Ultimora
19 Jul 2026 12:10
Suzanne Vega apre a Padova il suo Flying with angel tour
19 Jul 2026 12:08
Un'esplosione di colori celebra la Festa del redentore a Venezia
18 Jul 2026 19:24
Tre arresti per una rapina a un commerciante di preziosi
18 Jul 2026 17:51
Cecchettin, 'Giulia non è solo la sua ultima mezz'ora ma 22 anni di una donna libera'
18 Jul 2026 14:55
Torna 'Roberto Bolle and Friends' all'Arena di Verona
19 Jul 2026 13:57
Pantaloncini in ufficio, il Giappone si divide sul dress code
19 Jul 2026 13:43
Kiev sotto attacco, raid russo con oltre 40 missili. Zelensky: 'è uno dei più grandi attacchi balist
19 Jul 2026 13:51
Incassi record al debutto per l'Odissea di Nolan
19 Jul 2026 12:31
Il Papa: 'Non dimentichiamo le guerre. Conflitti laceranti, resta l'apprensione per chi soffre', poi
Oro, ma non benon
In vista di ViOro alla Fiera di Vicenza. Nel I trimestre 2025 il settore orafo di Vicenza ancora in positivo con l’export. Ma le imprese pagano l’incertezza geopolitica e il costo alto della materia prima. L’analisi di Confartigianato
Pubblicato il 28 ago 2025
Visto 7.949 volte
“Oro benon”, si dice da queste parti.
Ma in questo periodo per il settore vicentino dell’oro non sta andando benon, anzi.
Non tanto per il volume d’affari, che continua ad essere ragguardevole: i dati relativi al I trimestre 2025 segnano infatti per Vicenza un saldo positivo dell’export pari a un +5% rispetto al I trimestre 2024. Anche se è l’unica tra le principali quattro province esportatrici di oro a mostrare una dinamica espansiva, in un contesto nazionale nel quale le esportazioni orafe segnano una contrazione pari a -9.5%.
Ciò che però fa alzare il freno a mano piuttosto che pigiare sull’acceleratore, oltre all’alto costo della materia prima, è l’incertezza della situazione internazionale che influisce pesantemente sugli scambi commerciali e sulle filiere produttive.
È quanto emerge da un quadro del comparto tracciato da Confartigianato Imprese Vicenza in vista di ViOro, ovvero VicenzaOro, che andrà in scena alla Fiera di Vicenza dal 5 al 9 settembre prossimi.
Diamo intanto un po’ di numeri, secondo i dati analizzati dall’Ufficio Studi dell’associazione di categoria.
A giugno 2025, il settore orafo della provincia di Vicenza conta 601 aziende che occupano 4.900 addetti. Di queste 350 sono imprese artigiane, con un’incidenza dell’artigianato pari al 58%, e danno lavoro a 1.511 addetti, ovvero il 30% dell’occupazione nel comparto.
Rispetto a fine 2024, le imprese orafe sono comunque calate in generale del 2,8% (-17 unità) mentre nell’artigianato si è riscontrata una contrazione leggermente più contenuta del 2% (-7 unità).
Sul piano nazionale, come evidenzia ancora l’indagine, il settore presenta una marcata specializzazione distrettuale con una forte concentrazione nelle province di Arezzo, Vicenza e Alessandria che complessivamente rappresentano il 75,4% delle vendite italiane all’estero nel 2024.
In particolare, nel 2024 la provincia di Vicenza ha esportato prodotti orafi per quasi 2 miliardi e mezzo di euro, con un aumento del 14,9% rispetto all’anno precedente.
“Le imprese vicentine sono posizionate sul lusso, un mercato che soffre meno la concorrenza di fascia medio-bassa - spiega Pietro Marangon, presidente degli Orafi di Confartigianato Vicenza -. Ciò di cui risente l’export, trasversalmente al prodotto realizzato, è la fluttuazione dei prezzi e lo è a maggior ragione in questi ultimi anni di aumenti delle materie prime e delle commodities energetiche. A maggio 2025 per l’oro è stato raggiunto un nuovo apice di 93,78 euro al grammo, pari al +32,1% rispetto al dato medio del 2024 e ampiamente più del doppio (+134,2%) rispetto al valore medio del 2019.”
“Ben si capisce quindi - continua il presidente - perché aumentino i prezzi alla produzione: i dati relativi ai primi mesi del 2025 mostrano una crescita pari a +10,8% rispetto allo stesso periodo del 2024.”
Ma la vera incognita per l’attività del comparto è rappresentata dal mappamondo.
“L’Instabilità geopolitica, in particolare in aree come Medio Oriente e Ucraina, continua a pesare sugli scambi commerciali e sulle filiere - rileva Marangon -. Le nostre esportazioni orafe restano fortemente orientate ai mercati extra-UE (78,9%), mentre l’Unione Europea pesa solo per il 21,1%. La Turchia ha introdotto una nuova imposta del 6% sui semilavorati orafi importati, che colpisce non solo il metallo prezioso ma anche il valore della lavorazione: un aggravio che penalizza ulteriormente le nostre imprese.”
E i dazi di Trump? Ci sono ovviamente anche quelli.
“Da agosto 2025 gli Stati Uniti hanno applicato un’aliquota unica del 15% su tutti i prodotti orafi provenienti dall’Europa - ricorda il referente di categoria -. Queste misure, sommandosi, creano un contesto difficile per le esportazioni italiane di gioielli e mettono sotto pressione il comparto vicentino. Per questo è ora fondamentale rafforzare la presenza del mercato europeo e aprire nuovi canali distributivi.”
Rispetto ai dati annuali del 2024, il primo mercato di destinazione dei prodotti orafi vicentini è stato ancora quello degli Stati Uniti d’America con il 16,8%, seguito da Emirati Arabi uniti (13,6%), Turchia (11%), Sudafrica (5,1%) e Romania (5%).
Questi cinque mercati rappresentano da soli oltre la metà (51,6%) delle esportazioni orafe di Vicenza e provincia. Ci sono comunque alcuni mercati emergenti, in cui si osservano le maggiori dinamiche di esportazioni in aumento: è il caso della Malaysia (+40,9%), dove proprio nel 2025 Confartigianato ha organizzato una missione imprenditoriale esplorativa.
Il comparto orafo vicentino conferma quindi la sua storica vocazione all’export con dati rinfrancanti di incremento in percentuale, ma è obbligato ad adeguarsi a uno scenario geopolitico globale di incerta evoluzione.
Dunque: oro, ma non benon.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.430 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 20.340 volte
Attualità
14 lug 2026
Da via Canove alla FIGC: Maurizio Viscidi dona 150 mila euro per ricostruire il campo della sua infanzia
Visto 18.588 volte
Cronaca
14 lug 2026
Guasto elettrico al San Bassiano, trasferiti sei pazienti critici
Visto 16.982 volte
Politica
14 lug 2026
Roberto Campagnolo sul Tribunale: «Quattordici anni di attese e zero risposte»
Visto 16.803 volte
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
Visto 14.293 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 10.103 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.861 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.190 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.660 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.430 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.082 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.941 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.884 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.792 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.743 volte