Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-06-2012 17:19
in Attualità | Visto 1.520 volte
 

Prima riunione della “giuntina” provinciale

Il commissario straordinario Attilio Schneck viene affiancato in giunta dal sub-commissario Francesca Galla, viceprefetto di Vicenza. Dino Secco rientra a palazzo come capo di gabinetto

Prima riunione della “giuntina” provinciale

La nuova "giunta" provinciale di Vicenza: il sub-commissario Francesca Galla e il commissario Attilio Schneck

La Provincia di Vivenza non c'è più, almeno come eravamo abituati a conoscerla.
Ora è un ente in attesa di identità, commissariato (oltre a La Spezia, Ancona e Como) dopo la riforma delle Province in elaborazione al parlamento e gestito da un commissario straordinario - l'ex presidente Attilio Schneck - nominato dal presidente della Repubblica e le cui funzioni accorpano tutte assieme quelle del presidente, della giunta e del consiglio provinciale.
C'è anche la “giunta” del commissario: si tratta in realtà di una “giuntina”, composta da due persone. Che sono, per la precisione, il commissario Schneck e il sub-commissario Francesca Galla, viceprefetto di Vicenza e dirigente dell'area Raccordo con gli Enti della Prefettura. I due saranno coadiuvati nei loro lavori dal segretario generale Angelo Macchia e dal capo di gabinetto Dino Secco.
Quest'ultimo, fino a pochi giorni fa vicepresidente e assessore al Turismo della Provincia, ritorna quindi a Palazzo Nievo in veste di funzionario, a seguito di trasferimento dal Comune di Bassano del Grappa di cui Secco è dipendente.
La nuova “giunta” provinciale si è riunita questa mattina per l'approvazione delle prime delibere.
“Non è prevista alcuna suddivisione delle competenze - ha spiegato Schneck -. Gestiremo quest'ente confrontandoci sulle varie problematiche e portando avanti quel programma che già era stato tracciato dalla passata amministrazione”.
La “coppia di governo” dell'ente provinciale si riunirà ogni martedì mattina, secondo tradizione. Continuerà a farlo, come stabilito dal decreto di nomina del Quirinale, “fino all'elezione degli organi provinciali”: prospettiva, quest'ultima, ancora del tutto indefinita.