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Attualità

Personale giudiziario a Vicenza: “Lavoro sottopagato e di sofferenza”

Pubblicato il 07 feb 2014
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dal segretario provinciale FP (Funzione Pubblica) della Cgil Agostino Di Maria e relativo allo stato dei lavoratori del Tribunale di Vicenza nella vecchia sede di Contrà S. Corona, dove sono stati trasferiti anche gli uffici della sezione Civile di Bassano del Grappa:

COMUNICATO STAMPA


I giudici vanno via e il personale giudiziario, ridotto al lumicino, non può che rimanere per tentare di dare un senso al lavoro, sottopagato e di sofferenza cercando di colmare quel disagio che tutti i cittadini avvertono entrando nel palazzo di Giustizia. I locali di Contrà S.Corona sono fatiscenti, la pulizia lascia a desiderare per i tagli che sempre più colpiscono le spese intermedie. La sicurezza è una parola che mal si adatta per i lavoratori della Giustizia e in particolare per quelli che sono rimasti in Contrà S.Corona. Fili elettrici scoperti e armadi nei corridoi che ostacolano le vie di fuga, ne sono solo un esempio.
A prestare servizio, nonostante l'accorpamento del personale di Schio e di Bassano, sono rimasti così pochi che si ricorre a personale "stagista", LSU, Cassa integrati e Volontari dei carabinieri.
L'età media dei dipendenti supera i 56 anni e con i pensionamenti alla porta il numero dei dipendenti è destinato a diminuire. Sembra che anche chi finanzia i volontari abbia l'intenzione di non rinnovare la convenzione e così anche quell'aiuto (legittimo?) sembra sia destinato a finire. Ricordiamo che i lavoratori della Giustizia, come tutti quelli del Pubblico impiego, hanno i contratti di lavoro bloccati da ormai quattro anni e l'inflazione ha eroso i loro magri stipendi.
I cittadini si chiedono come è possibile che in un paese civile la Giustizia sia così maltrattata dalle istituzioni che altro non fanno che pensare a leggi ad personam, a bendarsi gli occhi e coprirsi le orecchie quando si levano le proteste su questo scempio.
Chiediamo a chi ne ha il potere, di riformare la Giustizia con provvedimenti legislativi che diano risposte ai cittadini, celerità delle sentenze e certezza delle pene. Ma questo si ottiene investendo non solo nelle strutture ma anche nel personale, incrementando le dotazioni organiche e investendo in formazione. I lavoratori e i cittadini chiedono Fatti e non Parole.

Il segretario provinciale FP-CGIL Agostino Di Maria

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