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Ricomincio da tre
Verso il marchio d'area: il Tavolo di Marketing Territoriale “Territori del Brenta” entra in fase operativa. Il completamento della Ciclopista del Brenta è la prima priorità individuata per lo sviluppo dell'attrattività turistica del Bassanese
Pubblicato il 25 lug 2014
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I Tre Tenori del marketing territoriale - in ordine alfabetico: Roberto Astuni, Andrea Cunico e Massimo Vallotto - convocano la stampa in quella stessa sala IAT di Bassano del Grappa dove lo scorso 31 gennaio avevano ufficialmente presentato la loro pazza idea: fare una volta per tutte del comprensorio bassanese una comunità territoriale degna di potersi fregiare di un “marchio d'area”, come accade ad esempio per il Salento o, nella parte opposta dello Stivale, per l'Alta Pusteria. E cioè di un'identità turistica unitaria e condivisa che grazie allo sviluppo dell'attrattività delle sue eccellenze (ambientali, culturali, sportivo-ricreative, enogastronomiche ecc.) e della qualità e competitività del sistema ricettivo sia in grado di intercettare i flussi turistici europei.
E' quello che si propone il Tavolo di Marketing Territoriale “Territori del Brenta”, dai tre suddetti promosso. Un'iniziativa che potrà aspirare al suo ambizioso obiettivo nella misura in cui saprà fare rete tra tutti i cosiddetti portatori di interesse: in primis gli imprenditori del settore e le categorie economiche, con le Amministrazioni comunali a sostegno della progettualità turistica sul territorio che sarà programmata e condivisa dalla “regia” dei privati.
Una pazza idea, ma non troppo: questa nuova forma di partenariato privato-pubblico nel marketing territoriale e turistico, col ruolo trainante della parte privata, non l'ha inventata il trio ACV, ma è imposta dalle normative europee. Quelle che dicono il cosa e come fare per poter avere accesso ai finanziamenti comunitari. Ma si tratta del percorso indicato anche dalla legge regionale sul turismo 11/2013.
Lo staff promotore del Tavolo di Marketing Territoriale "Territori del Brenta". Da sinistra: Massimo Vallotto, Andrea Cunico, Roberto Astuni (foto Alessandro Tich)
Dopo i primi vagiti dello scorso inverno, il progetto sta ora entrando in una più concreta fase operativa e lo scopo dell'incontro con gli organi di informazione è quello di fare il punto sui lavori in corso.
“Dallo scorso 31 gennaio sono stati mesi operativi, con una ragnatela di contatti - afferma Massimo Vallotto -. Lo staff promotore si sta muovendo in forma civica con l'obiettivo della creazione di un marchio d'area per il territorio bassanese, inserito in un Distretto della Sostenibilità che privilegi le peculiarità del turismo sostenibile.”
“Dopo il 31 gennaio abbiamo coinvolto prima di tutto le categorie economiche del territorio - prosegue Roberto Astuni -. Un incontro che abbiamo avuto in Regione dieci giorni fa con i funzionari dell'assessorato al Turismo e un altro incontro che ho avuto ieri in forma privata con l'assessore Finozzi hanno confermato che la nostra proposta di marchio d'area è contestualizzata nel tematismo turistico pedemontano. Abbiamo quindi individuato tre directory di priorità per l'attrattività del territorio: la ciclabile del Brenta, il polo museale e la rete di mobilità dolce. L'obiettivo è che il nostro territorio abbia il titolo per l'OGD (Organizzazione di gestione delle destinazioni) gestito dalla Regione Veneto.”
Dunque, per i promotori del Tavolo, la prima condizione per rendere il costituendo marchio d'area degno di tale nome è il completamento della Ciclopista del Brenta da “Cornale” - dove attualmente si ferma, arrivando dal Trentino, la ciclovia lungo il fiume - fino a Bassano. E questo perché il cicloturismo è la gallina dalle uova d'oro che attualmente razzola altrove: in Germania (“il nostro mercato più importante e più stabilizzato è quello tedesco”) genera un indotto di 4 miliardi di euro all'anno, mentre 90 milioni/anno in pernottamenti, consumi e acquisti di prodotti locali e 4 milioni di passaggi sono i numeri che può vantare ancora il Trentino, di cui 4 milioni e 250mila passaggi per la sola Ciclabile del Brenta.
“La Valle del Brenta è sempre stata punto di passaggio dalla Germania e per chi arriva da Nord Bassano è l'ultima città prima della pianura e di Venezia - rimarca Cunico -. La Ciclabile è una realtà non da reinventare ma da estendere, siamo nell'ombelico del cicloturismo. Tutti parlano del suo completamento, ma nell'incontro a Venezia abbiamo appreso dai tecnici dell'assessorato che in Regione non è mai stata presentata una richiesta specifica da nessuno. La Regione Veneto ha finanziato in 4 anni 1100 km di ciclopiste e ciclovie. E' ora che qualcuno si svegli.”
Riguardo al polo museale, secondo asset ritenuto strategico, il riferimento è in particolare al Polo Museale Santa Chiara di Bassano, l'oggetto ancora misterioso - per i problemi sorti in cantiere e per i tempi della realizzazione del progetto, ereditato ancora dall'Amministrazione Bizzotto - della Bassano del futuro. Qui, come noto, saranno collocate le collezioni naturalistiche del Museo Civico e la Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto, erede di quello che ancora oggi è il Museo dell'Automobile Bonfanti-Vimar. Vallotto annuncia un prossimo incontro con la nuova Amministrazione comunale per avere notizie sul proseguimento dell'opera e ne auspica una futura gestione sul modello del MUSE di Trento (500mila visitatori nel primo anno di apertura) con il quale si intende promuovere la collaborazione.
La rete di mobilità dolce, infine, è un valore aggiunto di attrattività sostenibile separato dalla mobilità motorizzata: un'ottantina di chilometri ciclopedonali che rientrano nel progetto Aquas1 - 780mila euro già finanziati - tra Bassano, le rive del Brenta, le colline e Marostica.
Il Tavolo di Marketing Territoriale “Territori del Brenta”, che abbraccia il territorio dell'IPA Pedemontana del Brenta più altri Comuni contermini, fa alzare intanto le antenne nei confinanti lembi della provincia di Treviso.
Significativa in tal senso è l'avance dei Consorzio Turistico Vivere il Grappa (40mila presenze all'anno per il parapendio a Borso), presente all'incontro odierno, che guarda con attenzione alla possibilità di far parte dei “portatori di interesse” di un progetto di cui il Grappa “è parte integrante”.
Il Tavolo di Marketing Territoriale, nel frattempo, guarda ai preparativi di un importante convegno sul turismo con la Regione Veneto, previsto in autunno in data e luogo ancora da specificare. Nell'occasione interverranno “testimonial di caratura internazionale” che spiegheranno come fare marketing del proprio territorio puntando anche e soprattutto sulle attività di eccellenza: dalla nicchia del mercato di lusso (della cui esistenza ci si è accorti dopo l'inaugurazione del negozio “Montegrappa” a Bassano) all'alta cucina, allo sport.
Il primo destinatario di questi messaggi sarà proprio il territorio, chiamato ad aderire convintamente al progetto. “O la comunità ci crede - sottolineano i promotori - o l'operazione non funziona.”
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