Attualità

Camisano Vicentino, sistemato lo scolo Piovego

Pubblicato il 29 apr 2014
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Si è concluso qualche giorno fa un significativo intervento di sistemazione dello scolo Piovego a Camisano Vicentino, realizzato dal Consorzio di bonifica Brenta.
I lavori hanno riguardato un tratto di 330 metri del corso d’acqua in un ambito fortemente antropizzato.
Oltre alla sistemazione delle sponde e del fondo, ove possibile si è provveduto ad un significativo ampliamento della sezione trasversale dello scolo, precedentemente costituito da due rami paralleli ed ora unificato in un unico bacino, grazie a cui si è creata un’area di circa 500 metri quadrati dove le acque possono sfogarsi nei momenti di piena senza creare problemi; in sostanza, si è costituita un’ampia golena, che grazie alla collaborazione della società regionale Veneto Agricoltura costituirà inoltre una piccola oasi naturalistica oggetto di valorizzazione ambientale.

Si è inoltre provveduto alla sistemazione di un canale adiacente (un vecchio ramo che costituiva il by pass del vecchio mulino presente nei pressi), mentre le sponde sono state stabilizzate con lastre in pietrame di piacevole inserimento estetico.
I lavori sono stati realizzati prevalentemente con maestranze e mezzi d’opera consortili.
“Si tratta di uno dei vari interventi che il Consorzio ha realizzato a Camisano negli ultimi anni - riferisce il presidente Danilo Cuman -. Ciò è stato possibile in base ad un finanziamento che nel 2009 si è riusciti ad ottenere da parte della Regione Veneto grazie alla proficua azione esercitata insieme al sindaco Renzo Marangon”. In tale ambito sono già stati realizzati: la sistemazione delle sponde della roggia Poina nel tratto compreso tra via degli Alpini e via XX Settembre; la rimozione del ponte sulla roggia Poina in località Bocca Poina, che costituiva ostacolo al flusso dell’acqua; la ricalibratura con realizzazione di presidi di sponda e l’ammodernamento degli organi idraulici di regolazione dello scolo Piovego a partire dallo sbocco in roggia Poina fino alla presa del bocchetto Tessaro; la protezione spondale della roggia Armedola in corrispondenza del “bojo” del molino Padoan con ripristino del muro di sponda sinistra a monte dello stesso molino a Rampazzo.
Resta ora un ultimo intervento da realizzare, che è stato avviato subito dopo Pasqua per la ricalibratura di un tratto della roggia Capra in località Mancamento.
L’importo totale dei lavori, eseguiti nell’arco di cinque anni, è di 930.000 euro.
“Sono tempi in cui i finanziamenti pubblici scarseggiano - prosegue Cuman -, per cui è stata una fortuna disporre in questo caso di una somma non indifferente per far fronte a varie criticità, che in tal modo è stato possibile risolvere positivamente. Ringrazio quindi la Regione ed il Comune per la ottima collaborazione, che sarebbe auspicabile potesse ripetersi anche in tante altre situazioni e territori altrettanto meritevoli di intervento.”

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