Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 14-03-2010 00:45
in Il "Tich" nervoso | Visto 4.917 volte

La spada spuntata di Zorro

L'improvviso dietro-front del blog “zorroacassola”. Appena tre giorni fa aveva sentenziato: “Bassanonet è già morto”

La spada spuntata di Zorro

“Bassano net è già morto come blog”.
La terribile sentenza è stata scritta, solo tre giorni fa, da “zorroacassola”: il vendicatore mascherato della Rete, che ha scambiato il forum e lo spazio dei commenti del nostro portale per un poligono di tiro da cui sparare fango ai quattro venti.
A parte il fatto che bassanonet si scrive tutto attaccato e che non è un blog - il che la dice lunga sulla cultura informatica del Don Diego De La Vega de noantri - la sua frase ci ha fatto balzare (si fa per dire) sulla sedia: “Aiuto - abbiamo pensato -. Ci è concesso perlomeno l'ultimo desiderio?"
Il verdetto capitale è stato scritto da zorro in uno degli ultimi post inseriti nel suo blog “zorroacassola” (zorroacassola.blogspot.com/).
Abbiamo detto “ultimi”, e non a caso: perché da ieri, improvvisamente, a morire è stato proprio il suo blog. Pace all'anima sua.
Non ancora sepolto, per la verità: il sito è tuttora on line, ma con dei nuovi post, inseriti in queste ore, totalmente all'acqua di rose e con la scritta “il blog non si deve chiudere”.
Cancellati di colpo tutti gli interventi al veleno postati negli ultimi due anni, che hanno preso di mira - tra i tanti altri - anche il sottoscritto . “Non sarà il Tich di turno a cancellarci”, ammoniva zorro nel suo blog prima che questo, in un sol attimo, cambiasse i connotati.
E così, uno dei paladini della battaglia contro la “censura” sulla Rete si è auto-censurato da solo. Non sappiamo le motivazioni di un dietro-front così repentino, né - francamente - ci interessano. Ma alcune cose vanno dette ad alta voce.
Zorroacassola è l'utente a cui bassanonet ha disattivato l'accesso al portale dopo l'ennesimo intervento nel forum riportante accuse ad personam e promesse di rivelazioni su fatti passibili di denuncia. Abusando in pieno, e più di una volta, delle regole di utilizzo dei nostri spazi concessi alla community e travisando, totalmente, il concetto di libera espressione offerto da internet: che è una risorsa, e come tale va tutelata, e un'opportunità per creare dialogo e democratiche discussioni.
Personaggi come zorro inquinano la Rete. E minano il serio lavoro di un portale di informazione, come Bassanonet, che associa l'autonomia e l'indipendenza di quello che scrive nella sua testata giornalistica all'equidistanza dai poteri forti e all'equilibrio.
Chi perde il senso dell'equilibrio, prima o poi, cade rovinosamente. Brucia nel fuoco con cui lui stesso ha giocato e, nel caso di zorro, gli si spunta ingloriosamente la spada.
Negli ultimi giorni, forse nell'estremo e maldestro tentativo di correggere il tiro, il blogger mascherato ha spiegato che “molti post vanno letti con ironia” perché il suo sito è nato con “spirito goliardico”, e che come tale “va letto e interpretato”.
No, caro zorroacassola, chiunque lei sia (o chiunque voi siate, visto che lei ha scritto, in un suo post su bassanonet, che il suo blog è gestito da “molte persone”): lei non è un goliarda. Lei è solamente un cialtrone.

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