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Assai Brassaï

Grande successo per la mostra fotografica al Museo Civico “Brassaï. L’occhio di Parigi”, conclusasi sfiorando la quota di 30.000 visitatori e con un aumento del 343% dei visitatori in Museo rispetto al periodo precedente all’apertura

Pubblicato il 05 mag 2025
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Saranno state “l’occhio di Parigi”, ma le splendide fotografie originali in bianco e nero di Brassaï, al secolo il fotografo ungherese di origine e parigino d’adozione Gyula Halász (1899 - 1984), hanno aperto gli occhi anche i bassanesi e non solo.
Sono state infatti quasi 30.000 - per l’esattezza, 29.864 - le persone che dal 16 novembre 2024 al 4 maggio 2025 hanno visitato la mostra “Brassaï. L’occhio di Parigi”, allestita al Museo Civico di Bassano del Grappa, promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano in collaborazione con Silvana Editoriale e con l’Estate Brassaï Succession, e curata da Philippe Ribeyrolles e Barbara Guidi.
In 147 giorni di apertura, la mostra ha riscontrato una media di 175 visitatori al giorno, con un picco di 668 visite raggiunte nella giornata dello scorso 5 gennaio e con un complessivo aumento del 343% di visitatori al Museo Civico rispetto al periodo precedente all’apertura. È questa la fotografia definitiva di un successo annunciato, visto che anche le precedenti esposizioni dedicate in Museo Civico a Ruth Orkin e a Dorothea Lange avevano già evidenziato l’interesse da parte del pubblico per le mostre fotografiche di qualità.

Archivio Bassanonet

Come sottolinea un entusiastico comunicato stampa del Comune di Bassano del Grappa, sono stati “numerosi i turisti, italiani e stranieri, che in questi mesi hanno raggiunto Bassano del Grappa proprio con l’intenzione di vedere il Museo Civico (ben il 62% dei visitatori), ed in particolare per visitare la mostra (59%)”.
“Un pubblico proveniente in prevalenza dal Veneto e dalle altre regioni italiane - prosegue la nota - ma che ha visto anche arrivi dal resto del mondo, compresi visitatori dall’Argentina e dalla Nuova Zelanda.”
Tutto esaurito anche per le attività didattiche proposte a corollario della mostra, come le visite guidate per adulti, l’evento di finissage con performance musicale “Rencontre” e l’apprezzatissimo workshop di fotografia, scandito in cinque appuntamenti, che ha consentito al pubblico di cimentarsi in prima persona nell’arte della stampa su carta fotografica in camera oscura.
“Si è conclusa nel migliore dei modi questa splendida avventura - dichiara l’assessore comunale alla Cultura, Giada Pontarollo - con lo sguardo di Brassaï su una Parigi d’altri tempi che ha conquistato migliaia di bassanesi e turisti, registrando numeri all’altezza di un grande Museo in grado di generare un indotto importante per la città. Una proposta culturale di valore, dal respiro internazionale e rivolta ad un pubblico eterogeneo, che ha saputo arricchire l’esperienza già unica di una visita a Bassano.”
“Esperienza che siamo pronti ad arricchire nuovamente nel corso dell’anno - conclude l’assessore - con le mostre di Pompeo Pianezzola e Giovanni Segantini, oltre che, naturalmente, con Jacopo Bassano, il Canova e tutti i tesori custoditi nelle nostre collezioni permanenti.”
Assai Brassaï, dunque, ma c’è ancora tanto altro.

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