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Alessandro TichAlessandro Tich
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Tribunale di Bassano, missione Chiavari

Domani, nella città ligure, una manifestazione nazionale contro i tagli delle sedi giudiziarie del Decreto-Severino. Pronto il testo di un disegno di legge per salvare sei Tribunali soppressi dal Governo e “promossi” dal Parlamento

Pubblicato il 12-10-2012
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Sul manifesto c'è il solito bidone tricolore - diventato ormai il “logo” della campagna contro la chiusura del Tribunale di Bassano del Grappa -, che emerge dallo sfondo sbiadito di una cartina del Triveneto. Sopra e sotto il bidone, oltre alla scritta “Buttati 12 milioni di euro”, campeggia lo slogan “Bassano del Grappa senza Tribunale - Veneto senza Giustizia”.
E' questo il messaggio che gli avvocati bassanesi porteranno domani, sabato 13 ottobre a Chiavari, in Liguria, dove il locale Comitato Spontaneo “Salva il Tuo Tribunale”, di concerto con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, ha organizzato una manifestazione nazionale sul tema del cosiddetto “riordino” della geografia giudiziaria.
A Chiavari, come noto, si sta vivendo la situazione-fotocopia di Bassano: il Tribunale dell'importante Comune in provincia di Genova è stato soppresso dal Decreto Severino, nonostante la costruzione di un palazzo di giustizia nuovo di zecca, costato alle casse pubbliche 14 milioni di euro (notizie.bassanonet.it/attualita/11542.html).

Un dettaglio del manifesto "Bassano senza Tribunale - Veneto senza Giustizia" che sarà diffuso sabato alla manifestazione di Chiavari

La mobilitazione di sabato, nei propositi degli organizzatori, intende quindi rilanciare l'azione di pressing istituzionale allo scopo di salvare quei sei Tribunali - Chiavari, Bassano del Grappa, Tolmezzo, Pinerolo, Lucera e Rossano - per i quali già le Commissioni Giustizia della Camera e del Senato avevano espresso parere contrario alla soppressione, motivandolo in ragione delle rispettive specificità di territorio, efficienza ed edilizia giudiziaria.
Non mancherà, nell'occasione, anche l'aspetto politico: è annunciato infatti l'intervento dei responsabili dei settori Giustizia dei tre maggiori partiti che appoggiano il Governo Monti (Pd-PdL-Udc): i deputati Andrea Orlando, Enrico Costa e Roberto Rao.
A loro, i rappresentanti del Comitato Spontaneo di Chiavari, avv. Gabriele Trossarello, e di Bassano del Grappa, avv. Nereo Merlo, sottoporranno il testo di un disegno di legge che salvi i sei Tribunali e relative Procure dalla soppressione, ripristinando - come afferma una nota del Comitato di Bassano - “l’equilibrio tra attività di Governo e volontà delle Camere, manifestata dalle Commissioni Parlamentari, e così riaffermando il doveroso rispetto nei confronti della volontà popolare, come si conviene in una democrazia.”
“In buona sostanza - spiega Nereo Merlo -, si tratta di ottenere che una legge di emanazione parlamentare vada a recepire quanto già espresso in sede ristretta dalle Commissioni, correggendo il grave errore di merito compiuto dall’esecutivo e, soprattutto, ribadendo la superiorità del Parlamento, che, nel bene e nel male, Monti permettendo, è l’unica, vera e legittima manifestazione della democrazia diretta, elettiva."
"Il testo del disegno di legge è semplice - prosegue l'avvocato Merlo -, e l’iter parlamentare dovrebbe essere altrettanto agile, soprattutto in ragione dei ristretti tempi di attuazione previsti nel decreto ministeriale di soppressione.”
L’impegno degli avvocati di Bassano sarà, in particolare, quello di sensibilizzare i rappresentanti parlamentari sul vero e proprio collasso che investirebbe la giustizia dell’intera Regione Veneto, ponendo l’accento sullo slogan coniato per l’occasione: “Bassano del Grappa senza Tribunale - Veneto senza Giustizia”.
“E' vero, infatti, che il contraccolpo sui tribunali provinciali del Veneto, e della stessa Corte d’Appello di Venezia, sarebbe tale da paralizzare la risposta di giustizia in tutta la regione - ammoniscono le toghe bassanes i-. Al di là, infatti, delle specifiche ragioni del Comprensorio bassanese, e di tutte le sue varie componenti economiche, l’efficienza sul piano della risposta sia civile che penale sarebbe irrimediabilmente compromessa da tempi di smaltimento delle cause tali da rendere inutile qualsiasi richiesta di giustizia."
Oltre all'avv. Nereo Merlo, la delegazione bassanese sarà composta dagli avv. Gabriella Terziari e Alfredo Tessarolo in rappresentanza del Comitato Spontaneo per la salvaguardia del Tribunale, dall’avv. Paola Bertazzo per il Consiglio dell’Ordine e dall’avv. Roberto Pozzobon, componente della Giunta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura.

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