Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Incontri

Un’altra Storia

Proseguono Vicenza gli appuntamenti di Libriamo con i libri e gli autori: bella la “troppo umana speranza” di Alessandro Mari

Pubblicato il 28-08-2011
Visto 2.810 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Nella seconda giornata di Libriamo a Vicenza si sono alternati sul palco Alessandro Mari, Federica Manzon e Dario Franceschini. L’appuntamento di punta, quello da cui ci si aspettava il pienone, peraltro raggiunto – riserva poche sorprese il flusso a banco delle folle di questi tempi – era quello serale con il politico del Pd che ha presentato il suo ultimo libro intitolato Daccapo, ma l’omaggio speciale ai festivalieri è stato l’incontro con Mari. La reticenza a farsi sorprendere dal libro d’esordio e dal sapere di un giovane di trent’anni era annullata in automatico nei lettori di Troppo umana speranza, e anche in chi ha avuto la possibilità di ascoltarlo a maggio a Torino, al Salone del Libro, in un dibattito a più voci (con De Cataldo, Fasanella, Sofri) dedicato al Risorgimento, e la fiducia non è stata disattesa. Si ha voglia di sentire parlare così della nostra Storia, di Garibaldi, di Verdi, di Mazzini, delle Cinque giornate di Milano e dal sogno infranto della Repubblica Romana, restituite carne e pelle alle statue e tolta la polvere della retorica alla narrazione del passato che ci ha fatto italiani. Può stupire fino ad un certo punto che lo faccia così bene e con tanta passione un giovane nato nell’80, in realtà è solo sincronico con quello che scrive e che dice, negli appuntamenti meno salottieri o istituzionali, il banco di prova è quello degli incontri nelle scuole, se i ragazzi gli rispondono con l’attenzione è perché non sentono in sottofondo storture, ma autenticità. Mari ha definito il suo romanzo un’ode alla giovinezza, all’energia e allo slancio anche imperfetti, anche disperati, certo da invasati di una “troppo umana speranza” ma espressione di una vitalità necessaria, della non rinuncia alla possibilità. Nel libro si parla degli anni del Risorgimento, siamo nell’Ottocento, ma il parallelo di queste pagine così eloquenti della nostra Storia con l’attualità non è distante, non soffre il jet lag del tempo. Come ha detto lui in conclusione all’incontro non abbiamo bisogno di un revisionismo perché dovuto, o da revival, ma di riscoprire una memoria storica che insegna e che ci appartiene, bella questa speranza troppo umana.


Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.259 volte

2

Attualità

08-01-2026

Mercatini, bilancio d'oro

Visto 9.073 volte

3

Attualità

09-01-2026

Polizia Locale, scatta il nuovo corso

Visto 8.888 volte

4

Attualità

09-01-2026

Polizia Locale, è caos post-Unione

Visto 8.702 volte

5

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 8.053 volte

6

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 5.656 volte

9

Incontri

10-01-2026

A Palazzo Roberti e al Vinile, il David Bowie Bash

Visto 3.644 volte

10

Teatro

09-01-2026

Quando è Scandalo

Visto 3.572 volte

1

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.056 volte

2

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.116 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 9.958 volte

5

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.904 volte

6

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.897 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.779 volte

10

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.259 volte