Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 06-12-2014 14:57
in Attualità | Visto 2.268 volte
 

Il Ponte allo specchio

“Aiutiamo il Ponte di Bassano”: l'operazione-restauro del monumento simbolo della città passa obbligatoriamente per la Tv. E l'Amministrazione comunale di Bassano, molto sensibile al canto delle sirene del telecomando, ci va a nozze

Il Ponte allo specchio

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Mi racconta un mio amico e collega cameraman e montaggista - che produce a Bassano delle seguite trasmissioni televisive che vanno in onda su canali digitali visti in tutto il Nord Italia - che recentemente ha voluto realizzare un programma dedicato al Ponte degli Alpini, con una serie di interviste ai protagonisti della mobilitazione di solidarietà scattata in città per la raccolta fondi pro restauro del monumento.
Il produttore della trasmissione, in particolare, ha chiesto a un esponente di spicco del movimento “Aiutiamo il Ponte di Bassano” di fare l'intervista direttamente sul Ponte. Risposta dell'intervistando: “Non si può. Il Ponte è di Tva Vicenza.”
Caspita: pensavo che il Ponte di Bassano, oltre che degli Alpini che se ne sono accaparrati nome e immagine, fosse di tutti. E invece no. Per alcuni promotori delle iniziative pro monumento, realizzare interviste televisive sul Ponte a riguardo del Ponte potrebbe disturbare la suscettibilità di Videomedia Spa, la società editrice dell'emittente televisiva vicentina. E questo perché Tva ha “l'esclusiva” della comunicazione video sulle iniziative di raccolta dei fondi a supporto dell'atteso intervento di ristrutturazione conservativa del manufatto palladiano.
Una prerogativa conquistata dall'emittente berica non per grazia divina, ma per il semplice fatto che Tva Vicenza, assieme alla testata sorella “Il Giornale di Vicenza”, dell'operazione “Aiutiamo il Ponte di Bassano” è nientemeno che l'ente promotore.
Dal punto di vista del marketing televisivo - questo è fuor di dubbio - è stata un'idea vincente. Che ha permesso alla televisione del capoluogo di provincia di salire sul carro dei futuri vincitori dell'operazione-restauro del simbolo della nostra città e di tentare di scrollarsi di dosso quell'alone di “vicentinità” che per Tva - pur avendo costituito da anni una redazione e un telegiornale bassanese autonomo con sede a Cassola - a Bassano del Grappa ha sempre costituito un handicap.
Costringendo Rete Veneta - la cui posizione di dominio televisivo locale, in termini di gradimento del pubblico e come da vox populi, negli ultimi tempi sta perdendo molti colpi - a ripiegare, spiazzata dalla Tv rivale, su una martellante campagna targata Tg Bassano per la riapertura del Tempio Ossario.
Non c'è che dire: in mancanza di altri temi strategici da cavalcare agli occhi del pubblico, ecco che per miracolo il recupero del “grande malato” sospeso sul Brenta esce dall'arido e noioso alveo dei Lavori Pubblici in quanto tali, per fare il suo ingresso trionfale nel piccolo grande circo mediatico dell'emittenza locale.
E' già accaduto in altre occasioni e accadrà di nuovo anche domani, domenica 7 dicembre, con una diretta televisiva di due ore di Tva dal Ponte che farà il punto sulla raccolta dei fondi e sulle iniziative a sostegno della mobilitazione solidale per la ristrutturazione del monumento sul fiume. Si preannuncia, nell'occasione, una nutrita adunata: come apprendo dal “Giornale di Vicenza”, sarà una nuova puntata “della “telethon” in chiave bassanese” alla quale è annunciato l'intervento di “amministratori, personalità, alpini e cittadini per chiudere un anno all'insegna della generosità”.
Et voilà, era qui che volevo arrivare. Le campagne televisive di questo tipo e di questo tenore hanno sempre un percorso binario: da una parte danno visibilità nel territorio all'emittente che le promuove e, dall'altra, danno altrettanta visibilità agli amministratori locali del territorio interessato. E' il gioco delle parti, da che Tv locale è Tv locale.
E non fa eccezione l'attuale Amministrazione comunale di Bassano del Grappa, che soprattutto in alcuni suoi esponenti appare molto sensibile al canto delle sirene del telecomando locale. La televisione, del resto, è un mezzo di comunicazione sociale molto comodo: entri nelle case dei tuoi concittadini, e potenziali elettori, e questi - pubblicamente - non hanno la possibilità di commentare e di replicare.
Una straordinaria opportunità di presenza pubblica a senso unico che si sposa con il fatto che l'attuale governo di Bassano, sin dai primi giorni dal suo insediamento, ha abilmente individuato nel restauro del Ponte Vecchio - reso necessario e improcrastinabile dallo sviluppo degli eventi e dei cedimenti - un'operazione immagine da cogliere al volo.
Conferenze stampa a cadenza periodica (l'ultima convocata ieri), dossier informativi, aggiornamenti resi ai quotidiani, interviste: in questi mesi la comunicazione del Comune di Bassano sulle fasi preliminari dell'intervento sul monumento - della serie “Tutto il Ponte minuto per minuto” - non ci ha fatto mancare nulla, risultando indubbiamente preponderante rispetto ad altri argomenti o interventi, oggetto di delibere comunali, rimasti più sottotraccia.
E siccome in questi casi uno più uno fa due, ecco che l'opportunità offerta dalla campagna televisiva di Tva Vicenza equivale, per alcuni esponenti della giunta comunale, ad andare a nozze.
Così è, se vi pare. E il connubio Tv-Salviamo il Ponte, al di là della indiscutibilmente e astutamente valida iniziativa di marketing territoriale televisivo, è anche un segno dei nostri tempi. E' la conferma di una cultura dell'immagine ancora dura a morire che offre al Ponte di Bassano, seppur malandato e acciaccato, l'occasione mediatica di guardarsi allo specchio.
E, oltre ad esso, anche agli amministratori locali che sul buon esito dell'intervento sul monumento, a cominciare dalle sue fasi preliminari, ritengono di giocarsi una consistente quota del consenso tra la gente.
Approfittando delle telecamere accese, in diretta televisiva locale, per trasformare il Ponte in una passerella.
Pubblicato da ml69 il 06 dic 2014 17:14 | Segnala abuso
Occasione da non perdere ! I nostri amministratori che si fanno vedere e sentire , sapranno da naftalina? Dopo sei mesi al chiuso ....
Pubblicato da sienavenezia il 06 dic 2014 18:03 | Segnala abuso
Forse più che i sindaci dovremmo ormai eleggere gli esperti di comunicazione più o meno danarosi e più o meno alla portata dei candidati perché forse telecomandano loro le marionette
Pubblicato da stratos58 il 07 dic 2014 12:29 | Segnala abuso
Che è caduta l'Amministrazione e si torna alle urne ? Hmmmmm .....
Pubblicato da abc il 07 dic 2014 19:17 | Segnala abuso
Buonasera, oggi casualmente sono passato sul "Ponte degli Alpini" nel momento clou dell'evento mediatico organizzato per la raccolta fondi pro-pronte.
Pubblicato da abc il 07 dic 2014 19:23 | Segnala abuso
Mi sono soffermato a contare il numero di politi europei, nazionali e regionali stimando (a spanne) in circa € 65.000 il costo delle loro mensilità, che moltiplicato per 14 mensilità (sicuramente hanno la 14.a) fa € 910.000. Mi sono chiesto ma questi oltre alla passerella mediatica, visto che quello che incassano avranno versato qualcosa "pro-ponte". Si dice che la beneficienza non si deve raccontare, giustissimo, ma in questo caso sarebbe opportuno venisse raccontata. Non credete? abc "Cittadino DI Bassano"
Pubblicato da abc il 07 dic 2014 19:24 | Segnala abuso
Scusate gli errori di battitura ... ma la foga ....
Pubblicato da eg30751 il 08 dic 2014 08:37 | Segnala abuso
vorrei sapere perché non usano il milione e mezzo di euro che l'amministrazione si brucia ogni anno per il museo...
Pubblicato da ldg il 08 dic 2014 18:19 | Segnala abuso
Sul costo , pazzesco , dei musei di Bassano ritengo necessario che il Sindaco e la Giunta devono aprire una grandissima riflessione in quanto non è giustificabile tale costo per una cittadina di 42.000 abitanti. Specie se sono in fase di lavoro edile altri due musei in Viale delle Fosse ora momentaneamente sospesi per fallimento dell'Impresa. Importante è trovare le soluzioni di investimento sia per i Ponte che per il Tempio Ossario considerato che il turismo domenicale è o sarà più interessato per questi monumenti , compresa la Torre ed il percorso delle mura Castello , che per i musei.
Pubblicato da damo il 08 dic 2014 21:27 | Segnala abuso
Chi ha fatto l'accordo di esclusiva con TVA Vicenza è ignorante (da ignorare, non conoscere...)!!! Che senso ha garantire una "esclusiva" con una emittente locale? Nessuna. Pochi ascoltatori, la maggior parte di questi, abitanti a Vicenza e zone limitrofe. Non ha senso nemmeno se fosse stata la RAI, perché avrebbe escluso Mediaset e/o SKY e/o LA7... Queste cose non si fanno proprio perché non si possono fare. Ridicolo sarebbe, per esempio, se la RAI avesse l'esclusiva per la "Fontana di Trevi" a Roma o altro monumento... perché? Semplice, dare l'informazione ad una sola fonte è pericoloso, ma soprattutto limita "l'informazione stessa". Chi è quella persona o ente o altro, che ha fatta questa stuipidata? Gradirei saperlo. Grazie!

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