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Redazione
Bassanonet.it
Special report
Scacco alla regina
Inizio anno col botto a Marostica: dieci consiglieri comunali si dimettono in blocco. Decade il sindaco Marica Dalla Valle. Che dichiara: “Scelta scellerata che risponde solo agli interessi “particolari” ai quali io non mi sono mai piegata”
Pubblicato il 02 gen 2018
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Il vero grande botto di Capodanno scoppia alle 9.15 di oggi, primo giorno lavorativo del 2018, mentre a Marostica non si è ancora spenta l'eco della partecipata festa per il Nuovo Anno in Piazza Castello, le Mura sono addobbate di luci per le festività e la pista di ghiaccio riapre i battenti per accogliere nuovi divertiti gruppi di pattinatori.
Mentre la Città degli Scacchi è ancora immersa nel clima semifestivo da pre-Befana e da post-spumante di San Silvestro, dieci consiglieri comunali si presentano all'ufficio protocollo del Municipio e consegnano in blocco le proprie dimissioni.
Si tratta di cinque consiglieri di maggioranza (Angela Bernardi, Maria Rita Frison, Loris Girardi, Simone Mattesco del “Gruppo Misto” e Paolo Bonotto del gruppo “Marostica Più”) e dei cinque consiglieri di opposizione (Maria Teresa Costa, Ivan Moresco, Gianni Scettro, Matteo Vivian del gruppo “Marostica con Scettro” e Gedorem Andreatta del gruppo “Movimento 5 Stelle”).
La conferenza stampa in sala giunta in Municipio a Marostica (foto Alessandro Tich)
A seguito delle dimissioni di dieci consiglieri su diciassette, non può essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi del Comune.
Decade pertanto l'Amministrazione del sindaco Marica Dalla Valle: scacco alla regina.
Per legge il consiglio comunale di Marostica verrà sciolto ed entro 24, massimo 48 ore il prefetto di Vicenza provvederà alla nomina di un commissario straordinario per la provvisoria gestione dell'ordinaria amministrazione del Comune, fino alle nuove elezioni amministrative che comunque si svolgeranno nel prossimo mese di maggio, come si sarebbero svolte dopo la naturale scadenza della legislatura comunale.
L'anticipato epilogo dell'Amministrazione comunale fa seguito a diversi recenti e turbolenti episodi (ultimi tre consigli comunali, assenza del Gruppo Misto, “strappo” della presidente del consiglio comunale Angela Bernardi, rottura definitiva tra il sindaco Dalla Valle e l'ex vicesindaco Simone Mattesco) che rendevano la prospettiva del ribaltone molto concreta e anche prevedibile.
Tuttavia, il passo senza ritorno dei dieci dissidenti ha colto tutti di sorpresa. Sindaco compreso. Secondo la giunta comunale c'erano infatti “i margini di trattativa per concludere regolarmente il mandato amministrativo", che tuttavia sarebbero stati disattesi dai firmatari delle dimissioni di gruppo. In mattinata Marica Dalla Valle si è rivolta alla Prefettura per le procedure di rito in vista del commissariamento, quindi ha convocato in fretta e furia la sua giunta e i consiglieri di “Marostica Più” a lei rimasti fedeli per una conferenza stampa indetta d'urgenza nel pomeriggio in sala giunta in Municipio. Un incontro nel quale manca solo la capogruppo Paola Volpato, trattenuta a Bologna e impossibilitata a raggiungere Marostica in tempo utile.
Per quanto clamoroso sia il gesto dei dieci consiglieri, si tratta comunque di un film già visto all'ombra delle Mura scaligere. Lo stesso destino era infatti accaduto nel novembre del 2012 all'allora sindaco Gianni Scettro, rispedito anticipatamente a casa a seguito delle dimissioni in blocco presentate da undici consiglieri comunali.
Ma Scettro era appena al terzo anno di amministrazione, in questo caso siamo invece di fronte alla fine anticipata di un governo comunale a cui mancavano ancora solo pochi mesi di mandato.
Il sindaco Dalla Valle, nell'occasione, ostenta il suo solito savoir-faire disinvolto e sorridente. Ma affida il suo pensiero a una lunga dichiarazione scritta di getto in giornata, che legge con emozione e ad alta voce davanti ai cronisti presenti, nella quale traspaiono fra le righe le parole di una leonessa ferita.
“Si conclude oggi - comunica il sindaco - un'esperienza amministrativa unica per Marostica e il suo territorio, iniziata nel maggio 2013 quando il gruppo Marostica Più è stato eletto come espressione civica con un programma ambizioso per la nostra Marostica.” Il primo cittadino decaduto sottolinea “i tanti risultati raggiunti che in questa sede non è importante elencare perché sono lì tangibili, concreti”.
“Sono stati anni importanti, abbiamo aperto percorsi nuovi, Marostica non può tornare indietro - dichiara -. Abbiamo avuto una visione territoriale più ampia e completa. Come Amministrazione ci siamo mossi su progetti complessivi: i piani parlano di oggi e di futuro (programma e pianificazione).” “Non ci siamo occupati di interventi spot (quelli che portano voti) - aggiunge - ma abbiamo lavorato per piani e programmi che potessero davvero portare risultato alla Città e al suo territorio. Ne cito alcuni: P.A.E.S., P.I.C.I.L., Piano delle Acque, Piano della Mobilità, Sismico, ecc. Abbiamo progettato e costruito fognature, portato acqua potabile, lavorato sulla sicurezza e sulla mobilità. Nell'emergenza della sicurezza (strade, scuole, territorio-frane) ci siamo impegnati fin da subito nonostante le difficoltà e i limiti dettati dal Patto di Stabilità.”
Altri punti-chiave del Marica-Pensiero: “Abbiamo creduto e investito nelle scuole, quelle del nostro Territorio. Abbiamo sdoganato Marostica dalla Partita a Scacchi perché Marostica è molto di più. Abbiamo cominciato a parlare di turismo, quello vero... Abbiamo recuperato patti di amicizia e ne abbiamo promosso di nuovi: Orvieto, Matera e tanti altri Comuni minori che hanno tanto da esprimere e da condividere con noi. Ho coltivato relazioni, instaurato rapporti di fiducia. Ci siamo occupati di questo straordinario patrimonio: la nostra cinta muraria, il nostro castello, il rifugio antiaereo e molto altro...Marostica ora è diversa.”
Nell'occasione il sindaco ormai agli sgoccioli ringrazia “tutto il personale del Comune di Marostica e dell'Unione Montana del Marosticense” e “tutte le associazioni, i gruppi di lavoro, le associazioni combattentistiche e d'arma e tutti coloro che hanno collaborato con l'Amministrazione Comunale”. E aggiunge: “Ringrazio anche coloro che ci hanno messo i "bastoni tra le ruote", perché abbiamo avuto modo di metterci alla prova.”
Ma sempre secondo Dalla Valle, ora che la frittata è fatta, “restano sul tavolo temi importanti, molto attesi dai cittadini, sui quali abbiamo lavorato tenacemente e non ci siamo risparmiati e i quali, diversamente da quanto sostengono alcuni, subiranno dei rallentamenti o saranno rinviati”.
Quali temi? Eccoli qua: rotatoria di via G.Cecchin, piano della pubblica illuminazione e estensioni di rete, ultimazione pista ciclabile che collega Marostica a Bassano del Grappa, acquisizione a titolo non oneroso della proprietà della Cinta Muraria, acquisizione del rifugio antiaereo sul Pausolino, percorso del P.A.T. “rallentato in tante occasioni”, messa in sicurezza e apertura del Camminamento di Ronda, messa in sicurezza delle scuole e il master plan per portarle ad essere scuole modello, ristrutturazione del Castello Superiore e nuovo bando, ristrutturazione ex FTV e percorso Longhella Valletta (bandi G.a.l.).
“Resta una grande punto di domanda: la piscina - continua la dichiarazione -. Stavamo lavorando a più percorsi per evitarne la chiusura anche per un solo giorno e contemporaneamente bandire la gara per una nuova assegnazione ed un ammodernamento dell’impianto.”
Ma è verso la fine della sua comunicazione che la leonessa spodestata fa vedere gli artigli. “Con la costituzione del Gruppo Misto nella primavera del 2016 - dichiara Marica Dalla Valle riguardo alla compagine dell'ex vicesindaco Simone Mattesco - sono venuti meno l'affiatamento e lo spirito di squadra e le ambizioni personali hanno avuto il sopravvento con la richiesta di precisi referati. Ogni assessore stava lavorando bene e con impegno: perché cambiare la squadra?”
“Sono stati rallentati - prosegue - progetti importanti (leggi P.A.T.), si è bocciato l' evento culturale (la Grande Mostra) per il timore che potesse essere una vetrina elettorale per la sottoscritta. La piscina e il debito di 472.870,68 euro sono stati un tema delicato.”
“Ho letto velocemente - puntualizza - le motivazioni alle dimissioni: le ritengo pretestuose e spero vengano pubblicate. Lo stile la dice lunga...”
“Ringrazio i colleghi Antonio Capuzzo, Sergio Fantin, Giuseppe Loris Marchiorato, Serena Vivian, Giulia Cunico e Paola Volpato di questa straordinaria esperienza: per il lavoro svolto, per la dedizione, la generosità, la lealtà dimostrata - è il “testamento spirituale” del sindaco decaduto -. Sono stata il primo sindaco donna di Marostica e soprattutto il primo sindaco che per questa Città ha lavorato a tempo pieno, tutti i giorni, senza alcun risparmio per i miei cittadini con umiltà, pazienza e lealtà. Non sono mancati coraggio e passione. Sono stata in mezzo alla gente e vicino alla gente. Sempre!”
“Io non sono una politica - rimarca Dalla Valle - ma una persona che ha espresso al massimo il suo senso civico. Rifarei questa esperienza pur nelle mille difficoltà vissute, nei sacrifici fatti e nelle rinunce personali. Sento in cuor mio di essere stata il sindaco di tutti. Il sindaco che ha detto dei “sì” ma anche detto dei “no”, il sindaco che non ha mai voltato la testa come qualche volta mi è stato suggerito.”
Quindi il pensiero finale sull'immediato futuro: “Un Ente commissariato è un Ente che, per il tempo del commissariamento svolge solo attività ordinarie e Marostica ne ha già vissuto uno dal novembre 2012 al maggio 2013. Il Commissariamento non può favorire la programmazione e la vivacità di questa nostra Città. Che senso ha far decadere un’amministrazione cinque mesi prima della scadenza naturale? Considerando poi che negli ultimi 45 giorni si può fare solo ordinaria amministrazione? Questa scelta di staccare la spina è una scelta scellerata, danneggia la nostra città e risponde solo agli interessi “particolari” ai quali io non mi sono mai piegata.” “Qui si cercano spazi di manovra per la futura e propria campagna elettorale. “La fiducia è una cosa seria!” e la si costruisce con i fatti, non con le parole”: è la chiusura dell'ultimo intervento da sindaco di Marica Dalla Valle, prima dei commossi ringraziamenti al marito Franco e ai tre figli Tommaso, Jacopo e Letizia e “alla sua Città”.
“Rifarei questa esperienza...” afferma il primo cittadino uscente nella sua dichiarazione. Un segnale di fumo circa la sua volontà di ripresentarsi alle prossime elezioni? Interpellata al riguardo dal cronista, la diretta interessata nicchia.
“Adesso mi concedo finalmente una bella vacanza, poi si vedrà”, risponde senza rispondere. E fa capire da chi realmente dipende la sua eventuale aspirazione a scendere in campo per la seconda volta per tentare di succedere a se stessa: “Devo prima parlarne con mio marito e i miei tre figli.”
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