Ultimora
Green Economy
30 mag 2026
ETRA confermata “Leader della Sostenibilità” dal Sole 24 Ore per il secondo anno consecutivo
Geopolitica
30 mag 2026
Sahara Occidentale, il Marocco utilizza la chiave del turismo per legittimare l’occupazione
31 May 2026 09:31
Nordio, 'il vino fa parte della nostra cultura'
31 May 2026 08:26
Bottiglie incendiarie contro abitazione di un cronista nel Vicentino
30 May 2026 17:55
Il ticket d'accesso porta a Venezia oltre 3 milioni in 31 giornate
30 May 2026 17:56
Rubata nel Trevigiano una statua dedicata ai caduti dei lager nazisti
30 May 2026 15:10
Maldive: a Padova l'ultimo saluto a Benedetti, in centinaia al funerale
30 May 2026 13:07
Riparte 'Treno del mare' con collegamenti Verona-Rovigo e Chioggia
31 May 2026 07:28
Le donne della Repubblica
30 May 2026 22:59
'Via il nome dal Kennedy Center', nuova batosta per The Donald
30 May 2026 22:21
Berrettini-Cobolli-Arnaldi, l'altra Italia vince al Roland Garros
30 May 2026 21:25
Champions League:Il Psg fa il bis, battuto l'Arsenal ai rigori
30 May 2026 20:33
Effetto Comunali su FdI, ma Vannacci fa la differenza per la destra
Rifiuti: il “destino” di Etra in mano alla Regione
La nuova legge sugli Ambiti Rifiuti potrebbe rivoluzionare gli attuali bacini territoriali. La Conferenza dei Servizi chiede alla Regione di istituire un bacino omogeneo, coincidente con l'ATO Brenta, per continuare il servizio con un unico gestore
Pubblicato il 01 giu 2012
Visto 3.587 volte
Nel futuro a breve termine, il servizio della gestione dei rifiuti urbani potrebbe non essere più affidato ad Etra. Ovvero - per essere più chiari -, non tutti i Comuni proprietari della multiulility, che attualmente si affidano ai servizi della stessa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, potrebbero ancora rientrare nell'ambito territoriale di competenza.
E' quanto prevederebbe il nuovo disegno di legge regionale sugli Ambiti Rifiuti, e cioè i nuovi bacini territoriali in cui il Veneto viene suddiviso per la gestione dei rifiuti urbani e che corrispondono, attualmente, ai territori provinciali.
Per Etra, società operante in tre province, ciò significherebbe un vero e proprio smembramento sotto il profilo operativo. Entro il 31 dicembre di quest'anno, inoltre, i contratti per l'ambiente dei Comuni decadono e gli enti locali dovranno provvedere a nuovi affidamenti per il servizio: il tutto all'interno di un quadro normativo, nazionale e regionale, ancora indefinito.
Trittico di presidenti: Stefano Svegliado (Consiglio di gestione Etra), Manuela Lanzarin (Consiglio di sorveglianza Etra) e Stefano Cimatti (Conferenza dei Servizi). Foto Alessandro Tich
Per questo motivo la Conferenza dei Servizi degli enti locali soci di Etra S.p.A., presieduta dal sindaco di Bassano Stefano Cimatti, ha approvato una delibera nella quale si richiede alla Regione Veneto “l'individuazione di un Ambito o Bacino Territoriale Ottimale dei gestione omogeneo per i rifiuti, denominabile “Brenta”, coincidente con i Comuni già facenti parte dell'ATO idrico Brenta.”
Tradotto in parole povere: i Comuni proprietari di Etra e serviti dalla multiutility per la gestione dell'acqua, che già rientrano nel perimetro interprovinciale dell'Autorità di Bacino Idrico Brenta, chiedono alla Regione di istituire un identico perimetro territoriale anche per i rifiuti.
L'aggregazione proposta, come afferma il documento dei sindaci, “permetterebbe l'individuazione di un'unica Autorità d'Ambito che troverebbe il favore e la disponibilità di tutte le Amministrazioni comunali interessate”, “configurerebbe la possibilità di avere un unico gestore del servizio rifiuti per un bacino territoriale corrispondente a 75 Comuni e circa 600.000 abitanti” e “consentirebbe di soddisfare le esigenze di garanzia del servizio pubblico secondo criteri di economicità, efficacia ed efficienza.”
“La normativa sui servizi pubblici per l'acqua e i rifiuti è in continua evoluzione - spiega in conferenza stampa la presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra Manuela Lanzarin -. Per l'acqua abbiamo avuto la possibilità di continuare con gestioni “in house” con un percorso molto più definito. Per i rifiuti invece la normativa non è ancora chiara. E' in corso la ridefinizione e una nuova mappatura degli ambiti, e la Conferenza dei Servizi ha inviato alla Regione, e nella fattispecie all'assessore regionale all'Ambiente Conte e al presidente della VII Commissione Ambiente del consiglio regionale Finco, la proposta di far coincidere il bacino di gestione dei rifiuti con i Comuni che già fanno parte dell'ATO idrico Brenta.”
Anche sul piano nazionale la normativa sui servizi ambientali è “in progress”: “E' in itinere al parlamento un progetto di legge a mia firma - spiega ancora l'on. Lanzarin - che prevede la costituzione di ambiti interprovinciali secondo criteri di virtuosità degli enti gestori.”
“Le liberalizzazioni dei servizi ambientali - aggiunge Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione di Etra - prevedono per i Comuni indicazioni di perimetrazione diverse dall'ambito provinciale. Noi riteniamo che l'esperienza fatta come gestori unici sia un modello positivo che possa essere riproposto in sede regionale. La nostra preoccupazione è arrivare all'omogeneizzazione del costo del servizio.”
Svegliado auspica che la Regione tenga conto, nelle sue decisioni, delle caratteristiche del “modello Etra”: “Sostenibilità, efficienza, efficacia operativa e opportunità e volano per l'economia locale, con 40 milioni di investimenti all'anno sul territorio.”
A favore della gestione unica della multiutility, come sostengono i suoi vertici, vanno anche considerati gli eccezionali risultati della raccolta differenziata dei rifiuti che nel territorio attualmente di competenza raggiunge la ragguardevole media del 70-72%, con alcuni Comuni che superano addirittura la virtuosissima soglia dell'85%.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 13.904 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 13.481 volte
Attualità
24 mag 2026
Biodiversità, le api invadono il centro di Bassano per la quinta edizione di "Apinpiazza"
Visto 12.611 volte
Geopolitica
26 mag 2026
Xi Jimping presto in Corea del Nord: diplomazia, sicurezza e nuovi equilibri asiatici
Visto 12.220 volte
Attualità
27 mag 2026
Polizia Locale, cinque nuovi innesti a Bassano: l'età media scende a 46 anni
Visto 8.910 volte
Attualità
27 mag 2026
Piazzola sul Brenta, il cicloturismo al centro del dibattito: tavola rotonda a Villa Contarini
Visto 8.405 volte
Attualità
28 mag 2026
Bassano, inaugurato il monumento ai paracadutisti: nel basamento la terra del Grappa e la sabbia di El Alamein
Visto 7.107 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.416 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.657 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 14.214 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 13.904 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.635 volte
Lettere in Redazione
26 mag 2026
Tutti a cena dopo il Consiglio: lo scatto bipartisan riaccende il dibattito sull'astensionismo
Visto 13.481 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.406 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 13.400 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.297 volte