Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-12-2013 19:13
in Attualità | Visto 3.271 volte

Superstrada “E io pago”

Stop al pedaggio gratis a tutti i residenti nei primi anni di esercizio, 27% del costo dell'opera in project financing a carico dei contribuenti. Le novità dell'Atto Aggiuntivo della Convenzione per la SPV sotto la lente del Gruppo Grandi Opere M5S

Superstrada “E io pago”

Gruppo di tecnici e maestranze col governatore Zaia e il commissario Vernizzi al cantiere della Pedemontana di Breganze-Sarcedo (foto: archivio Bassanonet)

La cosa che più ha colpito nel nostro articolo pubblicato ieri sulla Superstrada Pedemontana Veneta - dedicato alla “presa d'atto” della Regione Veneto del parere favorevole del NUVV (Nucleo regionale valutazione investimenti) in merito all'Atto Aggiuntivo della convenzione stipulata tra Commissario delegato e Società concessionaria e alla revisione del Piano economico finanziario dell'infrastruttura -, più ancora dei dati aggiornati sui costi complessivi dell'opera, è stata la smentita di un'informazione che era già stata confermata nero su bianco.
E cioè che i residenti nei Comuni attraversati dalla Pedemontana, nei primi anni di esercizio della Superstrada, sarebbero stati totalmente esentati dal pagamento del pedaggio entro un raggio di percorrenza di 21 chilometri dal casello più vicino a casa, grazie a uno speciale telepass che ne accerti la residenza.
Basta leggere alla pagina 8, relativa alle modalità di esenzione dal pedaggio, della brochure ufficiale di presentazione della SPV realizzata dal Commissario delegato di governo, diffusa in versione cartacea alla cerimonia della posa della prima pietra della Pedemontana nel novembre 2011 a Romano d'Ezzelino e della cui versione on line vi forniamo il link (repository.regione.veneto.it/portale/pedemontana.pdf): “E' prevista un'esenzione dal pedaggio, a partire dal casello più vicino dal comune di residenza, per 21 chilometri in entrambe le direzioni. L'esenzione sarà al 100 per cento per i primi dodici anni dall'entrata in esercizio della Superstrada Pedemontana Veneta; al 50 per cento a partire dal tredicesimo anno e al 25 per cento dal diciassettesimo anno. Si inizierà a pagare interamente il pedaggio solo dal ventunesimo anno”.
Un provvedimento di esenzione che interessa complessivamente 70 Comuni delle province di Vicenza e Treviso, ovvero i 36 Comuni direttamente attraversati dal tracciato e altri 34 Comuni nelle immediate vicinanze degli stessi.
Ora i primi anni di esenzione sono diventati 14. Ma a fronte degli aumentati costi dell'infrastruttura - 2.258 milioni di euro, con un contributo pubblico pari a circa 615 milioni di euro, rispetto ai precedenti 2.130 milioni di euro, di cui 173 milioni di contributo pubblico (www.commissariopedemontana.it/commissariopedemontana/index.jsp) - la percorrenza gratis per tutti i residenti entro un raggio di 21 chilometri è andata a farsi benedire. Saranno totalmente esentati dal pedaggio solo gli studenti fino ai 23 anni e i pensionati over 65. Per tutti gli altri residenti locali, dal 1° al 14° anno, l'esenzione sarà al 50%: si pagherà quindi il pedaggio a metà prezzo.
Su questa e su altre questioni abbiamo ricevuto oggi in redazione, e pubblichiamo, un comunicato stampa del Gruppo Grandi Opere del Movimento 5 Stelle del Veneto, diffuso dal portavoce Francesco Celotto:

COMUNICATO

I VENETI PAGHERANNO 3 VOLTE LA PEDEMONTANA : GRAZIE DI CUORE AL GOVERNATORE ZAIA

Apprendiamo che ieri la Regione Veneto ha definitivamente chiuso la partita della Superstrada Pedemontana Veneta dopo il parere del NUVV ( Nucleo regionale valutazione investimenti ).

Scopriamo che la Superstrada Pedemontana Veneta costerà ben 2258 milioni (oltre 100 in più rispetto all'ultimo costo preventivato dal commissario Vernizzi) di cui 615 milioni a carico dello Stato .
Si tratta quindi di un'opera non a carico totale del privato ma, come è ormai nero su bianco, a carico della collettività per ben il 27% dell'importo totale.
Fino a qualche mese fa il governatore diceva che era a carico totale dei privati (eccetto i 173 milioni che la strada si portava in dotazione in precedenza e deliberata ancora dal governo Prodi nel 1998 ).
La cosa peggiore però è che i veneti e i cittadini della Pedemontana pagheranno questa opera 3 volte :
con le tasse
con i pedaggi
con la perdita di una strada ad oggi gratuita: la Gasparona che va da Thiene a Bassano (la Spv passerà sopra e di fatto la cancellerà).

La storia dei pedaggi è particolarmente grave perché fino a ieri avevamo sentito da Vernizzi e soci che la nuova Spv sarebbe stata completamente gratuita per i primi 14 anni di esercizio per i residenti nel raggio di 21 chilometri dal casello di entrata.

Adesso scopriamo che il pedaggio sarà gratuito per i primi 14 anni ma solo per due categorie: gli studenti e gli over 65 .
Secondo quanto sostengono Zaia e Vernizzi la SPV serve soprattutto per spostare le merci e organizzare più efficacemente il traffico commerciale su gomma, oltre che per decongestionare il traffico di pendolari.Come mai allora queste categorie, le uniche veramente interessate all'opera, non vengono incentivate all'uso della stessa con un pedaggio a costo zero per i primi anni come ampiamente promesso?
Ennesima bufala di Vernizzi e soci? Forse perché l'opera non si regge finanziariamente?
Scopriamo infine che adesso è stata chiusa definitivamente anche la convenzione economica e il piano finanziario sottoscritto nel 2009. Forse per questo Vernizzi si è ostinato a negare l'accesso a questi atti? Adesso che sono definitivi ce li consegnerà?
Nei mesi scorsi parlamentari di vari partiti e movimenti (tra cui il Movimento 5 Stelle attraverso l'on. D'Incà e l'on. Cappelletti) hanno chiesto gli atti ottenendo un puntuale rifiuto da parte del commissario Vernizzi.
Giunti a questo punto il gruppo Grandi Opere Movimento 5 Stelle Veneto farà nuova richiesta di accesso agli atti (anche attraverso i propri parlamentari). I nostri parlamentari inoltre hanno preannunciato la presentazione di esposti per il diniego dei documenti dovuti dal commissario Vernizzi e sempre negati.Inoltre i 615 milioni di euro concessi a una opera che dovrebbe essere a totale carico dei privati da dove arriveranno?
Chiederemo anche che le categorie produttive e i pendolari che la usano per lavoro vengano completamente esentate dal pedaggio per i primi 14 anni come promesso.
Infine chiediamo di sapere quali e quante fideiussioni il conessionario SIS ha presentato per proseguire l'opera dato che per legge devono essere il 5% dell 'importo totale .Quindi dovrebbe ( e il condizionale è d'obbligo in questo caso ) trattarsi di una fideiussione pari a quasi 113 milioni.
Commissario Vernizzi ci sono queste fideiussioni?

Se ci sono vorremmo vederle anche perché senza i 62 milioni dello stato richiesti a gran voce da Zaia qualche settimana fa l'opera si sarebbe bloccata.
Chi ci garantisce che senza altri soldi pubblici la Spv non si bloccherà di nuovo tra qualche mese?
Non vorremmo avere una nuova Salerno-Reggio Calabria nel cuore della Pedemontana.

Gruppo Grandi Opere
Movimento 5 Stelle Veneto

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