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Domenica a Bassano la 21sima edizione della Città dei Ragazzi. In campo un esercito di volontari, coi Servizi Educativi del Pirani Cremona. “L'obiettivo è consentire ai bambini di esprimersi nella loro principale attività: giocare e fare”
Pubblicato il 25 mar 2015
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La Città dei Ragazzi compie 21 anni. Se con la macchina del tempo ci trovassimo in un anno qualsiasi prima del 1975, avremmo potuto dire che ha raggiunto la maggiore età. Ma i maggiorenni, e gli adulti in particolare, qui fanno solo da accompagnatori e spettatori.
Sono i bambini, infatti, la rappresentativa e vivace fetta di popolazione che, nell'occasione, prende idealmente possesso del centro storico di Bassano del Grappa. Un'invasione di piccoli volti e di giovani voci che, per un giorno, sperimentano l'ebbrezza di una città tutta per loro.
A dire il vero, gli adulti fanno anche parte dell'organizzazione: un elenco infinito di associazioni cittadine - sportive, culturali, educative, del volontariato sociale - a cui si aggiungono le forze dell'ordine, sempre gettonatissime dagli investigatori in erba che si accostano ai loro stand. Un piccolo esercito di 400-500 volontari il cui compito sarà quello di predisporre le attività e laboratori nel modo migliore e più divertente possibile per i fanciulli (mi piace questa parola, ogni tanto la scrivo) protagonisti dell'evento.
Da sinistra: Angela Bizzotto e Stefania Fabbro, dei Servizi Educativi della Fondazione Pirani Cremona, e l'assessore Oscar Mazzocchin (foto Alessandro Tich)
A costruire la Città dei Ragazzi, per darla in mano agli adulti di domani, sarà dunque una “variegata realtà di forze cittadine”, come la definisce Stefania Fabbro, coordinatrice dei Servizi Educativi della Fondazione Pirani Cremona di Bassano: la struttura che puntualmente sovrintende all'organizzazione generale dell'atteso appuntamento, presentato alla stampa nel quartier generale della Biblioteca Arabam in via Gobbi in città.
Saranno in tutto 64 i laboratori, di ogni genere e tipo, diffusi in vari punti del centro storico: ovviamente nelle due piazze e in piazzotto Montevecchio, ma anche in via Roma, via Campo Marzo, via Museo, a Palazzo Bonaguro, Palazzo Sturm, nel giardino della Scuola Mazzini e nel giardino dell'Istituto Pirani, di recente restituito alla città. Ci sarà, tra le numerose opzioni, anche una “Caccia al tesoro in Biblioteca” (dalle 11 alle 12 e dalle 15.30 alle 17, prenotazioni mezz'ora prima della “caccia”) per ragazzi dai 7 agli 11 anni.
La manifestazione si svolgerà dalle 10.30 alle 18.00, con inaugurazione alla rovescia: saranno i bambini infatti ad accogliere le autorità e non viceversa.
Al sindaco, assessori & C. alcuni giovanissimi “prescelti” appunteranno sulla giacca il pin badge della Città dei Ragazzi 2015, l'annuale distintivo che per i più affezionati è diventato anche un oggetto da collezione.
Alla rovescia anche il sistema di ritrovo per le famiglie che, in mezzo alla folla e tra un laboratorio e l'altro, “lasciassero” per strada qualche componente: per i bambini che perdono di vista la mamma o il papà (prima o poi capita, è un classico nei secoli) sarà attivato un Punto Genitori Smarriti.
Le adesioni, come sempre, saranno raccolte in piazza Libertà. La quota di iscrizione è di 5 euro, a copertura delle spese vive della manifestazione, punto ristoro compreso. Anche quest'anno, infatti, non mancherà lo stand che avrà il fondamentale compito di rifocillare le energie dei tantissimi ragazzini e ragazzine impegnati nelle attività: solo l'anno scorso sono andati a ruba 3500 panini.
Per il resto ci sarà solo l'imbarazzo della scelta. Inutile elencare, per motivi di spazio, tutti i laboratori: degni comunque di segnalazione, per la novità, quello di origami (condotto da un ragazzo) e altre attività - come ad esempio l'orienteering fotografico - che si avvalgono della collaborazione dei “giovani più grandi” delle scuole superiori.
In più - a chi partecipa a un laboratorio e termina l'attività - sarà chiesto di fare il “passaparola” con il bambino che invece è appena arrivato, spiegandogli che cosa deve fare e come si fa: ovvero il maestro e l'apprendista.
“L'obiettivo della Città dei Ragazzi - spiega Stefania Fabbro - è consentire ai bambini di esprimersi nella loro principale attività: giocare e fare. Il filo conduttore di quest'anno sarà anche la partecipazione, che vedrà in prima linea il protagonismo giovanile, in aiuto alla manifestazione e ai più piccoli.”
“Dei 64 laboratori - aggiunge Angela Bizzotto, educatrice della Fondazione Pirani Cremona e anima organizzativa della Città dei Ragazzi - alcuni sono tradizionali e molto richiesti, come ad esempio quello di traforo, altri invece sono delle interessanti novità. Sarà protagonista anche la disabilità, col laboratorio “Cucini...amo” gestito dall'Anffas e con “La lana racconta” in cui i ragazzi che frequentano il Centro Diurno spiegheranno come si lavora con la lana cardata. Tutti i laboratori sono stati pensati per esaltare due aspetti fondamentali: il gioco e il movimento.”
Non un gioco fine a sé stesso, ma mirato a far capire agli adulti tempi e modi di una città a misura di bambino: “La piccola “provocazione” di rendere più partecipativa questa attività - commenta l'assessore comunale alle Politiche giovanili Oscar Mazzocchin - può aiutare molto la politica di Bassano a mettere questa fascia di età al centro dell'attenzione.”
E può mancare in cotanto animatissimo evento un'adeguata copertura giornalistica e di comunicazione? Certo che no.
A pensarci saranno gli studenti delle classi seconde e terze della scuola media di Crosara, istituto che da otto anni - facendo incetta di premi, l'ultimo dei quali assegnato dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto al concorso “Fare i giornali nelle scuole” - pubblica un giornale scolastico, intitolato “Scuola in rilievo” diventato ormai un cult del genere. I giovanissimi emuli di Montanelli faranno interviste e reportage nel corso della giornata, dando alle stampe in due edizioni - alle 13 e alle 17 - l'instant-giornalino “Dìgiornata”, con le headline news sulla Città dei Ragazzi 2015.
E c'è anche - almeno nelle loro intenzioni - aria di scoop. Anzi, di Scoop con la esse maiuscola. I piccoli reporter di Crosara hanno infatti scritto nei giorni scorsi una lettera al Papa, descrivendo la loro scuola e la loro attività, lasciando un numero di cellulare e chiedendo al Santo Padre se magari, in occasione della manifestazione di domenica a Bassano, poteva chiamarli al telefono.
Certamente il Pontefice ha altre questioni che dettano le priorità in agenda e domenica prossima, tra l'altro, sarà la Domenica delle Palme. Ma fonti bene informate riferiscono che la lettera è arrivata a destinazione, ed è stata giudicata “molto commovente”. E conoscendo Francesco, magari uno squillo potrebbe anche arrivare.
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