Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 01-09-2014 14:29
in Attualità | Visto 2.915 volte

Valdastico No(rd)

Il governo stralcia il completamento a nord della A31 Valdastico dalle priorità del decreto Sblocca Italia e rinvia il progetto alla procedura di approvazione del CIPE. L'on. Filippo Busin (Lega Nord): "Una penalizzazione nei confronti del Veneto"

Valdastico No(rd)

L'on. Filippo Busin: "Valdastico Nord un'opera fondamentale per collegare direttamente le zone produttive della Pedemontana Veneta con tutto il Nord Europa"

Altro che tutto e subito. Nel presunto e teorico rullo compressore dell'azione del governo Renzi, non sono poche le questioni relegate a una tempistica assai diversa rispetto alla volontà dell'Esecutivo di rivoltare il Paese come un calzino, a colpi di riforme e di decreti, il più presto possibile.
Per quanto riguarda il nostro territorio, dei tempi “diluiti” a cui sembra destinata l'ulteriore revisione della geografia giudiziaria inserita nella nuova riforma della Giustizia, e quindi la decisione definitiva sul destino del Tribunale di Bassano del Grappa, ci siamo già occupati in un altro articolo.
Una tendenza alla frenata, piuttosto che all'accelerazione, che riguarda anche alcune infrastrutture. E' notizia di ieri la decisione del governo, su indicazione del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, di stralciare di fatto il progetto della Valdastico Nord dal decreto Sblocca Italia, riguardante le opere infrastrutturali considerate “indifferibili, cantierabili e urgenti per il rilancio dell'economia”. Originariamente incluso tra le priorità del decreto, il prolungamento a nord della Autostrada A31 Valdastico dall'attuale limite di Piovene Rocchette alla confluenza con l'Autobrennero in località Besenello, in Trentino, è stato rinviato alla procedura di approvazione del CIPE, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Un provvedimento motivato dal fatto, come si legge nelle notizie di agenzia, che “l'opera è già del tutto finanziata nell'ambito della concessione dell'Autostrada Brescia Padova e non necessita di nessun contributo pubblico”.
La fuoriuscita dalla decretazione di urgenza della Valdastico Nord - dalla cui realizzazione dipendono indirettamente anche i destini della Nuova Valsugana - cambia radicalmente lo scenario di riferimento. L'argomento potrebbe essere preso in esame già dalla prossima riunione del CIPE, in calendario presumibilmente il 4 settembre. “Se sarà tutto in regola - informano le flash news 24 del Corriere della Sera - si procederà, mentre se ci saranno obiezioni è già stato deciso che sarà il Consiglio dei Ministri a prendere la decisione definitiva.”
E siccome le obiezioni ci saranno sicuramente (leggasi: Provincia Autonoma di Trento, storicamente e fermamente contraria al completamento dell'Autostrada sul suo territorio) ecco che la questione Val-nord si ritrova sospesa su un nuovo punto interrogativo. Ovvero costretta “all'ennesimo rinvio”, come sostiene l'on. Filippo Busin, deputato della Lega Nord e capogruppo leghista nella Commissione Finanze della Camera, in un comunicato stampa trasmesso in redazione, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO

Sblocca Italia: blocca il Nord

Era inizio di agosto quando, per il progetto della Valdastico Nord, che rientra nella Legge Obiettivo dedicata a infrastrutture prioritarie per le quali si prevede un iter agevolato, è stato confermato l’inserimento nel decreto Sblocca Italia.

Ad annunciarlo in conferenza stampa con Matteo Renzi era stato il Ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi che si era già espresso su questa opera sottolineando che “non è più possibile che enti o sovrintendenze rallentino certe infrastrutture che interessano l’intero Paese, come la Valdastico Nord”.

Nemmeno un mese per cambiare le carte in tavola e confinare la preziosa Valdastico in secondo piano, affidandola a una decisione del CIPE, cioè all'ennesimo rinvio.
Una penalizzazione nei confronti del Veneto, che lo stesso Renzi ha definito la locomotiva d'Italia.

Valdastico Nord è un’opera di dimensioni ragguardevoli, vale di 1 miliardo e 200 milioni di euro, può essere realizzata a costo 0 per lo Stato, perché totalmente a carico della concessionaria Autostrade Serenissima, ma l'opposizione della provincia di Trento sembra un ostacolo invalicabile.

Da non dimenticare che Valdastico Nord è un’opera fondamentale per collegare direttamente le zone produttive della Pedemontana Veneta con la Valle dell’Adige, l’Austria, la Germania e tutto il Nord Europa. In questo senso si inserisce nel piano delle famose Ten-T, le 10 grandi infrastrutture di collegamento del continente pensate dalla Commissione Europea, fra le quali si privilegiano, perché considerate maggiormente strategiche, le linee Nord-Sud rispetto a quelle Est-Ovest. La Valdastico in particolare si inserisce nel corridoio Mediterraneo Helsinky-Palermo, come variante della Modena Brennero.

Filippo Busin
Capogruppo della Lega Nord
in Commissione Finanze

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