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Pubblico intralcio

Breve “sequel” del nostro cliccatissimo articolo sul pianoforte decorato non autorizzato nel portico di vicolo Bastion. Ecco la motivazione ufficiale della bocciatura addotta dalla Polizia Locale

Pubblicato il 13-06-2016
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Ritorniamo oggi brevemente sull’oggetto nel nostro cliccatissimo articolo “La leggenda del pianista sotto il portico”. Il pezzo in questione, come ben sapete,
riguarda un retroscena del progetto dei “Pianoforti Decorati” che - grazie a un’intuizione e all’organizzazione del maestro Luigi Ferro - fino al 27 giugno sono collocati in alcuni angoli del centro storico di Bassano, a disposizione di chiunque li voglia suonare.
Non è così invece per il portico di vicolo Bastion - che collega via Marinali con discesa Brocchi all’altezza del semaforo - dove originariamente era prevista una delle postazioni dell’iniziativa, in corrispondenza della vetrina della Caffetteria gestita dall’esercente Federico Parise, salvo poi non essere concessa per sopraggiunta disposizione della Polizia Locale.

Uno dei due pianoforti decorati posizionati nei portici di piazza Libertà (foto Alessandro Tich)

“Altri pianoforti - si chiedeva Parise in conclusione dell’articolo - sono stati collocati su marciapiedi e sotto portici delle stesse dimensioni di questo, su vie dove nelle ore diurne passano le auto come qui in vicolo Bastion. La situazione è analoga. Qui no, lì sì. Perché?”
Adesso, a quel “perché”, è arrivata la risposta formale. Non al titolare del pubblico esercizio, ma all’organizzatore della kermesse Luigi Ferro, al quale era stato anticipato per via telefonica il niet del Comune per vicolo Bastion, e sempre al quale la Polizia Locale di Bassano ha successivamente trasmesso con apposita lettera inviata per posta le ragioni ufficiali della bocciatura, contenute nella “comunicazione Prot. 35966 del 27/5/2016”.
Ecco, quindi, testualmente, la motivazione addotta dal Comando di via Vittorelli:
“Angolo Via Bastion/Via Brocchi altezza bar perché, in particolare durante le esibizioni musicali, l’occupazione che di fatto sottrarrebbe al transito dei pedoni più della metà del porticato, arrecherebbe nocumento alla circolazione degli stessi considerato che i tempi di attesa al semaforo, per quanto riguarda i pedoni, sono assai lunghi mentre i tempi per attraversare sono molto brevi; perciò le persone in procinto di attraversare sarebbero ostacolate dalle persone ferme ad ascoltare le esecuzioni musicali.”
Questo è dunque il concetto di “sicurezza pedonale” insito nel provvedimento dei vigili. Così è, se vi pare.
E per chi - come noi - si prende la briga talvolta di segnalare alcuni eccessi di zelo degli uffici amministrativi, è musica per le nostre orecchie.

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