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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-06-2016 16:40
in Attualità | Visto 3.621 volte

La Leggenda di Bassano

Gli Europei dei motori: oggi in piazza Libertà sosta e passerella delle 86 vetture sportive d'epoca protagoniste della competizione turistico-sportiva organizzata dal Circolo Veneto Automoto d'Epoca “Giannino Marzotto”

La Leggenda di Bassano

Foto Alessandro Tich

Donne e motori, rombi potenti, stridori di clacson, odore di carburante, bella gente, tute e berretti, caschi ed occhiali. E soprattutto delle vetture da sogno, di quelle da guardare e non toccare. Simbolo di un sano e sportivo esibizionismo che - comunque la si pensi - fa comunque girare il mondo.
Gli ingredienti ci sono tutti. Magari qualche nostro utente, favorevole alla tranquillità in piazza anche e soprattutto nei fine settimana, non sarà rimasto contento.
Ma i frequentatori del centro e i turisti di passaggio - che danno sfreno alle fotografie dai loro telefonini - gradiscono, e alla grande.
Questa mattina in piazza Libertà di scena la tappa di sosta più attesa de “La Leggenda di Bassano”: manifestazione motoristica d'epoca, valida per il Trofeo Giannino Marzotto, organizzata dal CVAE-Circolo Veneto Automoto d'Epoca, che ha pure intitolato il suo nome al compianto conte Giannino, che assieme ai suoi fratelli Marzotto, tutti piloti da corsa come lui, aveva dato vita alla famiglia dei cosiddetti “conti correnti”.
Protagonisti della kermesse sono 86 gioielli a quattro ruote, più quattro auto apripista, generati in oltre quattro decenni di produzione automobilistica sportivo-competitiva del '900 e oggi rappresentati dalle categorie Vintage, Post Vintage e Classic. E ce n'è per tutti i gusti: dall'Alfa Romeo RL Targa Florio del 1924 alla Devin D-Porsche del 1959, quest'ultima guidata dal due volte campione del mondo di Rally Miki Biasion.
La maggior parte degli equipaggi sono italiani, ma non mancano piloti da USA, Argentina, Svizzera, Grecia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania e Belgio. Americani a parte, sembra un po' di assistere agli Europei dei pistoni.
E' la terza e conclusiva giornata della manifestazione turistico-sportiva che ha visto le storiche auto da corsa cimentarsi sui percorsi delle Dolomiti, con passaggi o traguardi in località e valichi come San Martino di Castrozza, Merano, Passo Giovo, Vipiteno, Passo Falzarego e quant'altro. Prima dell'odierna passerella in piazza Libertà, il rombante serpentone, partito da San Martino di Castrozza, è transitato davanti al Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar a Romano d'Ezzelino. Gran finale a Marostica, con pranzo e cerimonia di premiazione.
Davvero una competizione coi fiocchi, se è vero che, come ha spiegato il presidente del CVAE Stefano Chiminelli, “la Leggenda di Bassano è un evento unico nel panorama del motorismo storico internazionale, perché riservato a vetture Sport-Barchetta e perché coniuga luoghi incantati, auto da sogno e piloti straordinari”.
In occasione della manifestazione, il CVAE “Giannino Marzotto” ha messo online un sito internet dedicato (www.laleggendadibassano.com/) pubblicato in italiano e in inglese e con la home page in quattro lingue: italiano, inglese, tedesco e francese. Davvero un buon biglietto da visita per la nostra città.
E colpisce l'occhio, nella sezione “chi siamo” del sito web, una foto in bianco e nero del 1969 che ritrae la partenza di una vettura partecipante alla gara “Anello del Paradiso” da un drittissimo e asfaltatissimo Ponte di Bassano.
Altro che Mille Miglia: da quella foto, sembrano passati davvero mille anni.

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