Ultimora
2 Jan 2026 19:21
Uomo disperso da 5 giorni, ricerche in montagna
2 Jan 2026 16:56
Alfa, primo concerto all'Arena di Verona
2 Jan 2026 16:13
All'Aoui di Verona un trapianto di fegato la notte di Capodanno
2 Jan 2026 15:54
Precipita col parapendio dopo il decollo, lussazione al ginocchio
2 Jan 2026 15:50
Il Casinò di Venezia chiude il 2025 con 117,8 milioni incassati
2 Jan 2026 14:24
Rapinano un minore, denunciati quattro coetanei nel Vicentino
2 Jan 2026 23:04
A Cagliari basta una zampata di Leao, il Milan ritorna in vetta
2 Jan 2026 22:39
Serie A, Cagliari-Milan 0-1
2 Jan 2026 20:32
Serie A, in campo l'anticipo Cagliari-Milan LIVE
2 Jan 2026 20:38
Verso il referendum il 22-23 marzo, il governo va avanti ma è già pronto il ricorso
2 Jan 2026 19:25
Il mercato dell'auto perde il 2,1% nel 2025 in Italia
2 Jan 2026 19:08
I dispersi e i feriti italiani, spuntano i primi nomi
Per produrre i suoi famosi tortellini, la sua azienda utilizza 600mila uova al giorno. Oltre a trasformare - sempre ogni giorno - 200 quintali di ricotta, 400 prosciutti e 120 forme di formaggio grana.
La sua industria vanta numeri di prim’ordine: cinque linee di produzione in altrettante sedi, quasi 700 dipendenti, 200 quintali di prodotto all’ora, 348 milioni di euro di fatturato nel 2008.
Eppure Giovanni Rana - 72 anni, industriale di punta del “made in Italy” alimentare e da vent’anni testimonial di se stesso nei suoi celebri spot televisivi - resta sempre e semplicemente, per i suoi dipendenti, il “sior Giovanni”. Affabile e cordiale, come siamo abituati a vederlo sul teleschermo.
Giovanni Rana al Lions Club di Bassano: "La vita mi ha insegnato tante cose"
Ospite del Lions Club Bassano del Grappa Host, presieduto da Roberto Rossi, in una piacevole serata a Villa Palma a Mussolente, il cavalier Rana ha raccontato la sua avvincente storia di imprenditore, condita da gustosi aneddoti e curiosità.
A partire dagli anni ruggenti degli inizi, quando faceva il fornaio e in sella a un motorino (“il mio Guzzino”) se ne andava per i paesini del Veronese a vendere i prodotti del suo negozio, per poi aprire, nei primi anni ’60, il primo pastificio a San Giovanni Lupatoto dove lavoravano 5-6 donne: il primo nucleo di quello che dopo alcuni anni sarebbe diventato il fenomeno-Rana in tutta Italia e in Europa.
“La vita mi ha insegnato tante cose” - ammette, e ringrazia i suoi compaesani “che mi hanno sempre incoraggiato”.
Non ha ceduto, in passato, alle lusinghe di Pietro Barilla e delle multinazionali del settore alimentare: tutti pronti ad acquistare la sua azienda che si faceva strada con i suoi tortellini. “Ho detto a Barilla: l’azienda non la vendo. Mio figlio Gianluca sta finendo gli studi. Ho resistito, avevo debiti ma anche lavoro, me lo sentivo nel sangue.”
L’idea vincente? Quella di presentarsi in tv. Mettendo la sua faccia accanto ai suoi prodotti. Prima di lui non lo aveva fatto nessuno. “Dopo 4-5 anni che apparivo con i miei spot è stato fatto un sondaggio: tutti gradivano la mia pubblicità, ma poca gente pensava che io ero il vero Giovanni Rana e quasi tutti credevano che io fossi un attore. E allora Gavino Sanna mi ha detto: devi recitare e fare l’attore per non essere più creduto un attore.”
Fu lo spunto dei più celebri spot della Rana-story, quelli in cui il “sior Giovanni”, con un’abile elaborazione al computer, dialogava con alcuni tra i più celebri miti di Hollywood: Marilyn Monroe, Humphrey Bogart, Rita Hayworth. “Sono l’unico italiano - ha detto scherzando alla serata Lions - che ha recitato con Marylin”.
A volte il suo partner pubblicitario era una celebrità in carne ed ossa: come Luciano Pavarotti, impegnato in uno spot con Rana per lanciare i tortellini e le lasagne sul mercato spagnolo. Ma “Big Luciano”, in quel caso, oscurò il prodotto. “Lui ha venduto più dischi - ha detto il vulcanico imprenditore - e io non ho venduto in Spagna.”
Oggi Giovanni Rana, che è anche presidente del Consorzio delle aziende di food and wine “Italia del Gusto”, ha lasciato le redini del suo impero al figlio Gianluca: “Sono sempre a disposizione della mia azienda, dove non comando più”.
Segue ancora, con la passione di sempre, il settore ricerca e sviluppo e ovviamente il marketing, che da decenni è il suo pane. “Sì alla pubblicità e alla comunicazione - ha sottolineato all’incontro bassanese - ma dietro devi avere un prodotto buono.”
E’ felice di ciò che ha fatto, e sa che la gente gli vuole bene: “Prima sono entrato nella pancia, e poi nel cuore delle persone.”
Il 03 gennaio
- 03-01-2024Pizzelia Malechialo
- 03-01-2024Felice Anno Vuoto
- 03-01-2024Caos Sahel
- 03-01-2023Ultimo Capitolo
- 03-01-2023Ci son Tre Coccodrilli
- 03-01-2021Campionato Primavera
- 03-01-2020La birettrice
- 03-01-2018Le Polettiadi
- 03-01-2017Acqua, dubbi e solidarietà
- 03-01-2017Gennaio fa il Ponte
- 03-01-2016Morte al San Bassiano, scatta l'indagine
- 03-01-2015Bassano in saor
- 03-01-2015Un Foro nell'acqua
- 03-01-2014Piazza 9 Dicembre
- 03-01-2014Tribunale di Bassano. Zaia: “Pronti a battere ogni strada”
- 03-01-2014Pedemontana: “Opere complementari attualmente sospese”
- 03-01-2014Il “pollo” scolastico
- 03-01-2014Botti di Palazzo
- 03-01-2012SPV, appello alle istituzioni
- 03-01-2011Alpini in lutto per Matteo Miotto
Più visti
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.100 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.512 volte



