Ultimora
Atletica
08 giu 2026
Oltre mille giovani atleti a Bassano per il Campionato Regionale Allievi/e di atletica leggera
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
7 Jun 2026 19:31
Ballottaggi: in Veneto affluenza in calo alle ore 19:00
7 Jun 2026 19:04
Scontro tra moto e auto, un morto nel Bellunese
7 Jun 2026 12:42
Ballottaggi: in Veneto affluenza in aumento in 2 Comuni su 3
7 Jun 2026 09:59
Moto contro un muro di cinta, un uomo morto nel Trevigiano
7 Jun 2026 23:09
L'Italia dei giovani vince anche in Grecia, decide ancora Esposito
7 Jun 2026 22:10
Israele attacca il sud di Beirut, l'Iran risponde con i missili
7 Jun 2026 21:03
Incidente nel Varesotto: auto travolge 5 pedoni che andavano al lago, morta una 17enne
7 Jun 2026 20:46
Paura per Eriksen, nuovo malore in campo in Danimarca-Ucraina
7 Jun 2026 20:23
Attentato a nord di Tel Aviv, Hamas e Jihad plaudono
Ecce Ebe
Meraviglia al Museo Civico di Bassano: con la mostra “Canova Ebe”, che si inaugura oggi, esposto il celebre gesso canoviano interamente ricostruito dopo la sua distruzione di 76 anni fa
Pubblicato il 03 dic 2021
Visto 10.353 volte
Ecce Ebe. Eccola qua, nel cuore dell’allestimento realizzato nella Sala Canoviana del Museo Civico di Bassano. Giovane, sinuosa, delicata, nell’alzare l’anforina con l’ambrosia e nel tenere con l’altra mano la coppa da servire agli Dei, con il piede destro alzato che le fa ondeggiare i panneggi della veste sembra quasi danzare nella ballroom dell’Olimpo. È la Ebe di Antonio Canova, il modello in gesso, di proprietà del Museo bassanese, del celebre marmo conservato ai Musei di San Domenico di Forlì, eseguito dal genio di Possagno nel 1817.
Di fronte a lei - quasi si trovasse davanti ad uno specchio a cui chiedere chi è la più bella del reame - c’è l’altra Ebe del Canova, il modello in gesso della statua in marmo dedicata al medesimo soggetto, ma realizzata nel 1796, proveniente dalla Collezione Papafava di Padova: una scultura in cui la coppiera degli Dei, invece di appoggiarsi a un tronco d’albero come nel gesso di Bassano, atterra dolcemente su una spumosa nuvola.
Attorno a loro, quale prestigioso contorno alle due protagoniste dell’esposizione, sono allestite una quarantina di opere: altri gessi di Canova come le “teste ideali” delle donne potenti del suo tempo, i suoi monocromi e tele raffiguranti Grazie e Danzatrici e altre rappresentazioni di Ebe e della mitologia a lei collegata nel corso della storia, compresa una ceramica apula della Collezione Chini del Museo. Tutti insieme per ripercorrere il mito della giovane figlia di papà (Zeus) e l’ispirata inclinazione dell’augusto scultore possagnese all’idealizzazione classica delle sue figure scultoree.
Foto Alessandro Tich
C’è persino una rarità di Canova in versione “Cartier”: una parure con cammei antichi, fatta realizzare dall’artista per la madre ai primi dell’Ottocento, su suo disegno, dove la figura alata su un carro raffigurata su un cammeo è forse riconducibile alla stessa Ebe.
Questo, ed altro ancora, è il contenuto della mostra “Canova Ebe” che oggi viene presentata ai media e inaugurata e che da domani, e fino al prossimo 30 maggio, sarà aperta al pubblico, in quello che - dopo la presentazione dell’avvenuta digitalizzazione dell’intero corpus dei manoscritti di Canova conservati alla Biblioteca Civica - è il primo vero e proprio evento bassanese per le celebrazioni del Bicentenario Canoviano del 2022.
Della rinascita della Ebe “bassanese” di Canova - pervenuta a Bassano, assieme a tante altre opere, grazie al lascito del fratello dell’artista, Giovanni Battista Sartori Canova - ho già scritto più volte, ma vale la pena ricordarlo.
Stiamo parlando di una scultura in gesso che praticamente non esisteva più, ridotta ad un ammasso di frammenti dal bombardamento alleato sul Museo Civico di Bassano del 24 aprile 1945.
Rimasti rinchiusi per mezzo secolo in alcune casse nei depositi museali, nel 1994 i cocci della statua - ovvero ciò che ne rimaneva - furono sottoposti a un primo intervento di ricostruzione. Ma vari pezzi erano andati perduti e la Ebe ricostruita mancava della testa e di altre parti degli arti, del resto del corpo e della veste. Acefala e monca: di certo non il massimo per una bella ragazza come lei.
Oggi invece la figura della affascinante coppiera riappare come Canova la fece, in tutta la sua grazia e bellezza originaria. Merito delle nuove tecnologie del restauro integrativo compiuto sull’opera ed effettuato sotto la supervisione scientifica di Mario Guderzo, curatore della mostra assieme alla direttrice dei Musei Civici Barbara Guidi.
È stato il “miracolo” dell’ingegneria inversa, o reverse engineering.
Con una scansione a frange di luce è stato ricavato il modello tridimensionale della Ebe in marmo dei Musei di San Domenico di Forlì, che è stato confrontato col modello in 3D del gesso bassanese danneggiato, che del marmo forlivese è la corrispondente opera preparatoria. Sono state così rielaborate al computer tutte le parti mancanti, ricostruite con la tecnica della prototipazione rapida e affidate all’“incastro” sul gesso originale da parte dei restauratori. In questo modo la Ebe è stata ristrutturata nella sua interezza.
Il restauro eseguito consente - intelligentemente - una visione filologica dell’opera: è infatti evidente la differenziazione tra le parti originali e le “protesi” inserite, in modo tale da rendere leggibile e trasparente la modalità e soprattutto l’efficacia dell’operazione.
Alla presentazione per la stampa di “Canova Ebe”, prima in sala Chilesotti e poi con la visita in anteprima della mostra al piano di sopra, si segnala la presenza tra il pubblico invitato del sindaco di Possagno Valerio Favero e della direttrice del Museo e Gypsotheca Antonio Canova di Possagno Moira Mascotto. Un chiaro segno del fatto che in vista del Bicentenario Canoviano i recuperati rapporti diplomatici tra la città di Bassano del Grappa e il paese natale del sommo scultore neoclassico procedono cordialmente, senza Sgarbi.
Il sindaco Elena Pavan trae spunto da questo nuovo evento canoviano per rilevare, nei confronti della direttrice dei Musei Civici Barbara Guidi, “una competenza, qualità e originalità che da tanto tempo non si vedevano all’interno di questi spazi”.
Mentre l’assessore alla Cultura Giovannella Cabion sottolinea l’importanza della mostra fatta in casa, “interamente con le risorse del Museo di Bassano”.
Il co-curatore Mario Guderzo rivela che il nuovo corso “tecnologico” dei restauri integrativi delle opere di Canova “è nato nel 1993, subito dopo la grande mostra di Jacopo Bassano”.
“Per la mostra di Jacopo il Museo era stato “svuotato” - afferma -. Ci ritrovammo a farlo ripartire, tenendo conto che questo era un Museo e non una sala di esposizione.”
È in questo periodo che è stata posta attenzione ai contenuti delle casse relegate nei depositi, coi frammenti bombardati dei gessi canoviani e con una prima ricostruzione della Ebe, della Maddalena Penitente e di altri capolavori distrutti.
Poi la svolta nel 2003, quando Guderzo nel frattempo era andato a fare il direttore a Possagno: il restauro tecnologico, col sistema dell’ingegneria inversa, della “Paolina Borghese come Venere vincitrice”, il primo di una serie di analoghi interventi che sono continuati fino ad oggi con la rinascita della Ebe bassanese. “Canova non è un reperto archeologico e non va considerato tale”, afferma il già direttore di Bassano e di Possagno. Diversamente dalle statue senza testa o senza braccia dell’antichità, cioè, le opere canoviane danneggiate si prestano al recupero e alla ricomposizione contemporanea della loro completezza.
“Oggi festeggiamo il ritorno di Ebe, una delle opere più rappresentative del Museo di Bassano che era ridotta ad un puzzle a cui mancavano alcuni tasselli”, dichiara la direttrice Barbara Guidi. “Dopo la restituzione di oggi - aggiunge - voglio sperare che questo sia il primo passo di un percorso che ci porterà a riammirare le opere che non sono visibili.”
Ed è già in programma, prossimamente su queste sale, il restauro della “Venere Italica”, altro gesso bassanese canoviano di straordinaria fattura. Il proposito, che è anche un invito ai benefattori privati, è quello di continuare con il restauro delle opere del gigante di Possagno appartenenti al patrimonio museale bassanese, in vista della grande mostra “Canova e l’Europa” che sarà l’evento-clou del Bicentenario nella nostra città.
E in quanto alla vicinanza dei sostenitori, sia il sindaco, che l’assessore, che la direttrice esprimono parole di gratitudine per il Rotary Club e per la Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank che hanno dato la loro partnership all’evento espositivo.
In particolare il Rotary Club Bassano del Grappa, assieme al Rotary Club Distretto 2060 e al Rotary Club Asolo e Pedemontana del Grappa, ha interamente finanziato l’intervento di restauro.
E parlando in sala Chilesotti a nome del club service di cui è socio, il giornalista Giandomenico Cortese garantisce che “il Rotary c’è”, sia per questa che per altre iniziative. Roberto Xausa, presidente della Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, ricorda come l’ente, pur costituitosi da appena sei anni, è una realtà riconosciuta nel territorio provinciale dove non fa mancare i suoi aiuti “a iniziative nei campi della scuola, delle associazioni, della cultura, dell’assistenza”.
Al termine della presentazione al sindaco Pavan viene omaggiata la prima copia del catalogo della mostra, curato da Barbara Guidi e da Mario Guderzo, con contributi scientifici di vari studiosi sui due gessi di Ebe, sul mito della coppiera degli Dei, sui quattro marmi di Ebe realizzati da Canova (conservati all’Ermitage di San Pietroburgo, alla Alte Nationalgalerie di Berlino, alle Devonshire Collections di Chatsworth e ai Musei di San Domenico di Forlì) e sulle varie fasi del restauro ricostruttivo eseguito.
A proposito: chi è dunque la più bella del reame? La Ebe bassanese o la Ebe padovana? Quella appoggiata al tronco o quella sopra una nuvola, poste specularmente l’una di fronte all’altra?
Cercasi reginetta definitiva per il titolo di Miss Olimpo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 14.353 volte
Attualità
02 giu 2026
San Bassiano: ripristinata la linea elettrica dopo il guasto
Visto 12.276 volte
Geopolitica
03 giu 2026
La Russia è il primo paese a riconoscere ufficialmente l’Afghanistan e firma un accordo tecnico-militare
Visto 11.695 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 8.580 volte
Attualità
04 giu 2026
Bassano, rotatorie e aree verdi sponsorizzate dai privati: scatta il piano "Adotta un'aiuola"
Visto 8.559 volte
Politica
05 giu 2026
Nove, la Lega rifonda la sezione locale dopo la frattura interna
Visto 7.505 volte
Sociale
02 giu 2026
Una ricetta da oltre 78 mila euro: il grande cuore di ImprendiChef 2026
Visto 6.384 volte
Enogastronomia
03 giu 2026
Solo 3 in Italia, 54 nel mondo: i due PIN consacrano il CuCù di Bassano del Grappa
Visto 5.103 volte
Attualità
06 giu 2026
L'energia recuperata. Lo Scotton di Bassano sul podio nazionale Siemens con la lavatrice ecologica
Visto 4.537 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 15.465 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 15.047 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.789 volte
Attualità
03 giu 2026
Addio ex Continental, verso il via libera definitivo: al posto del degrado uffici, case e un nuovo parco
Visto 14.353 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.352 volte
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
Visto 13.833 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.772 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 13.722 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.535 volte










