proprio Ponte”. Firmato: “Freaks of Nature”.
La passerella di tessuto dipinto installata sul Ponte da Freaks of Nature
L'installazione ha ovviamente e inevitabilmente attirato la curiosità e l'attenzione dei passanti, finendo in un baleno sulle condivisioni fotografiche dei social.
Ma la parentesi creativa sul nostro malandato manufatto è durata ben poco.
Attorno alle 11 e 15 sono giunte sul posto due autovetture del Comune e una vigilessa dal Comando di polizia locale. Gli addetti comunali hanno prontamente provveduto alla rimozione della artistica passerella ed è stata richiesta a un esercente che opera all'ingresso di Angarano del Ponte l'acquisizione delle immagini della telecamera di videosorveglianza per ricostruire il fatto e individuare il responsabile della performance, neanche avesse danneggiato od oltraggiato il malmesso monumento simbolo della città.
In realtà della “invasione di Ponte” di stamane possiamo dire di tutto, fuorché si sia trattato di una iniziativa anonima. “Freaks of Nature” è infatti un laboratorio d'arte non nuovo ad installazioni del genere, già oggetto di vari articoli di stampa, e ha un sito internet e una pagina Facebook con tutti i riferimenti del caso.
Dietro questo marchio si sviluppa l'attività creativa di Federica, artista milanese trasferitasi in tempi recenti a San Zenone degli Ezzelini, professionista del colore per vari ambiti (dall'abbigliamento agli accessori moda e dall'arredamento alla scenografia), connotata da una forte vocazione all'impegno sociale. L'obiettivo di “Freaks of Nature” è “l'invasione degli spazi e delle cose in cui le armi di conquista sono i colori e le potenti suggestioni che trasmettono”. Un proposito che ispira il lavoro dell'autrice ma anche la sua parallela missione di provocazione artistica e culturale, vocata in particolar modo alla pubblica sensibilizzazione sulle situazioni di abbandono o di degrado urbano, realizzata attraverso il progetto “Freaks against the Machine”. Come ad esempio due anni fa, quando un'enorme striscia di stoffa sempre firmata “Freaks of Nature” (140 metri di tela bianca dipinta a mano con colore verde di più tonalità) aveva fatto la sua comparsa tra gli spazi del cosiddetto Ecomostro di Borgo Berga a Vicenza.
Ora la sua attenzione si è concentrata sul Ponte di Bassano, ancora sospeso nel tristissimo limbo tra un cantiere di restauro senza inizio e un calvario amministrativo senza fine. Nella pagina Facebook “Freaks of Nature Lab”, in cui ha documentato i preparativi dell'opera del blitz di questa mattina, lo scorso 22 agosto l'autrice aveva scritto: “La prossima opera verrà montata a terra, e servirà a ricordare ad una piccola ma splendida città veneta di trattare bene i propri monumenti!”.
“Faccio queste cose senza chiedere mai permessi, anche a rischio di incorrere in qualche sanzione - spiega Federica a Bassanonet -. Cerco di far riflettere sull'abbandono urbano. Da quando mi sono trasferita qui nelle vicinanze di Bassano ho riscoperto il Ponte e sono rimasta male nel vederlo così. Ho sentito il dovere di intervenire.” “La mia non è una polemica contro le istituzioni, noi creativi ed artisti possiamo anzi collaborare con le istituzioni - aggiunge -. Se quest'opera attira l'attenzione io ne sono felice. È il mio regalo ai cittadini. Spero che adesso non rimanga richiuso in qualche sgabuzzino del Comune. E quello che chiederei ai miei colleghi artisti è di fare anche loro delle performance per continuare a far tenere alta l'attenzione sulla cura del monumento.”
“Ho anche scritto una lettera al Comune - conclude l'autrice -. Mi sono resa disponibile a fare qualcosa, come ad esempio dipingere sulla pavimentazione del Ponte.”
Non sappiamo se e quanto l'Amministrazione comunale di Bassano - nell'ambito di una vicenda su cui ne abbiamo già viste e ne vedremo probabilmente ancora di tutti i colori - sia disponibile a trasformare l'ondulante piano di calpestio tra le due spalle di Bassano e di Angarano in una grande tavolozza. Ma intanto resterà negli annali della Ponte Story anche questa improvvisa installazione di tessuto che per l'arco di neanche un'intera mattinata ha dipinto di novità una domenica di fine agosto bassanese.
Ebbene sì. Perché per quanto riguarda il nostro Ponte Vecchio, in quasi cinque anni di inenarrabili vicissitudini, siamo già al tappeto. Tanto vale arricchirlo di colori e di fiori.
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