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Stato parallelo
Assemblea costituente, periodo di transizione, magistratura politica, Delegazione dei Dieci, relazioni diplomatiche, esenzione fiscale totale nel periodo di transizione: dopo il plebiscito on line, ecco a voi l'auto-proclamata Repubblica Veneta
Pubblicato il 25 mar 2014
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“La Repubblica Veneta è risorta”. Così intitolava, sabato scorso 22 marzo, un comunicato stampa trasmesso in redazione da plebiscito.eu, a firma del leader indipendentista Gianluca Busato.
Era il day after della chiusura delle votazioni on line per l'indipendenza del Veneto, immediatamente proclamata dagli stessi promotori della consultazione a seguito della maggioranza veneto-bulgara espressa dagli asseriti circa 2 milioni di votanti a favore del distacco della nostra regione dall'Italia.
E pur non avendo alcun valore istituzionale, l'esito del referendum indipendentista ha spinto gli attivisti di plebiscito.eu a fare sul serio: “Oggi - dichiarava ancora Busato - inizia il periodo di transizione fino all'istituzione delle organizzazioni venete.”
Fonte immagine: plebiscito.eu
Detto, fatto. E mentre noi ci stiamo ancora arrovellando il cervello sul fatto se andare a votare fra due mesi e per chi votare, e mentre un assessore di Bassano - come scriviamo nel precedente articolo - si rivolge a Palazzo Chigi (Roma, Italia) per ottenere un finanziamento per l'adeguamento a norma degli impianti di una scuola, non ci stiamo accorgendo che sta sorgendo uno “Stato parallelo” - almeno nelle intenzioni dei plebiscitari - per il quale andare a votare con la tessera elettorale italiana non ha più senso, le istituzioni italiane sono “occupatrici” e Roma è una capitale straniera.
Due giorni dopo la “dichiarazione di indipendenza” del Veneto, lo stato maggiore di plebiscito.eu ha indicato la “strategia a tre fasi” del nuovo Stato indipendente: costituzione della Repubblica Veneta, rivoluzione digitale e nascita del nuovo soggetto politico “Veneto Sì” che “si trasforma da comitato per il Sì all’indipendenza, ad organizzazione politica che difenderà i risultati ottenuti con la proclamazione di indipendenza.”
Neanche il tempo di riprendere il fiato, ed ecco che ieri 24 marzo è stato annunciato l'insediamento della “prima magistratura politica della Repubblica Veneta”, costituita da dieci delegati - i nomi non sono stati comunicati - chiamati a discutere e ad approvare un ordine del giorno che definisce i fondamentali della road map dell'indipendenza da cui scaturiranno i nuovi decreti da adottare: dall'“avvio della consultazione nazionale costituente”, all'“avvio delle Magnifiche Comunità e Autonomie Locali” fino all'“avvio delle relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta”.
Detto, fatto - parte seconda: a sole 24 ore di distanza - e cioè oggi - ecco che i magnifici 10 (che si richiamano evidentemente al potentissimo Consiglio dei Dieci della Serenissima Repubblica) annunciano l'approvazione del primo decreto del Veneto indipendente: “l'esenzione fiscale totale nel periodo di transizione”.
Con l'occasione viene data anche notizia dell'avvio “della struttura di base della Repubblica Veneta” e delle ulteriori decisioni conseguenti alla nascita del Veneto sovrano.
Ordunque, cari lettori: con il presente articolo ricuperiamo il gap di informazione, lamentato da qualche nostro utente, sulla consultazione on line per l'indipendenza del Veneto e sul suo risultato. Chiediamo scusa: eravamo troppo presi dalle notizie della politica pre-elettorale a Bassano, che pensavamo si trovasse ancora in Italia.
Pubblichiamo dunque di seguito, integralmente, il comunicato stampa della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, ovvero dei dieci delegati senza nome, recante le disposizioni per l'avvio delle prime forme di organizzazione del nuovo Stato in cui abitiamo:
COMUNICATO
LA DELEGAZIONE DEI DIECI DELLA REPUBBLICA VENETA APPROVA IL DECRETO DI ESENZIONE FISCALE TOTALE NEL PERIODO DI TRANSIZIONE
Si è riunita ieri sera lunedì 24 marzo presso la sede di Padova di Plebiscito.eu la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, che ha adottato tale denominazione come primo organo eletto della Repubblica Veneta.
1) Il primo atto approvato dalla Delegazione dei Dieci è stato il decreto di esenzione fiscale totale, che resterà in vigore nel periodo di transizione sino all’operatività delle istituzioni della Repubblica Veneta. In virtù di tale esenzione si è decretato che il pagamento di tasse a governi stranieri oltreché immorale è illegittimo. In settimana verrà inoltre definito con i tecnici un piano operativo di dettaglio per attuare il piano su tutto il territorio della nuova Repubblica Veneta costituitasi il 21 marzo 2014.
2) La Delegazione dei Dieci ha quindi dato il via alla creazione della struttura di base della Repubblica Veneta. Le Comunità della Repubblica Veneta apriranno quindi entro pochi giorni i propri uffici locali. Il primo compito che sarà portato avanti dagli uffici sarà proprio il piano di obiezione fiscale, oltreché l’avvio di una consultazione nazionale costituente, che prevede la relazione con organizzazioni territoriali e associazioni di categoria. A tale scopo gli uffici locali dovranno costruire un anagrafe locale dei cittadini e delle attività produttive al fine di contattare ed informare capillarmente la popolazione e le imprese.
Sarà quindi avviata la formazione della struttura per agire sul territorio e portare la Repubblica Veneta a forzare ed esercitare la propria già Legittima Sovranità.
Gli uffici locali debbono costruire un anagrafe locale dei cittadini e delle attività produttive al fine di contattare ed informare capillarmente la popolazione e le imprese sulle misure di esenzione fiscale totale che verranno decise a giorni.
I responsabili degli uffici locali saranno quindi informati sull’attività capillare da effettuare nelle proprie aree al fine di obbligare lo stato occupante ed illegittimo italiano ad andarsene.
I responsabili degli uffici locali non potranno essere iscritti ad alcun partito o essere dipendenti dello stato italiano per ovvie ragioni di conflitti di interesse.
3) È stato dato quindi avvio anche alle relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta. I delegati cercheranno di intessere relazioni diplomatiche con entità geopolitiche straniere, sotto stretto coordinamento con la Delegazione dei Dieci. I rapporti diplomatici con lo stato italiano avverranno esclusivamente sotto monitoraggio internazionale.
4) Onde avviare il processo di sostituzione alle istituzioni italiane è stato ritenuto necessario attuare i punti descritti ed organizzarsi. La Repubblica Veneta nella sua forma embrionale deve combattere per sgomberare le istituzioni illegittime che occupano il territorio.
È stata quindi fissata la roadmap del periodo di transizione che prevede le seguenti macro-fasi: esenzione fiscale, introduzione fiscalità veneta (provvisoria), controllo del territorio (con erogazione servizi), assemblea costituente.
5) Ai fini dell’Assemblea costituente, è stato inoltre deciso di avviare i gruppi di lavoro per la redazione del Libro Bianco della Repubblica Veneta. A tal fine è stato dato quindi l’incarico di Direttore Scientifico al prof. Paolo Luca Bernardini e all’Istituto Nazionale Veneto che presiede.
6) Per quanto riguarda la comunicazione ai cittadini e alle imprese venete si è predisposto un primo piano operativo per soddisfare l’enorme esigenza di informazione che emerge all’indomani della proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta.
7) Si è deciso di avviare relazioni con i gruppi indipendentisti, tra i primi Sardi, Siciliani e Friulani, per esportare le tecniche di liberazione e lotta che hanno caratterizzato la legittimazione della Repubblica Veneta al fine di piegare la volontà dell’invasore italiano.
8) In questa fase iniziale sono necessari fondi e quindi si fa appello a quelle realtà economiche che possono fornire supporto finanziario volontario che verrà ripagato quando la Repubblica Veneta eserciterà appieno.
9) È stata infine convocata una convention nazionale che si terrà a Padova domenica prossima 30 marzo a partire dalle ore 9.00 presso il Centro Congressi Albino Luciani in via Forcellini 170/a. L’ordine del giorno prevede: condivisione della strategia adottata, spiegazione e avvio delle varie fasi di lavoro e di organizzazione della Repubblica Veneta.
Esso sarà aperto a chiunque aderisca come volontario di Plebiscito.eu, impegnandosi ad osservarne lo statuto e a non lederne l’immagine.
Per i quesiti privi di risposte, attendiamo i giorni che seguono in cui avvertiremo con altri comunicati le decisioni prese.
Padova, Repubblica Veneta, 25 marzo 2014
Delegazione dei Dieci
della Repubblica Veneta
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