Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-10-2016 14:25
in Attualità | Visto 2.110 volte

R.R., imprenditori in prima linea

Progetto “Sanità & Impresa”: imprenditori e Ospedale alleati a Bassano. Soldi privati investiti a sostegno della Sanità pubblica. Zaia: "Nuovi mecenati generosi e lungimiranti". Renzo Rosso: "Ritorniamo alla comunità ciò che riceviamo"

R.R., imprenditori in prima linea

Luca Zaia, Renzo Rosso e il dg Giorgio Roberti

Benvenuti alla prima puntata della serie “R.R., imprenditori in prima linea”.
Dove per R.R., ovviamente, si intende Renzo Rosso.
E l’accostamento tra l’industriale dei jeans e il mondo della Sanità non è assolutamente casual. Rosso, in qualità di presidente del Gruppo OTB e della Fondazione Only The Brave, assieme al collega Carlo Marostica è infatti a capo del gruppo di imprenditori bassanesi che partecipano al progetto “Sanità & Impresa”. Si tratta in soldoni (è proprio il caso di dirlo) di un’iniziativa grazie alla quale i capitani di azienda locali scendono in campo e mettono a disposizione le proprie risorse per migliorare ulteriormente le dotazioni e i servizi dell’Ospedale di Bassano del Grappa.
Di fatto, una rappresentanza dell’imprenditoria privata dell’area si è impegnata a sostenere lo sviluppo della Sanità nella nuova Ulss Pedemontana. E non acquistando - come già è stato fatto anche in passato - questo o quel macchinario, ma partecipando con propri finanziamenti a una serie di progetti “condivisi”. Progetti che saranno proposti dai sanitari dell’Azienda pubblica sulla base delle necessità, valutati congiuntamente e “trattati” sul piano dei costi e degli acquisti dagli stessi imprenditori.
Il progetto avrà una durata minima di cinque anni e potrebbe arrivare a raccogliere circa 200 mila euro già a partire dal 2017. Per ora gli imprenditori che hanno aderito al progetto sono ventuno, ma c’è da scommettere che il loro numero è destinato ad aumentare.
L’iniziativa è stata presentata all’Ospedale San Bassiano di Bassano, dal Presidente della Regione Luca Zaia, presenti, tra gli altri, il direttore generale di quella che oggi si chiama ancora Ulss 3 Giorgio Roberti, il direttore del dipartimento di Chirurgia Antonio Celia, gli industriali aderenti, compresi il loro rappresentante ufficiale Carlo Marostica, oltre a Renzo Rosso il quale - oltre ad aderire personalmente - ha messo la propria notorietà al servizio della maggior diffusione del progetto complessivo.
“Questi nuovi mecenati - ha detto Zaia nell’occasione - danno un segnale fortissimo di come il territorio e le sue forze migliori possano essere di aiuto concreto al servizio pubblico per antonomasia che è la Sanità.”
“Questa è oggi un’area nevralgica del nostro Veneto - ha aggiunto il governatore -. Non a caso abbiamo mantenuto l’Ulss anche nella riforma approvata la scorsa settimana che le ha ridotte da ventuno a nove e che ridisegna l’intera organizzazione amministrativa del settore.”
“Continuiamo a combattere, perché non è finita, la battaglia per il Tribunale - ha aggiunto il presidente del Veneto -. Proprio questi territori sono interessati dalla realizzazione della Superstrada Pedemontana, un’opera necessaria e attesa da anni e anni, che verrà completata e nella cui realizzazione stiamo collaborando concretamente con il governo.”
“In Sanità - ha concluso Zaia - il nostro obiettivo è curare al meglio le persone, facendole stare il meno possibile in ospedale, quindi utilizzando tutte le migliori tecnologie robotiche e informatiche per raggiungere lo scopo. Qui intervengono questi imprenditori, con generosità e lungimiranza. Entrano da protagonisti in una squadra, una squadra vincente.”
Da parte sua, Renzo Rosso ha tenuto a sottolineare che “noi imprenditori riceviamo molto dal territorio” e che “un’imprenditoria moderna e al passo coi tempi sa anche ritornare alla comunità ciò che riceve”.
Il dottor Celia ha illustrato alcuni progetti, tutti di innovazione tecnologica, sui quali potrebbe concentrarsi l’intervento degli imprenditori, mentre il dg Roberti ha tenuto a sottolineare che “in questa Ulss, nel solo 2016, siamo riusciti a investire 4,8 milioni in apparecchiatura d’avanguardia come il robot chirurgico Da Vinci”.
“Altri 4 milioni- ha annunciato Roberti - saranno investiti nel 2017 per una nuova Tac, la piastra endoscopica, la piastra ecografica, interventi sul pronto soccorso con la creazione della centrale di monitoraggio e per l’acquisto di nuovi tavoli operatori.”

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