Ultimora
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
22 Jul 2026 14:31
Crescita Pil Veneto prevista sopra la media nazionale al +0,6%
22 Jul 2026 14:06
Il mecenatismo culturale è leva di sviluppo economico per il Veneto
22 Jul 2026 13:50
Sul caro energia, il Veneto è la prima regione d'Italia
22 Jul 2026 14:27
Malore in piscina, muore un bimbo di 5 anni vicino Roma
22 Jul 2026 14:20
++ Malore in piscina, muore un bimbo di 5 anni vicino Roma ++
22 Jul 2026 14:09
Attentato a Ranucci, il Riesame conferma arresti e metodo mafioso
22 Jul 2026 13:50
La Croce Rossa: "I soccorritori hanno cercato di rianimare Fakir"
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Questa Roveredo Alta ribelle
A Marostica, è stato presentato ieri sera il progetto “Agro Rebel”: un’ipotesi di riqualificazione del territorio collinare formulata da due giovani architetti che propone, senza azzardo, l’investimento nel patrimonio rurale
Pubblicato il 08 ago 2013
Visto 4.072 volte
Si è svolto ieri sera, nel giardino della Biblioteca civica Ragazzoni, il primo degli appuntamenti che l’Amministrazione di Marostica vuole dedicare alla presentazione dei nuovi progetti che pongono al centro della loro ricerca la sfida di ripensare il territorio.
Dopo il saluto del Sindaco, Domenico Patassini ha introdotto e presentato due giovani architetti, Ricardo Lunardon e Stefano Poloni, che hanno illustrato la sintesi del loro lavoro di studio che ha dato vita a un progetto titolato Agro Rebel (“agro” si riferisce alla terra, “rebel” alla ribellione intesa come cambiamento di rotta, di piano). Al termine dell’incontro sono intervenuti Angelo Chemin e Sergio Los a commentare brevemente la proposta con Patassini e a lodare la spinta propulsiva (l’amore per la propria terra) da cui è nata.
Il progetto ha il suo centro d’interesse nell’ambiente collinare marosticense visto in prospettiva alata: Marostica è una città del Pedemonte, una zona con caratteristiche affini che comprende 74 Comuni e 700 000 abitanti, più che una città murata è una terra murata; è un centro che ha un patrimonio rurale in parte in crisi ma ricco di potenzialità che va ripensato in un’ottica di sviluppo e di promozione che parta non dai tetti delle istituzioni, ma dalla comunità che lo abita. Dalle premesse enunciate appare chiaro che l’operazione di rivalorizzazione del territorio che è stata ipotizzata ha prima di tutto una valenza culturale: le ipotesi attuative del progetto sono legate più che al reperimento di finanziamenti – questo studio, come altri analoghi, dimostra numeri alla mano la sua fattibilità – all’invito a ripensare il vivere sociale, a sviluppare un’etica che parte dall’idea di collettività.
In sostanza, il progetto mira a ricostruire l’ambiente agricolo locale tramite forme di elaborazione e di cura che pongono attenzione al capitale fisso del territorio (il suo patrimonio ambientale, la sua cultura, la memoria della sua gente). L’ipotesi di Agro Rebel propone la ridefinizione di un paesaggio abitato che è arrivato a una svolta del suo ciclo vitale: i boschi sulle nostre colline e montagne stanno rinaturalizzando l’ambiente, rioccupano crinali e terrazzi; gli insediamenti delle contrade rivelano i segni dell’abbandono; prati e sentieri denunciano l’incuria… tutti questi elementi annunciano la fase terminale di un ciclo abitativo e l’urgenza di ripensare il paesaggio, prima di procedere compulsivamente, come si sta facendo, a costruire a sparo nuovi edifici in pianura.
Le 150 contrade storiche disseminate sul territorio di Marostica rappresentano una connotazione identitaria; sono indicatori di un linguaggio, di un dialogo che l’uomo ha parlato nel tempo con la terra che lo ha ospitato. Inoltre, le vecchie contrade costituiscono una ricchezza che va tenuta in considerazione e rivalutata nella pianificazione del territorio, anche in un’ottica di promozione e di marketing che guardi al futuro.
I due architetti hanno effettuato un’analisi dettagliata e svolto ampie ricerche – ricerca d’archivio ma anche gambe in spalla, Gps alla mano – che hanno prodotto un’accurata mappatura degli 802 chilometri di sentieri culturali esistenti della zona e messo in evidenza le figure di paesaggio che hanno consentito di individuare un luogo-modello (la contrada storica Roveredo Alta), che potrebbe costruire un esempio di riqualificazione dai connotati ideali ed esportabili.
La rinascita ribelle di Roveredo Alta è stata pensata mettendo in atto i principi della permacultura, un metodo per gestire e progettare i paesaggi antropizzati teorizzato negli anni ’70 qui attualizzato e applicato alle peculiarità del contesto locale; la riqualificazione della contrada è operata dal progetto in vari step progettati anche capitalizzando l’esperienza di Sepp Holzer (l’agricoltore austriaco, e consulente internazionale per l’agricoltura naturale, che nella sua azienda alpina ha attuato forse l’esempio più coerente a livello mondiale della permacultura), privilegiando quindi la mobilità dolce, le coltivazioni e l’allevamento di sussistenza – privi degli aggravi del trasporto –, l’utilizzo dei materiali ecologici e aggiungendo il brillio del sogno di un vivere in collina supportati da un’attività lavorativa locale remunerata e da uno stile di vita attraente, competitivo con quello cittadino. Roveredo Alta si trova in una zona protostorica che rappresentava il limes, il confine, tra gente di montagna e gente di pianura: sembrerebbe il luogo ideale per cominciare a pensare, senza troppi castelli in aria, a una “Marostica in transizione”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 20.781 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 19.867 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 19.270 volte
Politica
17 lug 2026
Futuro Nazionale cresce nella Pedemontana: nati cinque nuovi comitati locali
Visto 17.499 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 16.694 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 8.595 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 7.922 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 30.061 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.295 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.719 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.593 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.151 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 21.023 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.014 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.839 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 20.781 volte