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Bye-Bye Ulss

Si discute in consiglio regionale il progetto di legge Zaia sui nuovi ambiti territoriali delle Aziende Ulss. Le Ulss venete saranno accorpate in 7 nuove Ulss provinciali. E l'Ulss 3 confluirà nella nuova Ulss 6 “Berica” con sede a Vicenza

Pubblicato il 23-09-2015
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L'intitolazione della proposta di legge, come al solito, è lunga e complicata: “Istituzione dell'ente di governance della Sanità regionale veneta denominato 'Azienda per il governo della Sanità della Regione Veneto - Azienda Zero'. Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende Ulss.” Ma la sostanza, struca struca, è questa qua: le Ulss del Veneto saranno ridotte, ovvero dismesse, e accorpate in un ristretto gruppo di nuove Aziende sociosanitarie di ambito provinciale.
E' quanto prevede il progetto di legge n.23/2015 presentato alla presidenza del consiglio regionale del Veneto dal governatore Luca Zaia, e in discussione in questi giorni a Palazzo Ferro Fini a Venezia.
“La proposta di legge, assolutamente innovativa e fortemente voluta dal Presidente Dott. Luca Zaia - si legge nel testo della relazione della proposta, in cui il governatore scrive sia in terza che in prima persona -, è destinata a segnare un nuovo corso per la sanità della nostra Regione e a realizzare fin da subito uno dei punti cruciali e più ambiziosi del mio programma elettorale.”

Foto: archivio Bassanonet

“Mai come negli ultimi anni - continua il testo - si è imposta la necessità di un ripensamento complessivo del sistema di management della sanità regionale dinnanzi alla crescente esigenza della piena sostenibilità del nostro Sistema socio-sanitario a fronte del contestuale aumento della domanda assistenziale, anche in conseguenza dell'incremento delle patologie croniche, dell'invecchiamento della popolazione e dell'innovazione tecnologica, per garantire - attraverso l'ottimizzazione delle risorse impiegate - il mantenimento dell'alto livello qualitativo raggiunto dai servizi socio-sanitari erogati agli assistiti nel Veneto.”
L'obiettivo della riforma by Luca Zaia, come specifica ancora la relazione, “non è spendere meno riducendo i servizi, bensì spendere meglio, incrementandoli.”
Come? Istituendo, appunto, la “Azienda Zero”: una nuova sovra-struttura di amministrazione sociosanitaria ovvero di “governo della Sanità della nostra Regione” la cui finalità sarà quella di “unificare e centralizzare in capo ad un solo soggetto le funzioni di programmazione, di attuazione sanitaria e socio-sanitaria, nonché di coordinamento e governance del SSR (Sistema Sanitario Regionale, NdR), riconducendo ad esso le attività di gestione tecnico-amministrativa su scala regionale.”
A capo della Azienda Zero vi sarà un direttore generale, direttamente nominato dal governatore e affiancato da un Collegio sindacale e da un Comitato di indirizzo: sarà il super manager della Sanità veneta, a cui farà riferimento l'intera programmazione socio-sanitaria regionale.
Contestualmente si provvederà alla maxi-cura dimagrante delle attuali 21 Aziende Ulss del Veneto che saranno tutte smantellate - fatta eccezione per l'Azienda ospedaliera di Padova, per l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e per lo IOV, Istituto Oncologico Veneto - per confluire tramite accorpamento in nuove 7 Ulss di ambito provinciale, ognuna in corrispondenza di ciascuna delle attuali province venete.
L'Azienda Ulss n. 3 di Bassano del Grappa, assieme alle altre tre Ulss attualmente operanti nel territorio provinciale, sarà pertanto dismessa e convergerà nella nuova Ulss 6 “Berica” con sede a Vicenza.
Ciò significa - tanto per capirci - che l'Ospedale di Bassano e i servizi sociosanitari territoriali continueranno ad erogare le loro prestazioni, ma la stanza dei bottoni, sotto il profilo programmatorio e amministrativo, si sposterà a Vicenza. La quale, a sua volta, metterà in atto le direttive di gestione che saranno imposte dal nuovo super Ente istituito da Zaia.
Se pertanto la proposta di legge sarà approvata dal Consiglio regionale, per l'amministrazione sanitaria del Veneto sarà la rivoluzione.
E il tempo stringe: il progetto di legge specifica infatti che il nuovo sistema dovrà entrare a regime dal 1° gennaio 2016, “considerata anche la scadenza dei direttori generali delle attuali Aziende Ulss prevista al 31 dicembre 2015.”

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