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Redazione
Bassanonet.it
La bottega delle idee
Il gruppo consiliare “Bassano ConGiunta”, per il Bilancio di previsione 2013, proporrà in maggioranza una serie di interventi per "sostenere le imprese e favorire la ripresa economica”. E per annunciarlo, sceglie una location molto particolare
Pubblicato il 31-10-2012
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L'insolita location per l'incontro con la stampa è un locale freddo e vuoto, in attesa di ristrutturazione. Ma non è un locale qualsiasi: qui, fino a quattro mesi fa, l'aria profumava di prosciutto affumicato e di Asiago Dop.
E' in questo spazio - ubicato in via Bellavitis, a due passi dalla piazza a Bassano del Grappa - che, per 49 anni di fila, ha accolto i suoi affezionati clienti la salumeria-gastronomia Dalla Rosa, notissimo negozio tradizionale di alimentari a conduzione familiare.
Mezzo secolo di attività commerciale iniziata nel 1963 da Franco Dalla Rosa e proseguita dal figlio Andrea: fino allo sfratto, intimato ai locatari dalla proprietà dello stabile per un intervento di ristrutturazione dell'edificio, che lo scorso 29 giugno ha costretto il giovane Dalla Rosa a chiudere bottega definitivamente.
Antonio Guglielmini, Stefano Giunta e Ilaria Brunelli all'incontro con la stampa nella ex sede della salumeria Dalla Rosa (foto Alessandro Tich)
E' un luogo che rappresenta in pieno la Bassano che “perde i pezzi” - e non solo in centro storico - per gli effetti della crisi e per l'insistente declino di un tessuto economico e commerciale che stenta a ritrovare la propria identità: ed è proprio in questo locale che la lista civica Bassano ConGiunta, con atto simbolico, decide di convocare i mezzi di informazione per presentare una serie di proposte indirizzate “a favorire la ripresa e la crescita economica”.
Proposte di interventi “mirati e significativi” che il gruppo consiliare presenterà alla riunione di maggioranza, nella fase di predisposizione del Bilancio di previsione 2013 che sarà discusso in consiglio comunale entro fine anno.
“Siamo qui, nella sede di questo negozio che ha chiuso dopo 49 anni di attività - conferma il capogruppo Stefano Giunta - per rappresentare la preoccupazione come amministratori rispetto a problematiche contingenti che mettono in difficoltà le famiglie e le attività economiche.”
Spetta all'architetto Antonio Guglielmini entrare nello specifico delle proposte, compito che il consigliere subentrato in Comune a Raffaele Grazia esegue con particolare trasporto: “Sono figlio di commercianti e so cosa vuol dire svegliarsi tutte le mattine per portare avanti un negozio” - esordisce.
“Le nostre sono proposte per un regolamento che valorizzi e sostenga la sopravvivenza delle attività economiche, nel momento in cui assistiamo a un grande sviluppo di centri commerciali - aggiunge Guglielmini -. Sono proposte per una serie di incentivi, e non per sgravi fiscali generalizzati a pioggia.”
A cominciare dalla definizione delle aliquote IMU: rispetto all'attuale crisi del settore edilizio, Bassano ConGiunta pone in agenda “la riduzione dell'aliquota IMU per almeno 5 anni, fino ad azzerarla, per chi compra, costruisce o ristruttura ad uso prima casa un immobile fabbricato con criteri di ecosostenibilità.”
Per il settore economico, in particolare, viene proposta invece l'istituzione di un “Albo delle Botteghe Storiche”, individuate nell'intero territorio comunale e definite come tali in base all'anzianità e continuità di servizio o al pregio architettonico o dei complementi di arredo della sede dell'attività. Un'iniziativa “per salvaguardare, promuovere e valorizzare, attraverso un apposito regolamento, gli esercizi commerciali, e non solo artigianali, che costituiscono una risorsa preziosa per la nostra città, soprattutto sotto il profilo dell'attrazione turistica.”
Alle imprese inserite nell'Albo “dovranno essere riconosciute misure di agevolazione tributaria: riduzione dell'imposta sulla pubblicità, della TARSU, della COSAP e riduzione dell'aliquota IMU, sia per l'esercente proprietario dell'immobile che per il locatore qualora applichi al titolare della “Bottega Storica” un contratto di locazione di tipo agevolato, da discutere con le organizzazioni di categoria”.
Ma alcune agevolazioni, nel pacchetto-proposte di Bassano ConGiunta, vengono estese anche alle attività produttive con immobile di proprietà: nello specifico, “l'abbattimento dell'aliquota IMU di 1 punto per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato, tra i disoccupati in genere, i giovani under 25 o gli over 55, i cosiddetti esodati frutto della riforma previdenziale Fornero, fino a un massimo di 4 punti percentuali in meno rispetto all'aliquota applicabile.”
Per contro, la lista di maggioranza sostiene “l'innalzamento dell'aliquota IMU al valore massimo per gli immobili e abitazioni classificate di lusso e per tutti gli immobili utilizzati dagli istituti bancari, che hanno ricevuto dai governi centrali europei un trattamento particolarmente “riservato”, con le banche che si sono distribuite complessivamente oltre 1000 miliardi di euro in un prestito a tre anni all'1% di interesse che hanno prontamente investito in titoli di stato a tassi elevati, mentre cittadini e lavoratori sono rimasti a secco.”
“Lavorare per l'aliquota massima agli istituti bancari - sottolinea la consigliera Ilaria Brunelli - è un'azione significativa per ribilanciare il rapporto non equo tra le banche e la vita del cittadino.”
“Non è un libro dei sogni, ma sono obiettivi perseguibili - conclude Stefano Giunta -. Sulla leva dell'IMU l'Amministrazione può dare contributi importanti.”
Argomentazioni che dovranno ora essere discusse in sede di maggioranza, per trovare spazio nel Bilancio preventivo 2013.
E intanto l'architetto Guglielmini “vede” già il futuro: “Proporremo anche uno stemma che distinguerà le attività inserite nell'Albo delle Botteghe Storiche, con un concorso di idee per la sua realizzazione rivolto ai giovani e alle scuole, per avvicinare le giovani generazioni alla vera tradizione della nostra città.”
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