Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
16 May 2026 11:04
Cgia, qusi un colloquio di lavoro su tre va a vuoto perchè non si presenta nessuno
15 May 2026 19:24
L'orso sull'Altopiano di Asiago è un maschio di due anni
15 May 2026 17:23
Il Cda di Autobrennero approva il bilancio, utile netto a 89,1 milioni
15 May 2026 17:11
Festival della Bellezza, edizione 2026 dedicata al 'Simbolico'
15 May 2026 17:11
Alunni danno i pasti ai migranti a Trieste, è polemica
16 May 2026 11:29
Forum dei Cristiani di Terra Santa: 'Un ebreo ha sputato sulla statua della Madonna'
16 May 2026 11:29
Prima Giornata nazionale contro il bodyshaming, Montecitorio e Comuni illuminati di fucsia
16 May 2026 10:58
Il premier britannico Starmer potrebbe dimettersi a favore di Burnham
16 May 2026 00:44
In Italia nessun contagio da hantavirus, indicazioni ai medici per trattare casi sospetti
15 May 2026 16:33
Aria di crisi tra OpenAI e Apple, ipotesi causa legale dopo due anni di partnership
15 May 2026 19:46
Kate Middleton, 'sfoglina' per un giorno
“Bassano è uno di quei luoghi da cui si parte”
Professione: attore. Andrea Tich recita in Croazia nel “Kafka Project” del Dramma Italiano di Fiume. E parla della sua città: “Ho sempre avuto la sensazione che a Bassano sia necessaria una politica culturale giovanile più viva”
Pubblicato il 24 lug 2013
Visto 5.460 volte
Nessuno è profeta in patria, tantomeno nell'arte e nello spettacolo.
Anche se per Andrea Tich - di professione attore, cresciuto e residente a Bassano del Grappa - il concetto di “patria”, e cioè del luogo delle proprie radici, è più elastico del solito. Sarà forse il destino di chi ha deciso di intraprendere la difficile e girovagante carriera del teatro, dopo che una dozzina di anni fa una professoressa di lungimiranti vedute lo aveva letteralmente sbattuto, per la prima volta, sul palco di una recita scolastica al Liceo d'Arte di Nove.
Da quella esperienza è scoccata la scintilla per il palcoscenico: Andrea vive da anni stabilmente a Trieste, dove si è perfezionato all'Accademia teatrale - Teatro stabile “La Contrada”. Torna spesso e volentieri a Bassano, per rivedere la famiglia e incontrare gli amici di sempre, ma il suo mondo è ormai fatto di sipari e di riflettori che si alzano e si accendono lontani dal Grappa.
L'attore bassanese, e triestino di adozione, Andrea Tich con la direttrice del Dramma Italiano di Fiume Laura Marchig dopo la prima di "Kafka Project"
Un mondo che guarda adesso oltre confine: l'attore bassanese-triestino è stato infatti selezionato dal Dramma Italiano - storica istituzione teatrale della comunità nazionale italiana - del Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc” di Fiume, in Croazia, per figurare tra gli otto protagonisti dello spettacolo “Kafka Project: Frontiere/Granice/Meje/Grens/Borders...” dell'autrice e regista olandese Karina Holla. Un impegnativo progetto teatrale - ispirato alle opere di Franz Kafka, incentrato sul tema dei “confini” e allestito quale omaggio all'entrata della Croazia nell'Unione Europea - del cui gruppo di interpreti Andrea fa parte dopo aver superato un duro workshop di due settimane e un altrettanto faticoso training di due mesi diretti dalla stessa Holla.
Uno spettacolo che dà l'inequivocabile conferma che quello dell'attore è un mestiere che fa sudare: è infatti una rappresentazione di “teatro fisico” dove il gesto, il ritmo e il movimento scenico sono preponderanti rispetto alla parola.
“Kafka Project” è stato presentato in prima assoluta lo scorso 13 luglio nella suggestiva ambientazione da archeologia industriale della Cartiera di Fiume, e gli otto attori sul palco - oltre al “nostro”, in ordine alfabetico: Elena Brumini, Rosanna Bubola, Ivna Bruck, Tomas Kutinjač, Miriam Monica, Giuseppe Nicodemo e Mirko Soldano - hanno riscosso lunghi applausi dal pubblico.
La performance è stata quindi nuovamente rappresentata al Mittelfest in Friuli ed è ancora in programma nel cartellone autunnale del Dramma Italiano di Fiume.
Per Andrea Tich la partecipazione all'attività del Dramma Italiano, diretto da Laura Marchig, è un autentico ritorno al futuro. Fiume, infatti, era la città dei suoi nonni - esuli italiani nel dopoguerra - ed è anche la città dove è nato, 27 anni fa, prima di trasferirsi, vivere e concludere l'intero ciclo scolastico fino alle Superiori a Bassano del Grappa, dove ha tuttora la residenza anagrafica.
E una combinazione del destino ha voluto che Fiume sia anche la città che ora dà nuova linfa alle sue aspirazioni professionali. Una delle tante storie di giovani di oggi che cercano la loro strada e la trovano all'estero, senza per questo dimenticarsi del luogo da cui sono partiti.
Andrea, come è stata questa tua esperienza con il “Kafka Project”?
“E' stata un'esperienza molto positiva, sia umanamente che professionalmente. Ho dovuto fare mio un codice espressivo - quello del teatro fisico - che prima avevo toccato solo in parte, all'interno di una struttura teatrale molto seria. Abbiamo lavorato ininterrottamente per due mesi, con una media di almeno sei ore di training fisico intensivo al giorno. All'inizio è stata dura, dovendomi scrostare di dosso alcune cattive abitudini attoriali ereditate da ambienti più aridi e cinici, che tendono a soffocare gli impeti giovanili invece di usarli come traino. Sotto l'indicazione guida di “we are always more of what we think” (“siamo sempre più di quello che pensiamo”), la regista è però riuscita in breve tempo a portarci all'estremo delle nostre potenzialità espressive, permettendoci di affrontare costruttivamente i nostri “talloni d'Achille” attoriali. Non a caso, lo spettacolo parla di frontiere e confini. La sinergia col gruppo si è evoluta spontaneamente, nutrita dalla positività trainante di una squadra tutta giovane.”
Cosa rappresenta questa esperienza per la tua attività di attore?
“Per me è stata come una rinascita morale, che mi ha permesso di infrangere molte barriere mentali che spesso costituivano un rifugio, ma che non mi permettevano di mettermi in gioco integralmente e di crescere professionalmente. Questa esperienza è un passo decisivo verso un approccio attoriale più responsabile ed autonomo, in grado di creare impresa e combattere la crisi dall'interno e mi ha aperto gli occhi su molte dinamiche politico-culturali di e oltre confine. Mi sono riallacciato alla mia città natale, chiudendo un cerchio cominciato più di 60 anni fa con la partenza dei miei nonni da Fiume.”
La tua attività ti ha portato via da Bassano, che è comunque una città vivace dal punto di vista della cultura e degli spettacoli, grazie ad esempio ad Operaestate Festival...
“Bassano è sicuramente un centro culturale di alto livello e non nego che gran parte delle iniziative che fioriscono nel suo tessuto siano lodevoli. Tuttavia ho sempre avuto la sensazione che fosse necessaria una politica culturale giovanile più viva. Basti considerare che spesso la migliore prospettiva per una serata fuori consiste nell'ubriacarsi nei soliti locali. Per quanto riguarda l'offerta degli spettacoli, mi limito a dire: comprate meno da fuori e producete di più, sfruttando le forze di casa.”
Come stai percorrendo la tua strada professionale lontano da Bassano?
“Per quelli che sono i miei interessi e le mie aspirazioni, Bassano purtroppo non ha molto da offrire. A differenza di quanto dicono i più, di arte si vive, e nonostante la crisi e i tagli finanziari pesantissimi, il lavoro non manca. Semplicemente bisogna attivarsi e cercare o creare le opportunità che possano soddisfarci, anche se alle volte vuol dire abbandonare le comodità e le sicurezze di un nido accogliente. Per quanto vivace e ormai multiculturale, l'aria che respiro ancora adesso a Bassano è quella di una cittadina di provincia, poco nutriente per chi non abbia aspirazioni localistiche.”
E con Bassano quindi che rapporto hai?
“Personalmente, penso che Bassano sia uno di quei luoghi da cui si parte.
C'è come una cappa invisibile sopra la città che non ti permette mai di decollare veramente. Posso dirlo anche di Trieste, città che mi ha formato professionalmente. Spesso invidio gli amici bassanesi, che lì sono nati e si sentono molto più legati al territorio, per la relativa serenità con cui decidono di rafforzare le loro radici ed edificare il loro futuro nel luogo che li ha nutriti. Tuttavia, ho sempre ritenuto che restare nello stesso luogo, se vogliamo usare una metafora in tema, sia come leggere la stessa pagina del copione, senza permettersi di vivere il resto, cosa che non posso permettermi per il lavoro che faccio. Penso che Bassano, come tutte le cose che si amano, si impari ad apprezzare veramente quando non ce l'hai più sotto gli occhi; ed è lì, tra la bora che soffia e i palazzi austroungarici che ti schiacciano, che senti la mancanza dei parenti e degli amici lontani, del Grappa e dei suoi sentieri, dello scorrere del Brenta, del Ponte Vecchio e delle sue osterie, dell'aria fresca della Valsugana. Da Bassano si parte, ma per tornarci volentieri e (perché no?) ravvivarla con quanto appreso lontano da casa.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 16 maggio
- 16 mag 2025Siaresa iacta est
- 16 mag 2025Stocca-kiss
- 16 mag 2025Centro Revisioni
- 16 mag 2025Il Giovine Sergio
- 16 mag 2025L’imbarazzo della scelta
- 16 mag 202480 voglia di Ciliegie
- 16 mag 2023Asparagi & Acqua
- 16 mag 2023No Martini, Sì Party
- 16 mag 2022Il nome della Rosa
- 16 mag 2022Da Platoon al Cartoon
- 16 mag 2021Il legno, l'acciaio e la carta
- 16 mag 2021I whisky del mestiere
- 16 mag 2019Quartier generale
- 16 mag 2019I cavalieri della tavola rotonda
- 16 mag 2018Non aprite quella porta
- 16 mag 2018Il cavaturaccioli
- 16 mag 2018Rosso di sera
- 16 mag 2017Voglio ripetermi
- 16 mag 2017Sorpresa Per Voi
- 16 mag 2017Affari di famiglia
- 16 mag 2016Legnate sul Ponte
- 16 mag 2016L’avvocato difensore
- 16 mag 2015Regionale e nazionale
- 16 mag 2015Emmental Civico
- 16 mag 2015Pasinato: “Cassola, un anno di niente”
- 16 mag 2014A tu per te
- 16 mag 2014Lavoro...al Centro Studi
- 16 mag 2014Maroso: “No al processo alle intenzioni”
- 16 mag 2013Habemus Display
- 16 mag 2013Sbatti i “ladri” (innocenti) in prima pagina
- 16 mag 2013L'altra faccia dei rifiuti: l'esempio di Etra in un convegno nazionale
- 16 mag 2012Gassificatore, le parole e il silenzio
- 16 mag 2012A Rosà e Tezze arriva l'“Autovelox mobile”
- 16 mag 2012Veneto: perdura lo stato di crisi idrica
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.738 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.920 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 8.305 volte
Attualità
13 mag 2026
“Bassano Vivibile”: al via il progetto per la sicurezza e il decoro urbano
Visto 6.674 volte
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Visto 5.359 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 5.254 volte
Attualità
14 mag 2026
Dal 2016 al 2026: “Resistere” festeggia il decennale con un’edizione speciale
Visto 5.084 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.268 volte
Manifestazioni
12 mag 2026
Marostica, febbre da scacchi: vendite record per la sfida di settembre
Visto 2.677 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.863 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.175 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.322 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.306 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.229 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.397 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.897 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.279 volte













