Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 16-09-2017 20:05
in Attualità | Visto 1622 volte
 

Bronxite acuta

Dopo il caso Merlini il Consiglio di Quartiere Firenze interviene sulla reale situazione della sicurezza nel popoloso rione di Bassano. “Non si può parlare di Bronx o di degrado ma i problemi ci sono”

Bronxite acuta

Consiglieri e volontari di Quartiere Firenze a margine della conferenza stampa (foto Alessandro Tich)

La Bronxite acuta? Non è una malattia che riguarda Quartiere Firenze a Bassano.
Per la verità i colpi di tosse ci sono e anche le medicine per tenerli sotto controllo, ma da qui ad affermare che si tratti di una zona in cui vige l'allarme rosso per la sicurezza ce ne vuole. Eppure nei giorni scorsi - a seguito della tentata rapina denunciata dal cantante Davide Merlini e poi rivelatasi un clamoroso fake - il quartiere è nuovamente salito agli onori delle cronache e dei battibecchi politici per la presunta situazione a rischio per la tranquillità e per la stessa incolumità delle persone.
“Non si può parlare di Bronx, o di degrado in senso lato.” Chi lo afferma è Beatrice Segafredo, presidente del Consiglio di Quartiere Firenze, che assieme al vicepresidente Matteo Bizzotto ha convocato gli organi di informazione per mettere i puntini sulle “i” sulla reale condizione dell'ordine e della convivenza pubblica nel popoloso rione a seguito degli ultimi sviluppi di cronaca. Assieme a loro intervengono anche i consiglieri di quartiere Daniele Poletto (“Non sono parente del sindaco”, puntualizza ai cronisti), Giuliano Maso, Paola Campi e Federico Giaretta e i due volontari di quartiere Carlo Cremasco e Liz Berzins.
“Sui fatti più recenti - dichiara la presidente - non entriamo nel merito. Ci teniamo a dire che siamo fortemente grati alle Forze dell'Ordine che si sono sempre distinte nell'impegno e nelle indagini anche a seguito di segnalazioni più volte pervenute di anomalie nei comportamenti di alcune persone. Il quartiere è costantemente monitorato e i disagi ci sono. Le situazioni di criticità non si possono negare.”
“I problemi non sono solo locali - prosegue -, ma conseguenza di un substrato nazionale di insicurezza e tendenza negativa della società. Il degrado nasce anche da comportamenti collettivi. Da un anno e mezzo collaboriamo con l'Amministrazione comunale, le Forze dell'Ordine, i Servizi Sociali e il SerD per limitare il cosiddetto 'problema Prix'.”
Il riferimento - come ben sanno i nostri più affezionati lettori - è al gruppo di persone socialmente disagiate che è stato solito per lungo tempo stazionare stabilmente nelle adiacenze del supermercato nell'area “Nuova Firenze”, creando imbarazzo ai residenti e ai clienti dell'esercizio commerciale e provocando nel recente passato anche qualche episodio finito sulle pagine dei giornali. Quelle stesse persone che al microfono in una tv locale, dopo la notizia dell'aggressione (poi dimostratasi fasulla) a Merlini, si sarebbero dichiarate come le vere “sentinelle del quartiere”.
“Le vere sentinelle le avete qui - sbotta Beatrice Segafredo -. Volontari che a titolo gratuito prestano tempo e energie per il bene comune e per la collettività.”
“Quanto è successo questa settimana - aggiunge il vicepresidente Matteo Bizzotto - ha creato delle problematiche e un'attenzione “eccessiva” nei confronti del quartiere. Dopo la notizia della tentata rapina, le parole del cantante avevano messo in discussione la stessa abitabilità del quartiere e ci hanno creato un grandissimo malessere, soprattutto come volontari." “Vista la situazione che già ci troviamo in quartiere - rimarca Bizzotto -, chiediamo che si rispetti questo momento di difficoltà evitando di lanciare allarmismi inutili e futili.”
“Se davvero si vuole aiutare il quartiere - gli fa eco la presidente Segafredo - non bisogna lanciare falsi allarmi. Il caso Merlini ci ha molto infastidito. Noi abbiamo una nostra linea, siamo tutti volontari e “naif”, e la portiamo avanti in maniera coerente. L'Amministrazione comunale, pur con divergenze in altri ambiti, ci ha dato ascolto. Noi non abbassiamo la guardia, ma siamo a chiedere più interventi e più ascolto.”
E riguardo al giovane cantante che ha sollevato tutto questo polverone, il direttivo di quartiere si auspica che - nel caso i giudici confermassero le accuse contestategli - “possa lavorare per il quartiere coi lavori socialmente utili”. E c'è persino chi propone che faccia dei concerti, sempre a favore di Quartiere Firenze.
Nel frattempo il Consiglio di Quartiere, attorno al quale ruotano una trentina di volontari, continua ad operare per mantenere e migliorare la dignità del rione, a cominciare dalla cura del parco pubblico. L'intenzione è quella di rinnovare il clima propositivo e operativo dei Consigli degli anni precedenti quando Quartiere Firenze non era conosciuto per le sacche di disagio ma per il fatto di essere il “Parioli di Bassano”.
Anche se il tema della prevenzione del degrado e dei comportamenti a rischio resta sempre ai primi posti nell'agenda delle attività. E proprio a questo proposito il Consiglio di Quartiere Firenze, assieme al Consiglio di Quartiere Mussolente Est, organizza due serate di sensibilizzazione sul tema: “Le dipendenze da sostanze e il gioco patologico: parlano gli esperti”. Il relatore di entrambi gli incontri sarà il dr. Giovanni Greco, direttore del SerD di Ravenna, attivo nella divulgazione della prevenzione delle dipendenze in campo nazionale. Interverranno, nell'occasione, anche i rappresentanti della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine. Il doppio appuntamento è fissato per venerdì 29 settembre alle 20.30 in Quartiere Firenze e per venerdì 6 ottobre alla stessa ora a Mussolente.
La serata in Quartiere Firenze sarà ospitata nella sede del Consiglio di Quartiere, attigua alla frequentata sala slot e videolottery, sempre aperta tutti i giorni dalle 0 alle 24.

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