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L'isola dei pedoni

Da lunedì è in vigore la pedonalizzazione dell'area piazzetta Zaine-via Vittorelli in centro storico a Bassano. Divieto di accesso h24 salvo residenti, frontisti e autorizzati. E da via Vittorelli non è più possibile girare verso piazza Libertà

Pubblicato il 08 ott 2013
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Il cartello che indica il divieto di accesso, all'imbocco di piazzetta Zaine, è stato collocato l'altroieri. Ma, come ci dice il titolare del bar a pochi metri di distanza, “passano ancora tutti”. Evidentemente la novità non è stata ancora evidenziata e comunicata a dovere.
Un'intera porzione del centro storico di Bassano è diventata area pedonale. Il che non è assolutamente da confondere con la Ztl.
Auto e motoveicoli off-limits 24 ore su 24 nell'area ripavimentata - e finalmente liberata dai cantieri - di piazzetta Zaine, via Vittorelli, vicolo Bonamigo (già frequentata scorciatoia tra viale dei Martiri e piazzale Terraglio) e vicolo Matteotti.

Il nuovo cartello di divieto di accesso all'ingresso di piazzetta Zaine (foto Alessandro Tich)

E' concesso l'accesso motorizzato solo a “residenti e frontisti per sola fermata, mezzi di soccorso, mezzi di polizia e pronto intervento, autorizzati”.
Non è compreso il carico e scarico delle merci per i negozi e i pubblici esercizi dell'area pedonalizzata. Il che, tra i furgoni in entrata in queste ore al “confine” di piazzetta Zaine, sta provocando una giustificata confusione. “I mezzi adibiti al carico e scarico - ci spiega un addetto ai lavori - dovranno richiedere ed avere una specifica autorizzazione del Comune, come per via Da Ponte.”
Per il momento si chiude ancora un occhio: la nuova organizzazione dell'accesso in zona è attiva da appena due giorni e deve essere ancora assimilata. Le stesse modifiche alla viabilità, con gli ultimi sopralluoghi dei tecnici comunali e della polizia locale previsti questo pomeriggio, necessitano ancora di alcune verifiche prima di entrare a regime.
Ma una cosa è certa: in questa parte di città cambieranno radicalmente le abitudini e i comportamenti dei frequentatori motorizzati. Anche perché la cosa è stata pensata per scoraggiare di fatto il passaggio dei mezzi, salvo le temporanee necessità di residenti e frontisti: per chi imbocca in auto o in moto via Vittorelli - autorizzato o “abusivo” che sia - non c'è infatti molta scelta riguardo alla successiva direzione da prendere.
Due nuovi segnali stradali - posizionati sempre dall'altroieri su una barriera all'uscita della via, nel bel mezzo del porfido di piazza Garibaldi - indicano il divieto di accesso in via S.Bassiano e quindi in piazza Libertà e il contestuale obbligo di svoltare a sinistra. Al conducente non resta quindi altro da fare che proseguire sul lato nord di piazza Garibaldi - dove è stato anche istituito il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata - e ritornare su, in stile “giro dell'oca”, per vicolo Vittorelli.
La qual cosa, come più volte preannunciato dal sindaco Cimatti, evita da adesso l'altro e praticatissimo (fino all'inizio dei cantieri per i lavori di ripavimentazione) “giro dell'oca” via Vittorelli-via S.Bassiano-piazza Libertà-via Matteotti.
In conseguenza della nuova barriera di deviazione in piazza Garibaldi, all'altezza della vetrina del negozio Favero, sono stati tolti due dei posti auto della piazza riservati ai disabili. Trovandosi al di là della linea del divieto di accesso verso piazza Libertà, come ci spiega sempre l'addetto ai lavori, diventavano “inutili”.
Gli operatori dell'area pedonalizzata, nel frattempo, esprimono una cauta apertura di credito nei confronti della freschissima novità.
“Dobbiamo ancora capire se sarà una novità positiva o negativa - ci dice Paolo Marin, titolare del Caffè Mozart di via Vittorelli -. A primo impatto sembra positiva, anche se bisogna ancora un po' regolamentarla. C'è gente che passa a tutto spiano, perché è convinta che la via sia tornata come prima, e cioè libera. C'è ancora un po' di confusione, anche tra noi operatori. Nel momento in cui tutto sarà sistemato, penso che la via avrà solo che da acquistare in importanza.”
Ma forse non basterà per risollevare le sorti di questa specifica porzione del salotto cittadino. Anche perché, come sottolinea “fuori onda” lo stesso esercente, i veri problemi oggi sono altri. “E' un momento duro, facciamo fatica a prendere due soldi - si sfoga Marin -. In via Vittorelli tanti negozi hanno chiuso e altri chiuderanno ancora da qui a fine anno.” Ma questa, purtroppo, è un'altra storia.

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