Ultimora
Musica
02 lug 2026
Terre Graffiate: sul Grappa escursioni e concerti, tra tradizione e sperimentazione
2 Jul 2026 17:07
Siglato accordo tra Ca' Foscari e University of Warwick per rafforzare la didattica
2 Jul 2026 16:33
Finito il tour di Vasco, green e contro le mafie
2 Jul 2026 16:32
Treviso si conferma capoluogo più riciclone d'Italia
3 Jul 2026 07:55
PRIME PAGINE | Putin scatena l'inferno su Kiev, oltre 25 morti e palazzi rasi al suolo
3 Jul 2026 07:23
Mondiali: Portogallo in rimonta, vince 2-1. Dramma Croazia, dubbi sul gol annullato dal Var nel recu
3 Jul 2026 06:58
Mondiali: Svizzera-Algeria 2-0
3 Jul 2026 03:14
Mondiali: Portogallo-Croazia 2-1
Il Ballo del Mattone
B.Motion trasforma piazza Libertà in un cantiere in danza. Con “Metasystems”, del coreografo australiano James Batchelor: performance sul rapporto tra l'uomo e lo spazio che costruisce tra mattoni che cambiano di continuo posizione
Pubblicato il 22 ago 2015
Visto 3.940 volte
Quattro muratori così ti tirerebbero su una casa in pochi giorni.
Sono i quattro protagonisti (un giovane uomo e tre giovani donne) di “Metasystems”: performance di danza urbana portata a Bassano del Grappa - per il programma di B.Motion Danza - da James Batchelor: coreografo e performer nato a Canberra e residente a Melbourne, in Australia. Praticamente dietro l'angolo. Lo spettacolo è stato rappresentato due volte, giovedì e ieri sera, nell'open space di piazza Libertà, dove sarà replicato per l'ultima volta domani, domenica 23 agosto, alle ore 18.
Batchelor è uno dei quattro artisti impegnati nella dinamica installazione; le altre tre “muratrici” sono Emma Batchelor, Madeline Beckett e Amber McCartney.
Un momento di "Metasystems" in piazza Libertà a Bassano (foto Alessandro Tich)
Le definiamo così perché - oltre a loro tre e a mister James - la scena dello spettacolo è dominata dai mattoni: 256 mattoni per la precisione. Un cumulo di laterizi che diventa parte integrante della coreografia.
Durante la performance di “Metasystems” (un'ora di movimento continuo) sono gli stessi artisti a spostare, senza interruzione, i mattoni di cemento collocati all'inizio nel centro della piazza: li trasportano, li posizionano a terra, li sovrappongono e subito dopo ne cambiano la disposizione, costruendo incessantemente nuove geometrie - tra composizioni e successive scomposizioni - con movenze che a lungo andare diventano ipnotiche.
Non c'è musica ad accompagnare lo sviluppo delle “costruzioni” e “decostruzioni” dell'insolita rappresentazione: solo il tonfo costante dei mattoni che vengono appoggiati o che cadono a terra segna il ritmo che genera il movimento.
Due dei quattro interpreti svolgono una doppia funzione: da una parte aiutano gli altri a posizionare i mattoni nella piazza e dall'altra agiscono “dentro” e “attorno” le righe e le pile di mattoni che in quel momento, a seconda della loro dislocazione, delimitano lo spazio. I loro sono movimenti precisi, in perfetta corrispondenza con le forme create collocando gli oggetti a terra.
E questo perché la performance intende analizzare, attraverso un linguaggio di impegnativa fisicità, le interazioni tra l'uomo e l'ambiente che lo circonda.
Viene data così vita ad un originale studio del corpo nel contesto del paesaggio urbano, dove le forme e gli spazi delimitati - costruiti dall'uomo stesso - cambiano di continuo, influenzando e in qualche modo costringendo i nostri movimenti.
Ma è anche una riflessione sulla nostra necessità di dare “senso” e “ordine” alle cose, a costo di continuare a riordinarle in nuove forme e nuove composizioni. Un impulso che nasce da bambini, come può confermare chi ha avuto a che fare coi mattoncini del Lego. E che prosegue, con una dinamica più complessa, anche nell'età adulta.
Un Ballo del Mattone in versione Down Under (così l'Australia ama definirsi) durante il quale la relazione fra i quattro “costruttori”, segnata solo dalla comunanza di un lavoro ben svolto, appare per tutto il tempo asettica e impersonale. Salvo poi cedere all'emozione, e quindi al recupero del fattore umano, nella fase finale.
Lo spettacolo “Metasystems”, che trasforma piazza Libertà in un cantiere in danza nel quale gli uomini fanno il verso agli automi, di primo acchito non è di facile o immediata comprensione. Nel senso che bisogna pensarci su - e quindi stimolare la mente - per cercare di scoprirne, o perlomeno di percepirne il senso. Ma proprio questa è la caratteristica dei “linguaggi del contemporaneo” che B.Motion - la rassegna di Operaestate Festival dedicata al nuovo che avanza - innesta nel tessuto bassanese: ciò che è ovvio e scontato, e quindi banale, non abita qui.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.357 volte
Geopolitica
27 giu 2026
Il Pentagono presenta una nuova richiesta di fondi per la guerra contro l'Iran
Visto 20.303 volte
Attualità
27 giu 2026
Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana
Visto 19.995 volte
Attualità
26 giu 2026
Caos Capitale della Cultura 2029: il centrodestra si spacca e il PD attacca
Visto 18.858 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 15.740 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 15.189 volte
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 11.167 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 7.735 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 28.886 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.624 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.675 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.392 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.357 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.311 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.224 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.863 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.650 volte











