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“Si Cambia con Romano Libera”: la Valsugana e la sentenza

La lista raccoglie firme contro il progetto dell'infrastruttura e accusa il sindaco Olivo di aver gestito l'iter “in assoluto silenzio”. E un volantino riporta stralci delle intercettazioni alla base della condanna in primo grado del sindaco

Pubblicato il 22 apr 2012
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“No all'autostrada Valsugana a sei corsie e alla “Pedemontanina” imposte dai partiti che governano la Regione, che distruggeranno, per sempre, le colline di Dante e gran parte del nostro Comune”.
E' uno dei messaggi lanciati dal volantino a supporto della raccolta firme indirizzata alla Regione Veneto e promossa dalla lista “Si cambia con Romano Libera”, in corsa alle elezioni comunali di Romano d'Ezzelino del 6 e 7 maggio, per chiedere di valutare progetti alternativi a quello attuale.
Ieri pomeriggio, sul piazzale dell'Ipermercato Battocchio, il candidato sindaco Maurizio Carlesso e un gruppo di candidati della lista civica hanno allestito un gazebo per continuare la raccolta delle firme tra i cittadini.

Il gruppo di candidati di "Si Cambia con Romano Libera", col candidato sindaco Maurizio Carlesso, davanti al gazebo per la raccolta firme contro l'attuale progetto della Valsugana (foto Alessandro Tich)

“Esistono progetti alternativi della Variante alla Valsugana molto meno impattanti per il nostro Comune - afferma, cartografie alla mano, il candidato sindaco Carlesso -. Con la raccolta delle firme chiediamo di rivisitare l'attuale tracciato proposto, perché l'impatto ambientale è incredibile, e siamo contro a quanto dichiarato all'incontro sulla Valsugana del 24 febbraio scorso, organizzato dall'Amministrazione. Il sindaco Olivo ha già deciso e Romano d'Ezzelino e l'unico Comune che ha dato la massima disponibilità al progetto.”
“Il sindaco Olivo - aggiunge il candidato consigliere Giampaolo Lorenzato - pensava di condurre tutta questa vicenda, già da qualche anno, in piena autonomia e in assoluto silenzio, nascondendosi a noi delle minoranze. Considerato che non ha fatto una commissione, né un consiglio comunale né alcuna riunione informale sull'argomento, non c'è stata la benché minima condivisione dell'opera e noi siamo venuti a scoprirla dai giornali. Il sindaco ha inoltre organizzato la serata del 24 febbraio a nostra totale insaputa. Non c'è stato un minimo di confronto e di comunicazione, in consiglio lo di dovrebbe avere. Se aggiungiamo che da novembre non si fa un consiglio comunale...”.
Ma non è solo la Valsugana a dare benzina all'attacco di “Si Cambia con Romano Libera” nei confronti del primo cittadino uscente, ricandidatosi a sindaco con la lista “Romano per tutti”.
Sul retro dello stampato distribuito nei gazebo e agli incontri pubblici di presentazione della lista, vengono infatti riportati (su “fotocopia autentica”, come dichiarato a margine del testo dal responsabile del volantino Luciano Dissegna) la parte conclusiva del dispositivo della sentenza di condanna in primo grado inflitta dal tribunale di Bassano al sindaco Rossella Olivo e all'assessore Giuseppe Saretta e alcuni stralci delle intercettazioni dei colloqui tra il sindaco Olivo e il consigliere Giampaolo Lorenzato e tra il sindaco e la moglie di Lorenzato, all'origine del procedimento penale.
L'argomento è già stato al centro dell'ultimo incontro di presentazione della lista venerdì 20 aprile a Romano capoluogo e sarà ribadito al prossimo incontro, fissato venerdì 27 aprile alle 20.30 a Fellette.
“Nel corso dell'incontro chiariremo la situazione penale pendente del sindaco Olivo - dichiara Lorenzato -. Me ne occuperò personalmente.”

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