Ultimora
24 Apr 2026 17:33
Nel 2027 i 60 anni dalla strage di Cima Vallona, invitato Mattarella
24 Apr 2026 16:01
Campiello Giovani, selezionata a Verona la cinquina dei finalisti
Don Andrea Guglielmi
Contributor
Bassanonet.it
Area di sosta
Il ponte vecchio serve a ricordare che non siamo soli; possiamo darci appuntamento; abbiamo tempi e spazi per ragionare insieme; ci è data la grazia di non scivolare via, di non essere evasivi: ci possiamo fermare!
Pubblicato il 11 ott 2021
Visto 10.329 volte
Ma cos’ha di speciale il ponte vecchio? Ok, è molto antico e lo dice il nome stesso. Ammonimento del governatore Luca Zaia: “vecchio” è un appellativo troppo generico; è il ponte degli alpini. Punto. Certo, un qualsiasi alpino delle nostre terre, in un giorno qualsiasi, calpestando il pavimento del ponte vorrebbe pronunciare le seguenti parole: “Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia…”.
Non dimentichiamo le griffe prestigiose che l’opera porta con sé, i tatuaggi indelebili lasciati dalle firme dei grandi artisti: l’architetto vicentino Andrea Palladio e successivamente l’ingegnere orologiaio di Solagna, Bartolomeo Ferracina. E si potrebbe continuare a lungo un elenco di fatti e pensieri che raccontano il percorso drammatico e glorioso, esaltante e travagliato, attraverso i secoli, di un monumento nazionale. E anche il nome rimane una questione irrisolta.
Concedetemi soltanto l’attimo fuggente di una suggestione. Il ponte vecchio di Bassano è unico perché ti costringe a rallentare, a usare i piedi come mezzo di trasporto, ad aumentare il tasso di delicatezza e ad essere gentile: devi salutare le persone che incontri. È il luogo ideale per vivere momenti che hanno il sapore dell’eterno. Non puoi avere la fretta di passare all’altra riva; è uno spazio che merita il piacere della lentezza; è un ponte che serve a sostare; non è stato progettato soltanto per il transito; non a caso è l’unico ad avere un tetto; anche in caso di pioggia puoi prendere l’aperitivo e scambiare una parola con qualcuno.
Qualsiasi altro ponte appartiene al gorgo della frenesia automobilistica, accompagnata dal rumore dei clacson e dagli insulti che ogni conducente vorrebbe indirizzare a chiunque ostacoli la corsa, nell’intento esasperato e costante di ottimizzare i tempi. È un fatto istintuale sentire che l’altro è nemico, minaccia, pericolo; o semplicemente un peso.
Il ponte degli alpini invita a costruire una storia diversa, e ricorda a tutti i viandanti una verità semplice e dirompente: per misurare il valore del tempo non serve il cronometro! Nel cuore della nostra splendida cittadina esiste un ponte che incoraggia gli umani a condividere parole, sguardi, silenzi, pensieri, progetti, promesse, emozioni; ad avere il sospetto che l’altro, colui che ha opinioni diverse dalle tue, non sia necessariamente un … “rivale”; il ponte nasce perché le rive opposte abbiano finalmente uno spazio di incontro. Per realizzare tutto questo bisogna tornare a condire la vita con l’ingrediente speciale: la lentezza.
I minuti trascorsi sul ponte hanno un valore aggiunto rispetto alle ore passate a navigare nelle acque del web, frequentemente torbide e turbolente: lì è veramente difficile… “darsi la mano”! È faticoso alimentare la speranza nei flussi virtuali che diffondono odio e rancore.
Dal ponte di Bassano lo sguardo si allarga a contemplare panorami e prospettive che mostrano ancora una bellezza resiliente, antica e immortale. E viene spontaneo tornare a crederci; riattivare il cervello e le viscere, il cuore e le membra; riconoscere la forza di una vita che scorre, un patrimonio ambientale e culturale da proteggere, il futuro dei giovani da garantire, il lavoro da promuovere, le persone fragili da non abbandonare. È necessario diventare più lenti se vogliamo dare una maggiore qualità al pensiero, alla politica, al lavoro, all’amministrazione, al volontariato, a tutte le nostre interazioni.
E quando la Valsugana spara verso sud i suoi venti più gelidi, il ponte di legno ci ricorda che i conflitti e i problemi devono essere attraversati e abitati; c’è bisogno di cura, anche quando l’aria diventa irrespirabile.
Il ponte vecchio serve a ricordare che non siamo soli; possiamo darci appuntamento; abbiamo tempi e spazi per ragionare insieme; ci è data la grazia di non scivolare via, di non essere evasivi: ci possiamo fermare!
Un ponte che rallenta serve a rigenerare la polis; a guarire la società dalla fretta di giudicare, condannare, colpire, offendere, punire… a orientare in una direzione nuova i protagonismi individuali, favorendo le connessioni, evitando il lugubre scenario di un territorio frantumato da competizioni sterili.
Il ponte vecchio di legno, degli alpini, di Palladio, di Bassano… deve rimanere per sempre un’area di sosta; perché il volto di ogni persona merita il tempo di una fermata.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 aprile
- 25 apr 2025ANPI orizzonti
- 25 apr 2024Belli Ciao
- 25 apr 2023Canova for Jacopo
- 25 apr 2021Con sincero affitto
- 25 apr 2019Show Bizz
- 25 apr 2019Formato famiglia
- 25 apr 2018La finestra sul Comune
- 25 apr 2017Errare Asparagum Est
- 25 apr 2017Si infortuna col fucile, arrestato
- 25 apr 2017Tenetevi lo SPRAR
- 25 apr 2016Territori del Boh
- 25 apr 2015Triangolo mortale
- 25 apr 2014B.d.G., generazione in Comune
- 25 apr 2014Futuro, Plurale
- 25 apr 2014Riccardo Poletto sulla “Grande Bassano”
- 25 apr 2014Il Comune che verrà: le richieste dei quartieri
- 25 apr 2012Cimatti: “Abbiamo bisogno di una nuova Resistenza”
- 25 apr 2012Mobilità sostenibile: Bassano attacca la spina
- 25 apr 2009Solo provincia?
- 25 apr 2009Gli italiani la sanno lunga…o no?
Più visti
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.965 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 10.389 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 8.994 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 8.536 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 5.318 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.239 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.281 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.875 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.800 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.051 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 11.208 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 10.965 volte