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Politica

Romano, è Mauro Pozzobon il candidato sindaco di “Cuore Civico”

I promotori della lista civica si presentano ufficialmente alla cittadinanza. “Una lavoro di squadra per scomporre i problemi del Comune e risolverli.” Tra le questioni nel mirino: indebitamento del Comune e Centro di Eccellenza Ezzelino

Pubblicato il 20-03-2012
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Ma "Un Cuore Civico", la lista in corsa per le amministrative di Romano d'Ezzelino, promette una tazzina piena di contenuti e a partire da questi giorni, nei pomeriggi, incontrerà i cittadini nei locali pubblici del Comune per scambiare idee, opinioni e proposte in vista della definizione del programma che sarà a breve presentato.
Intanto, dopo sei mesi di incessante tam tam sul web, è il momento di mostrare la faccia e di ufficializzare il candidato sindaco: Mauro Pozzobon, 48 anni, residente a Fellette, sposato, con due figlie, maresciallo dei carabinieri, che afferma di “dedicarsi anima e corpo a questa avventura”.

I promotori di "Un Cuore Civico" alla presentazione di Fellette. Da sinistra: Maria Pia Farronato, Tamara Baron, Mauro Salvemini, Mauro Pozzobon (candidato sindaco), Piero Cusinato e Simone Bontorin

I sei promotori del progetto - oltre a Pozzobon, in ordine alfabetico: Tamara Baron, Simone Bontorin, Piero Cusinato, Maria Pia Farronato e Mauro Salvemini - si presentano ai cittadini nella sala comunale di Fellette.
Per essere una presentazione elettorale, è alquanto insolita: ma rientra nel “nuovo modo” di comunicare adottato dalla lista del Cuore sin dagli inizi.
Simone Bontorin, 27 anni, il “bocia” del gruppo, parla in piedi con stile da anchorman per illustrare i princìpi e la proposta del team dando la parola, di volta in volta, agli altri compagni di squadra.
“Siamo persone già impegnate nei vari settori della vita civile, unite dalla volontà di raggiungere determinati obiettivi con passione - esordisce Bontorin -. Persone che vedrete all'opera per risolvere un sacco di problemi che Romano ha da una quindicina d'anni. I problemi si possono risolvere studiandoli e smontandoli. Il nostro è un lavoro di squadra per scomporre il problema e portarlo all'essenza, mettendo a disposizione le competenze di ciascuno.”
Nato nel 2010 come “laboratorio di idee”, Cuore Civico ha preso forma lo scorso settembre con la nascita del portale web cuorecivico.it e si presenta oggi come una proposta di “politica partecipata” secondo i princìpi di “informazione, condivisione, rappresentatività, ascolto, mutualità, legalità e sicurezza”.
La molla del progetto è quella di “non assistere inermi all'ennesimo scontro tra i vecchi poteri forti”, di “dire no agli schemi” e di lanciare una “proposta inedita” ovvero “originale, giovane e semplificata”.
“Abbiamo scelto di promuovere i contenuti prima dei nostri volti - spiega Maria Pia Farronato, referente del gruppo per la comunicazione -. Lo abbiamo fatto con il nostro portale web, poi con la pagina facebook e quindi con RomaNoLimit, laboratorio di idee online riservato ai cittadini e soprattutto ai giovani.”
Ancora Maria Pia Farronato sottolinea la “fame” di informazione sui temi del Comune, citando ad esempio gli articoli dedicati a Cuore Civico su Bassanonet visitati da migliaia di contatti e riportando i dati del web monitor Google Analytics sul portale della lista, che da settembre alla data di ieri ha registrato 2.024 visitatori unici e 7.256 visite per quasi 30mila pagine visitate.

“Indebitamento: il Comune di Romano è totalmente ingessato”

I pezzi forti della serata arrivano con la presentazione di due esempi concreti del metodo di lavoro del gruppo “sullo studio e scomposizione dei problemi del Comune”.
Che partono, come spiegato da Mauro Salvemini, dall'analisi dei conti.
Secondo quanto rilevato da Cuore Civico, sull'Amministrazione comunale di Romano d'Ezzelino - in base ai dati di bilancio disponibili, e cioè fino al rendiconto 2010 - pende un indebitamento di oltre 19 milioni di euro, in gran parte prodotto nei primi due anni di amministrazione e poi limitato dal Patto di Stabilità.
Ma i limiti imposti dal Patto di Stabilità, osserva il team, sono comunque frutto dell'ammontare degli investimenti degli anni precedenti.
“Il nostro Comune non si trova in una bella situazione - afferma Salvemini -. L'indice di sostenibilità del debito, e cioè il rapporto tra debiti e entrate correnti, nel 2006 era di 201,21% e nel 2010 è salito al 208,97% mentre la media dei Comuni veneti è del 120%. Non possiamo muoverci, investire zero: il Comune è totalmente ingessato. Due anni fa c'è stata anche una massiccia rinegoziazione dei mutui per allungare i termini di pagamento e abbattere gli oneri finanziari annuali. Nel frattempo si è abbassato il contributo medio alle scuole primarie e secondarie e le spese legali del Comune sono diventate esorbitanti. Siamo in una situazione borderline, che va affrontata lavorando sul tempo, sulla sana gestione e su progetti innovativi.”

“L'Eccellenza abbandonata del Centro Ezzelino”

E' a questo punto che Cuore Civico, animando l'assemblea, accende i riflettori su uno degli investimenti di cui il Comune sta pagando gli oneri “senza aver raggiunto l'obiettivo previsto”: il Centro di Eccellenza Ezzelino, ubicato nell'area dei Fratelli delle Scuole Cristiane e inserito dall'Amministrazione comunale nell'elenco delle “opere pubbliche realizzate nel 2007”.
Per la ristrutturazione dell'immobile, il Comune ha deliberato nel 2001 e rinegoziato nel 2006 un mutuo di 1.600.000 euro.
Ma una serie di foto recenti del Centro di Eccellenza, proiettate in sala, ne testimoniano lo stato di degrado.
“Nel 2007 è stato realizzato l'intervento e nel 2012 l'opera è in disuso - commentano i relatori -. Sono un milione e 600mila euro buttati via.”
A provocare la reazione di alcuni esponenti del pubblico è la notizia, diffusa dai rappresentanti di Cuore Civico, che l'immobile risulta di proprietà del Comune,
come emerge da una visura catastale aggiornata ai giorni scorsi.
“Non è nostra intenzione puntare il dito su questa o quella amministrazione - chiariscono Salvemini & C. -, ma è certo che le amministrazioni precedenti e quella attuale hanno corresponsabilità nell'aver lasciato che le cose arrivassero a questo punto. E' una questione, come altre, su cui vogliamo andare a fondo ed è un esempio del nostro metodo di lavoro.”
Mauro Pozzobon, candidato sindaco, plaude all'“innovativa impostazione del progetto.” “Io ci credo - dichiara - e penso che lo rappresenterò in modo adeguato.”

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