Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-03-2014 21:02
in Attualità | Visto 3.194 volte

La sponda della discordia

Le sorprese dell'urbanistica: spunta la variante per una nuova area residenziale a Sant'Eusebio. Bruno Bernardi e Roberto Lanaro (Cittadini per Bassano) denunciano un “vergognoso tentativo di edificazione lungo il fiume Brenta”

La sponda della discordia

Il progetto della variante al Piano degli Interventi a Sant'Eusebio

“Vergognoso tentativo di edificazione lungo il fiume Brenta - area tra via del Guado e via Giardinetto”.
E' l'intestazione del comunicato trasmesso oggi in redazione dagli esponenti del movimento civico “Cittadini per Bassano”, nonché consiglieri comunali di maggioranza sempre del gruppo “Cittadini per Bassano”, Bruno Bernardi e Roberto Lanaro.
La denuncia dei due consiglieri riguarda una variante urbanistica al Piano degli Interventi tra via del Guado e via del Giardinetto, nelle pertinenze di Villa Angarano nella frazione di Sant'Eusebio, in dirittura d'arrivo presso la Commissione comunale Urbanistica, per “l'individuazione di aree residenziali da destinare a prima casa” con la costruzione di due edifici di altrettante distinte proprietà - il primo di 250 e il secondo di 150 mq - entrambi previsti a compensazione di volumetrie edilizie espropriate nell'ambito della realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta.
L'attuale status urbanistico dell'area interessata dal prospettato intervento, che si affaccia sul Brenta, è quella di “terreno con destinazione agricola o per servizi pubblici”: approvando la variante, diventerebbe “area residenziale a limitata intensità edificatoria”.
A fronte della “superficie utile” complessiva edificatoria di 400 mq, è prevista la cessione al Comune di Bassano di 4625 mq di superficie (per un valore di tornaconto di 138.750 €) per la realizzazione di un parco pubblico.
Si prevedono inoltre la realizzazione di due aree a parcheggio di 307 mq lungo contrà del Guado (controvalore: 85.960 €) e di 863 mq lungo via Giardinetto (241.640 €) e di due aree attrezzate di 974 mq lungo contrà del Guado (97.400 €) e di 363 mq lungo via Giardinetto (36.300 €).
Per Bernardi e Lanaro, tuttavia, si tratta di un'inaccettabile aggressione edificatoria alla fascia rivierasca del fiume.
“C’è un principio assoluto, apparentemente condiviso dalle forze politiche, di tutelare le sponde del fiume Brenta da nuove edificazioni - dichiarano in una nota i due esponenti di “Cittadini per Bassano” -. Il fiume, al di la dei motivi di sicurezza, rappresenta per la nostra città una grande opportunità di valorizzazione e sviluppo per un turismo sempre più attento agli aspetti naturali e paesaggistici, come anche il progetto di marketing territoriale sta dimostrando. Nonostante questo è in atto un tentativo strisciante e vergognoso di far approvare una variante per consentire una nuova edificazione lungo il fiume, all’altezza del quartiere di San Eusebio. Quartiere che ha espresso, con il suo presidente Mauro Alban, assoluta contrarietà e preoccupazione.”
“Inoltre - continuano - l’edificazione sarebbe la variante che amplierebbe senza giustificazione e fuori dalla regole applicate per gli altri, una variante già concessa e approvata dal Consiglio comunale, richiesta a fronte di una necessità relativa ad un esproprio inerente la costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta. Quindi non c’è alcuna specifica necessità perché a questa è già stata data ampia e completa risposta.”
“Come Cittadini per Bassano - concludono Bernardi e Lanaro - denunciamo questo tentativo augurandoci che la Commissione Urbanistica convocata per domani affermi il valore della tutela e della valorizzazione del fiume e delle sue sponde per il bene di tutta la città. Basta accampare scuse che nascondono la volontà di favorire questo o quel progetto privato. La Città ha già risposto, all’interno di regole uguali per tutti e in modo compiuto, alla precisa necessità del cittadino e merita più rispetto.”

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