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Turismo, licenziate le operatrici dell'Ufficio Iat

Il Consorzio Vicenza È comunica il licenziamento collettivo delle 11 lavoratrici di 5 Uffici Iat della provincia, compresa Bassano, di cui ora si profila la chiusura. Proclamato lo stato di agitazione

Pubblicato il 31-10-2013
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La notizia circolava da tempo, sia in città che nel resto della provincia, e veniva già data praticamente per certa. Ora però è arrivato il nero su bianco, e la notizia è ufficiale.
Le 11 lavoratrici dei 5 Uffici Iat (Informazione e accoglienza turistica) di Vicenza, Bassano del Grappa, Schio, Recoaro Terme e Tonezza del Cimone hanno ricevuto dal datore di lavoro, e cioè dal Consorzio di promozione turistica Vicenza È, una lettera di licenziamento collettivo con decorrenza dal 1 gennaio 2014.
A seguito del provvedimento viene comunicata la “possibile chiusura”, a partire dalla stessa data, dei 5 Uffici Iat colpiti dall'annunciato azzeramento delle dipendenti. Riguardo all'aggettivo “possibile”, si tratta di una formula di circostanza, dal momento che senza personale al desk di informazione e accoglienza turistica non si vede come l'ufficio in questione possa rimanere aperto e mantenere il servizio.

L'ingresso dell'Ufficio di accoglienza e informazione turistica di Bassano del Grappa in largo Corona d'Italia (foto Alessandro Tich)

Il sindacato di settore Filcams Cgil ha proclamato lo stato di agitazione e invita Vicenza È “ad un confronto serio e costruttivo”: in altre parole ad un ripensamento.
Le stesse lavoratrici esprimono la loro “amarezza e preoccupazione” tramite un comunicato stampa trasmesso in redazione da Filcams Cgil Vicenza, che pubblichiamo di seguito:

COMUNICATO STAMPA

11 posti di lavoro a rischio e possibile chiusura di 5 uffici Iat nel Vicentino: Filcams Cgil proclama lo stato di agitazione


Il consorzio di promozione turistica Vicenza È ha comunicato alle O.S. Territoriali e alle RSA aziendali il licenziamento collettivo di 11 lavoratrici, con conseguente possibile chiusura dal 1 gennaio 2014 di 5 uffici I.A.T. della provincia di Vicenza.

Le lavoratrici con questo comunicato desiderano far conoscere la loro professionalità, l’amarezza e la preoccupazione di perdere il posto di lavoro:

“Di fronte ad una continua evoluzione delle tendenze del turista, gli uffici hanno saputo venire incontro ai nuovi bisogni, coscienti che la soddisfazione dell’utente è il loro primario obiettivo.
Gli uffici Iat sono in grado di rispondere alle richieste più varie del turista e di fornire informazioni puntuali e precise sulle modalità di visita dei monumenti, sugli orari del trasporto pubblico, ristoranti e sulle strutture ricettive. Per quanto riguarda queste ultime, per conto della regione Veneto, ogni mese vengono inserite telematicamente le presenze.
Inoltre gli uffici non si limitano solo all’accoglienza, ma hanno un ruolo di primaria importanza nella raccolta e promozione degli eventi che avvengono nel territorio attraverso siti internet, social network e mailing list.
In questi anni le abbiamo garantito un servizio continuativo e attivo tutto l’anno, con apertura di otto ore giornaliere, comprese tutte le festività, Natale, Capodanno, ecc.
Abbiamo una pluriennale esperienza e siamo in grado di parlare e scrivere in diverse lingue; lo Iat è spesso il primo biglietto da visita dei turisti che si aspettano di trovare un porto sicuro in un territorio che non conoscono e che vogliono iniziare a scoprire. Senza questo servizio, chi desidera personalizzare il proprio soggiorno perderebbe un punto di riferimento.
Ogni sede offre poi dei servizi ad hoc per il territorio in cui opera. A Vicenza l’ufficio Iat funge da deposito bagagli, in quanto la stazione ferroviaria ne è priva. Dalla primavera all’autunno tutti i fine settimana, la città è interessata dalle visite guidate nel centro storico: l’ufficio informazioni raccoglie le iscrizioni e accompagna i gruppi insieme alle guide turistiche autorizzate.
Anche nella sede di Bassano è offerta la possibilità di deposito bagaglio, inoltre è centro prenotazioni e vendita biglietti di molteplici iniziative promosse in collaborazione con le associazioni locali.
L’ufficio di Schio, in occasione di eventi di particolare interesse, si trasferisce momentaneamente sul territorio come punto informativo; inoltre gestisce le iscrizioni a laboratori teatrali, visite guidate, serate tematiche ed effettua la prevendita di biglietti per concerti e spettacoli.
Lo Iat Recoaro Terme è centro raccolta iscrizioni per le uscite naturalistiche in tutte le stagioni, redige il bollettino neve della montagna vicentina, vende skipass e abbonamenti per il comprensorio di Recoaro Mille e funge da punto prevendita di biglietti.
Tonezza del Cimone, fornisce servizio fotocopie, provvede a raccogliere e timbrare le schedine di notifica, divulga i dati relativi alle piste sciistiche dell'Altopiano dei Fiorentini in collaborazione con il Carosello Ski Folgaria ed effettua prevendite per diversi spettacoli.
Il personale degli Iat è anche presente alle principali manifestazioni fieristiche con un desk informativo presso l’Ente Fiera di Vicenza.
La nostra amarezza, in questo periodo è particolarmente forte perché oltre a veder tagliare un servizio di primaria importanza, rischiamo di perdere il posto di lavoro e vanificare l’impegno e la dedizione profusi in questi anni…”.

La Filcams Cgil di Vicenza reputa “affrettata” questa procedura di licenziamento ed invita il Consorzio ad un confronto serio e costruttivo. Inoltre, viste le possibili ricadute economiche e occupazionali nei settori del Turismo e del Commercio chiede che il confronto sia esteso alle Amministrazioni Comunali, alle Associazioni di Categoria e a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo economico della Provincia.

In attesa di effettuare un incontro con la Direzione del Consorzio, è stato proclamato lo stato di agitazione e qualora non vi fossero le condizioni per la salvaguardia occupazionale si definiranno le opportune iniziative di mobilitazione.

FILCAMS CGIL Vicenza
Segretario Alessio Odoni

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