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Cronaca

Amanti-killer verso il processo

Richiesto il giudizio con rito immediato per Manuel Palazzo e Lucia Lo Gatto, i due amanti di Romano d’Ezzelino accusati dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Aldo Gualtieri, convivente di lei

Pubblicato il 04-11-2015
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Dritti alla sbarra. E’ la richiesta avanzata al Gip dal pubblico ministero della Procura di Vicenza Serena Chimici nei confronti di Manuel Palazzo, 27 anni e Lucia Lo Gatto, 41 anni, i due presunti amanti-killer di Romano d’Ezzelino accusati di avere ucciso il convivente della Lo Gatto, il 40enne Aldo Gualtieri, e di averne successivamente carbonizzato e occultato il cadavere lungo il sentiero Castel Cesil in una zona boschiva di Possagno, ai piedi del Grappa.
Il pm ha chiesto per la coppia il processo con rito immediato, superando in questo modo l’udienza preliminare.
I resti bruciati della vittima, seppelliti sotto un cumulo di pietre, vennero casualmente rinvenuti lo scorso 23 aprile da due taglialegna del posto. In quel punto, la domenica precedente - dopo avere già sepolto il corpo - Palazzo e Lo Gatto rimasero in panne con l’automobile e furono costretti a chiedere aiuto all’organizzatore di una gara podistica che passava proprio per quel sentiero. Era stata la testimonianza del meccanico intervenuto per ricaricare la batteria dell’auto a permettere ai carabinieri di risalire all’identità della coppia, poi rintracciata nell’appartamento di lei - e della vittima - in quartiere Cristallo a Fellette e quindi arrestata per omicidio e occultamento di cadavere.

Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo. Richiesto nei loro confronti il rito abbreviato

L’omicidio di Gualtieri, dopo una violenta lite, sarebbe avvenuto tra la serata di sabato 18 aprile e le prime ore della domenica. Quella sera la Lo Gatto aveva lasciato le figlie a dormire in casa di Antonella Badoer, convivente del suo amante e sua dirimpettaia. Probabilmente - secondo le ipotesi investigative - per avere campo libero. Poi la decisione di disfarsi del corpo, e l’imprevisto che ha stanato i due presunti responsabili dell’assassinio dopo pochi giorni.
Ora i due indagati potranno chiedere un rito alternativo, oppure il Gip potrà disporre l’avvio del processo.

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