Ultimora
Spettacoli
18-02-2026
BlueSingers & Orchestra, la musica che riparte tra continuità, emozione e memoria
19 Feb 2026 09:36
Incendio in un'abitazione nel Veronese, morte madre e figlia
19 Feb 2026 09:31
Leonardo Maria Del Vecchio pronto a rilevare quote di due fratelli
18 Feb 2026 18:52
'Lake Garda Outdoor', format immersivo tra paesaggi e sport d'acqua
18 Feb 2026 18:12
Stefani, 'con autonomia le regioni virtuose lo saranno ancor di più'
19 Feb 2026 09:50
Milano Cortina: sci alpinismo all'esordio, occhi su Murada figlia d'arte
19 Feb 2026 09:23
La mossa di Del Vecchio su Delfin 'per rispettare la volontà del padre'
19 Feb 2026 09:10
L'ex presidente sudcoreano Yoon condannato all'ergastolo
19 Feb 2026 09:12
Sea Watch 5, 'Il Tribunale di Catania ha sospeso il fermo'
19 Feb 2026 08:03
Alle Olimpiadi invernali debutta lo sci alpinismo, una data storica
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Esclusivo
War Economy
Export, sanzioni e paura di un lockdown energetico. L’analisi di Andrea Visentin, presidente degli Industriali bassanesi
Pubblicato il 26-02-2022
Visto 13.661 volte
Vale 450 milioni di euro l’export dell’industria vicentina e bassanese verso la Russia e l’Ucraina. L’impatto economico che dalla geopolitica del fronte russo arriva fino agli indotti esterni delle nostre filiere della meccanica, dell’artigianato, dell’arredo casa e del tessile, potrebbe essere però ben più oneroso. Inoltre dopo l’impazzimento globale sui prezzi delle materie prime, il disordine energetico causato dal conflitto ucraino potrebbe portare oltre al blocco dell’export anche a scenari impensabili per il funzionamento della nostra economia manifatturiera. «L’impatto di una guerra è prima di tutto umano, tocca le vite del popolo ucraino, dei loro figli, la parte economica e geopolitica viene dopo. La guerra è una decisione nefanda, questo è il solo termine da usare», commenta senza tanti giri di parole Andrea Visentin, presidente del Raggruppamento Bassano di Confindustria Vicenza e vicepresidente di Energindustria (consorzio per la fornitura di energia elettrica e gas naturale).
Con una guerra vera, in corso a 2.500 km di distanza, che scenari si aprono per la nostra economia?
Andrea Visentin, presidente di Confindustria Bassano
«Da novembre in poi l’aumento dei prezzi energetici ci ha portato ad una escalation di crisi fino a porci oggi il problema in termini quasi vitali. Il governo sta impostando una serie di contromisure per fronteggiare la crisi energetica. Si parla anche di sospensione delle attività industriali. Uno scenario di lockdown energetico mette oggettivamente i brividi. È solo un’ipotesi per ora, ma significherebbe di fatto far lavorare le imprese a giorni prestabiliti se la situazione dovesse peggiorare ancora. Semplicemente perché non ci sarebbe energia per tutti. Voglio pensare che sia una opzione da ultima spiaggia».
Immaginarsi di nuovo un blocco delle fabbriche per colpa dell’energia che non arriva è un incubo…
«La speranza è che gli eventi geopolitici non vadano su scenari quasi apocalittici con sanzioni e contromisure spropositate».
Sul versante esportazioni quali sono i vostri timori?
«Quanto vale l’export diretto è abbastanza facile stimarlo, sono numeri importanti anche per le aziende del bassanese. Ma dentro le filiere che lavorano direttamente con quei mercati c’è un indotto indiretto difficilmente quantificabile. Scenari che prevedono il blocco dell’export, o addirittura la sospensione industriale, sono devastanti per un’economia che cercava la normalizzazione dopo il Covid».
Dopo il far west sulle materie prime, la guerra energetica rischia di mettere l’Europa e l’Italia nell’incudine tra l’America e il nuovo blocco russo-cinese?
«L’Italia per molti anni ha scelto di non scegliere su tante questioni energetiche. Dal nucleare alle rinnovabili, l’eolico, l’idroelettrico. Non vogliamo i termovalorizzatori, non vogliamo le trivelle sull’Adriatico. Sono temi complessi ma devono essere affrontati in modo trasparente e oggettivo. Tutto è stato stoppato da ogni lato possibile, oggi ci troviamo tremendamente fragili».
Lo richiedo: ma davvero è pensabile che in Italia si possa bloccare l’attività industriale? Perché a catena significa anche limitare l’attività delle famiglie, delle case.
«Ho letto le notizie Ansa, lo hanno scritto nero su bianco. Adesso il gioco si fa duro, se non c’è abbastanza energia o se raggiunge prezzi fuori controllo il problema si pone».
L’esercizio delle previsioni sta mietendo vittime illustri in questi giorni. Cosa è ragionevole pensare sulla questione energetica?
«Fuori il mostro del Covid ne arriva un altro. Dico quello che mi auspicherei nel breve termine per rientrare in una quasi normalità: un nuovo equilibrio da Guerra Fredda, dove la tensione di massima allerta rientra e non si spara. Così come è successo nel 2014 in Crimea».
Il mondo dell’economia veneta ha una paura enorme di quello che potrebbe scatenare il pacchetto di sanzioni occidentali.
«Certamente, ancora adesso ci sono gli effetti pratici delle sanzioni scaturite dopo la Crimea. Per esempio, noi lavoriamo per General Motors e dobbiamo garantire il totale rispetto dell’embargo commerciale verso l’Iran. Sono meccanismi che toccano in modo implacabile tutti i comparti dell’industria».
In definitiva cosa si auspica chi fa impresa?
«Non sono un politico, ma mi auguro che l’Europa e l’Occidente non arrivino a strappi irreversibili. Significa gradualità del sistema delle sanzioni. Con la speranza che tra qualche mese trovino un equilibrio più o meno stabile».
Il 19 febbraio
- 19-02-2025Supercasa Pedemontana
- 19-02-2025Di tutto un Pop
- 19-02-2024Zen O'Clock
- 19-02-2024Liberté, Lega...lité
- 19-02-2024Gianni D’Artagnan
- 19-02-2023Frattura Mista
- 19-02-2023Alleg(o)ria!
- 19-02-2023Le tante vite di Ilario
- 19-02-2021Turisti per caso
- 19-02-2021Siete state “Brave”
- 19-02-2020La Grande Illusione
- 19-02-2019Cercasi sindaco disperatamente
- 19-02-2018La pillola amara di Mara e Tamara
- 19-02-2015MasterBridge
- 19-02-2015Retromarcia su Roma
- 19-02-2015Cassola, incendio al centro dentistico
- 19-02-2012I “sogni” conquistano il Carnevale
- 19-02-2011“Italia 150, la Festa degli sprechi”
- 19-02-2011Generazione al muro
- 19-02-2011“Berlusconi dimettiti”
- 19-02-2011L'amaro festival di San Zeno
- 19-02-2010Italia vs Romania? No grazie
- 19-02-2010Il mago “Andrew” alla conquista dell'America
- 19-02-2010Al via la 1° edizione degli “Incontri senza mistero”
- 19-02-2009Inaugurato il nuovo parcheggio della Stazione FS di Bassano
- 19-02-2009“Una Banca locale della solidarietà”
Più visti
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 12.799 volte
Politica
17-02-2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 11.386 volte
Geopolitica
13-02-2026
Etiopia – Eritrea: l’escalation riporta lo spettro della guerra
Visto 9.195 volte
Spettacoli
13-02-2026
Andrea Pennacchi conquista Bassano: la narrazione tra satira, prosa e rock
Visto 7.890 volte
Geopolitica
17-02-2026
Taiwan tra pressione cinese e divisioni interne sulla difesa
Visto 5.276 volte
Politica
18-02-2026
Nove, si dimettono maggioranza e minoranza: cade l’amministrazione Rebellato
Visto 4.392 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.183 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.437 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.313 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.139 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.942 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.187 volte