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Alessandro TichAlessandro Tich
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La strategia di Cassandra

S.P.V.: Il consiglio comunale di Bassano del Grappa approva una mozione del M5S. L'Amministrazione si costituirà parte civile in futuri eventuali processi per reati ambientali connessi alla realizzazione della superstrada

Pubblicato il 29-11-2016
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“Riteniamo preferibile essere le Cassandre della situazione piuttosto che dover rimpiangere il momento in cui si poteva agire e non lo si è fatto.”
Firmato: Annamaria Conte, capogruppo e consigliere comunale nonché portavoce del Movimento 5 Stelle di Bassano del Grappa.
Cassandra è un noto personaggio della mitologia greca: sacerdotessa del Tempio di Apollo, aveva il dono della profezia e si dilettava a prevedere terribili sventure. Una simpaticona, insomma. Il vero problema era che ci azzeccava, ma nessuno - al cospetto di una simile portasfiga - alla fine le dava retta.

Il cantiere della S.P.V. nel tratto di attraversamento dell'Astico (fonte immagine: ingegneriverona.it)

E così - tanto per dirne una -, quando il famoso cavallo di legno fu introdotto nella città di Troia, la buona Cassandra avvertì tutti che al suo interno vi erano i soldati greci, ma rimase inascoltata.
Il mito ha resistito nel corso dei secoli e oggi “fare la Cassandra” significa avere la capacità di mettere in guardia le persone sulle possibili conseguenze negative di un fatto o di una situazione in corso. Ed è quello che ha fatto la consigliera del M5S nel corso dell'ultimo consiglio comunale di Bassano, in relazione alla S.P.V. ovvero Superstrada Pedemontana Veneta.
Ne dà notizia la stessa Annamaria Conte con un comunicato stampa trasmesso in redazione, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

Costituzione dell’Amministrazione Comunale quale parte civile in futuri eventuali processi penali a riguardo reati ambientali connessi a realizzazione della S.P.V. - approvazione da parte del Consiglio Comunale di Bassano del Grappa

Il Consiglio Comunale di Bassano del Grappa nel corso della seduta del 24 novembre 2016 ha approvato a maggioranza dei presenti (15 voti favorevoli e 5 astenuti) la mozione del M5S con cui viene chiesto all’ente territoriale di costituirsi parte civile in futuri eventuali processi penali inerenti reati ambientali connessi alla realizzazione della S.P.V.
La relazione sulla Regione del Veneto elaborata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, esposta dall’on. Bratti il 23 giugno 2016 ed approvata (una relazione di 15.000 pagine di documentazione…), ha purtroppo evidenziato che nel Veneto, pur tra molti esempi virtuosi di riciclo, si sta registrando un sistema di smaltimento rifiuti, pericolosi e non, quale materiale inerte nelle strade. Un esempio di questo è la A31 Valdastico Sud, dove si è riscontrata la presenza di materiale tossico.
La situazione è peraltro anticipata dalla relazione 2015 Unioncamere Veneto sull’economia regionale e descritta quale fattore di criticità (il titolo della parte 5 in cui si parla dell’argomento è a tal riguardo significativo “le mani sul Veneto: mafie e criminalità dentro l’economia regionale”).
Sulla base di questo, come gruppo M5S di Bassano del Grappa abbiamo chiesto l’approvazione della mozione per tenere alta l’attenzione sull’opera ed evitare che anche nel nostro territorio si verifichino problemi simili a quelli che si sono riscontrati sulla Valdastico Sud, per limitare almeno l’impatto di un’opera mastodontica. Potrà sembrare eccessiva prudenza, qualcuno potrà dire che “è come sposarsi ed avere in mente il divorzio”, ma riteniamo preferibile essere le Cassandre della situazione piuttosto che dover rimpiangere il momento in cui si poteva agire e non lo si è fatto.
L’Amministrazione di Bassano ha accolto il nostro appello ed ha deciso di prendere una posizione di tutela del proprio territorio e dei cittadini nei confronti di un’opera che sta pesantemente impattando sull’ambiente, mettendo le mani avanti. Qualcuno potrebbe obiettare che tale decisione è prematura e che vi è poca fiducia nei confronti di chi è tenuto a fare i controlli su tali opere, purtroppo a nostro avviso si tratta di prudenza, di essere il “pungolo” della situazione per stimolare ogni azione possibile, di controllo, di verifica, di tutela.

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