Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 25-01-2012 00:53
in Cronaca | Visto 4.155 volte
 

L’ultimo saluto

E’ morto Bortolo Busnardo, storico presidente della sezione ANA Montegrappa. Era per tutti "Il Presidentissimo". Scompare a 78 anni il personaggio-simbolo dell’alpinità bassanese

L’ultimo saluto

Foto Alessandro Tich

Si è spento un pezzo di storia, e non solo degli alpini.
Bortolo Busnardo, personaggio-simbolo dell’alpinità bassanese e mitico presidente dell’ANA Montegrappa per più di due decenni, dal 1984 al 2005, è morto all’ospedale di Bassano all’età di 78 anni, sconfitto da quella lunga malattia che negli ultimi anni aveva affrontato sempre a testa alta.
I funerali si svolgeranno venerdì 27 gennaio alle ore 15 nella chiesa di Casoni di Mussolente.
Scompare così una delle più limpide e beneamate figure del nostro territorio, che alla causa delle penne nere, nella città alpina per eccellenza, si è dedicata fino all’ultimo.
Chiamato dal 2005 a ricoprire la carica di presidente onorario della sezione alpina bassanese, era per tutti “Il Presidentissimo”.
E anche se negli ultimi tempi si era ormai ritirato nella sua Casoni, era rimasto il punto di riferimento di quella sezione che dalla sede sul Ponte degli Alpini aveva saputo guidare da carismatico leader per tanti anni, lasciandole un’impronta indelebile.
Impossibile tracciare in poche righe le innumerevoli tappe della sua lunga carriera ai vertici dell’Associazione, culminata con l’assegnazione alla città di Bassano del Grappa dell’81^ Adunata Nazionale degli Alpini nel 2008: una delle edizioni meglio riuscite dell'annuale appuntamento delle penne nere di cui Busnardo è stato il promotore nonché il primo e appassionato artefice.
La sua figura alta e magra e quell’inseparabile cappello con la penna ne avevano fatto un’icona, ovunque applaudita nelle 54 Adunate Nazionali consecutive alle quali aveva partecipato, con la sempre dichiarata speranza di sfilare anche alla 55sima, l’Adunata di Bolzano del prossimo maggio.
Riconosciuto esempio di rettitudine e di severo attaccamento ai valori alpini, il “Presidentissimo” era in realtà un uomo disponibile e cordiale, pronto alla battuta di spirito, e che amava sorridere: come nella foto che pubblichiamo, scattata da chi vi scrive all’Adunata Nazionale degli Alpini di Latina del 2009.
E se è vero che “lo spirito alpino non muore mai”, come ci aveva detto in una delle tante interviste, ci piace pensare che questa foto sia - idealmente - il suo ultimo saluto.
Che contraccambiamo con affetto. Ciao, Bortolo.