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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Operaestate Festival e CSC Centro per la Scena Contemporanea vincono tre nuovi progetti europei dei bandi di Europa Creativa. Focus su due temi caldi dell'Europa di oggi: immigrazione e identità di genere

Pubblicato il 12-05-2017
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E con questi, in tutto, fanno 16. E scusate se è poco. A tanto ammonta infatti il numero complessivo dei progetti vinti su bandi europei da Operaestate Festival con il suo CSC, Centro per la Scena Contemporanea. Una messe di riconoscimenti per altrettante iniziative di cooperazione artistica internazionale, di cui la città di Bassano del Grappa è partner, che pongono al centro delle azioni di ricerca e di spettacolo la danza: espressione corporea di nuovi linguaggi dedicati ai grandi temi sociali del nostro vecchio, eppure ancora culturalmente vivacissimo continente.
Accade anche adesso, con i tre nuovi bandi europei vinti freschi freschi da Operaestate/CSC. Due dei quali affrontano altrettanti temi caldi - il primo dei quali persino bollente - dell'Europa di oggi: immigrazione e identità di genere.
La notizia viene resa pubblica in una conferenza stampa convocata in municipio, con l'intervento dell'assessore comunale alla Cultura Giovanni Cunico, del direttore generale di Operaestate Rosa Scapin e del direttore artistico dei progetti Roberto Casarotto.

La conferenza stampa in municipio a Bassano (foto Alessandro Tich)


Due dei tre bandi vinti riguardano progetti di “cooperazione”, ovvero iniziative nelle quali siano coinvolti almeno tre soggetti di tre Paesi diversi.
Il primo progetto è Migrant Bodies-moving borders, di cui Bassano è ente capofila e presentato alla Commissione Europea insieme ad altri tre partner: Hrvatski Institut za Pokret i Ples - HIPP (Croazia), La Briqueterie Centre de Developpement Choreographique du Val De Marne (Francia) e D.ID Dance Identity (Austria). Il progetto biennale - che continua il percorso tracciato dal primo bando di Migrant Bodies vinto per il biennio 2014-2015 - svilupperà una ricerca internazionale e condivisa, incentrata sull'identificazione, lo sviluppo e la sperimentazione di azioni innovative e rilevanti per l'inclusione di migranti e di rifugiati attraverso iniziative di danza e movimento.
Il progetto prevede che un gruppo di artisti della danza dei quattro Paesi partner entrino in dialogo con scrittori, registi, organizzazioni e associazioni che operano con i profughi, università, esperti e cittadini. I migranti e i profughi saranno invitati a partecipare a classi di danza, a eventi e performance, prendendo così parte alla vita culturale della comunità locale e vivendo un'esperienza condivisa con i cittadini nei teatri e negli altri contesti artistici. “Il linguaggio del corpo e della danza in particolare, proprio perché abbatte le barriere linguistiche - sottolineano i promotori -, può diventare una nuova leva di inclusione sociale, abbattendo pregiudizi e barriere culturali.”
Sono inoltre previste attività di coinvolgimento dei più giovani (seconda e terza generazione di migranti, nati in Italia) che insieme agli artisti creeranno le Moving Borders walks: passeggiate guidate in grado di restituire il loro punto di vista sulla città e il territorio in cui vivono. Le Moving Borders walks saranno a tutti gli effetti degli eventi pubblici dove cittadini, migranti e anche rifugiati cammineranno insieme riscoprendo la città in cui vivono sotto altre prospettive. Al contempo, le storie di migranti verranno raccolte in supporti audiovisivi, diventando parte di una mostra/installazione artistica che accompagnerà le presentazioni del progetto e i suoi risultati in diversi contesti tra i cittadini dell'Unione “per promuovere il rispetto e la comprensione della diversità”.

Il secondo progetto vincitore, di cui il CSC di Bassano è partner, è Performing Gender - Dance makes differencies: iniziativa di cooperazione artistica che intende costruire un nuovo modello di formazione per i professionisti della danza europea, per aiutarli a sviluppare nuove forme di narrazione e rappresentazione delle tematiche di genere, di identità sessuale e LGBTI.
Performing Gender coinvolge complessivamente 6 partner di 5 Paesi europei. Capofila è Gender Bender, festival prodotto dal Cassero LGBT di Bologna, in partnership con: il Comune di Bassano del Grappa e il suo Centro per la Scena Contemporanea, il festival City of Women di Lubiana (Slovenia), il Dutch Dance Festival di Maastricht (Paesi Bassi), Paso a 2 - Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna) e Yorkshire Dance di Leeds (Regno Unito, per il momento ancora in...Europa). “Oggi in Europa - affermano ancora gli organizzatori - il riconoscimento sociale e culturale delle differenze di genere e degli orientamenti sessuali è vissuto in maniera drammaticamente diseguale in Paesi diversi. Il progetto vuole offrire strumenti culturali e professionali a un gruppo di artisti, per aiutarli ad aprire un dialogo e un confronto interculturale su questi temi.”
La danza, in tale contesto, porrà dunque al centro della propria ricerca “il corpo umano, nelle particolarità e differenze che lo rendono unico e insostituibile nella propria specificità”. Sarà così promossa un'attività di sensibilizzazione di artisti e operatori culturali sulle tematiche di genere e di identità, per costruire nuovi linguaggi con cui riflettere sulle medesime.
Il terzo progetto europeo portato a casa da Bassano riguarda invece i “network” che rappresentano tanti partner uniti nella stessa iniziativa. A vincere il bando è stata la EDN (European Dancehouse Network), rete di istituzioni artistiche volta allo sviluppo professionale e artistico degli artisti in tutta Europa.
Ne fanno parte 36 “Case della Danza” europee, tra cui il CSC di Bassano: unico in Italia e unica struttura comunale in Europa. L'EDN beneficerà di un contributo di 2 milioni di euro per il quadriennio 2017-2020 per sviluppare attività mirate a promuovere e consolidare la cultura della danza nei centri europei del network. Saranno proposti atelier e conferenze su tematiche di “audience engagement”, sostenibilità dei progetti artistici, sviluppo professionale, sviluppo di opportunità di creazione e presentazione di spettacoli di danza. A Bassano tali attività saranno anche collegate agli altri due progetti descritti sopra.

“È l'ultima “call” dei bandi di Europa Creativa - evidenzia il direttore generale di Operaestate Festival Rosa Scapin -. Con questi ultimi tre progetti, i bandi vinti da Operaestate/CSC diventano 16. È un record nazionale.”
“Con questi progetti - dichiara il direttore artistico Roberto Casarotto - danza e corpo ci permettono di connetterci in forma espressiva e artistica su quello che è l'umanità. Oggi i venti politici ci fanno riflettere su identità di genere e cittadini di un'Europa che sta cambiando. È una ricerca di coinvolgimento di artisti e operatori della cultura per trovare nuove vie per indagare, sensibilizzando la comunità, le tematiche di genere e di identità.”
“I progetti affronteranno altri due temi importanti come l'immigrazione e l'identità di genere - commenta l'assessore comunale Giovanni Cunico -. Bassano dimostra di non saper solo vincere progetti culturali finanziati dall'Europa ma anche di superare le barriere populiste antieuropeiste facendo cultura.”

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