Ultimora
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Vivere e sopravvivere
In Biutiful l’altra faccia di Barcellona, e di noi.
Pubblicato il 05 feb 2011
Visto 2.624 volte
Non è facile stare a guardare un film come Biutiful.
Non solo per le tematiche cupe e la visione angosciante che dell’oggi dà, ma anche, e forse soprattutto, per il realismo eccessivo delle immagini, per il ritmo lento, se non piatto, che si trascina con cupa lucidità verso il finale.
Vincitore, meritato, a Cannes per il miglior attore ex equo con l’italiano La nostra vita, e ora candidato all’Oscar, il film di Iñárritu si basa esclusivamente sulla toccante e magistrale interpretazione di Xavier Bardem nella parte del protagonista Uxbal.
Il film si svolge in una Barcellona atipica, lontana dall’immaginario festaiolo dei turisti, distante dagli angoli artistici. Quella che ci troviamo di fronte è infatti una città cupa, sporca, in cui i piccoli crimini la fanno da padrone. Laboratori cinesi, spacciatori africani, questo è il mondo con cui Uxbal fa affari. Uxbal però non è il classico sfruttatore senza cuore, anzi, il dono di parlare e di aiutare i morti a lasciare questo mondo (e questo è solo il primo inserimento occulto quasi forzato) lo portano a vedere nel suo “lavoro” un modo per aiutare e far sopravvivere immigrati e clandestini.
Perché proprio di sopravvivere si tratta. Lo stesso Uxbal, malato terminale di cancro, sofferente, padre disperato ma buono, marito tradito, incapace di amare e di guarire la moglie bipolare, cerca di vivere e sopravvivere. Quando infatti capisce, grazie a medici e medium, che il suo tempo sta per finire, il suo unico obbiettivo è di sistemare ogni cosa. L’angosciosa scoperta è che però ogni suo tentativo di miglioramento, ogni gesto buono verso famiglia e lavoratori, finisce per ferire e uccidere.
Iñárritu con questo film abbandona per la prima volta il racconto corale che lo ha reso famoso -Amores Perros, 21 grammi, Babel i più famosi- e cerca di focalizzarsi sul solo protagonista (pur permettendosi brevi e inefficaci divagazioni di racconto, vedi la storia d’amore omosessuale tra i due cinesi o il padre disperato che vuole comunicare col figlio morto). La telecamera è posta per indagare ed entrare nell’intimo di Uxbal, nell’interpretazione misurata e fedele di Bardem, e i pochi tentativi di cambio di ritmo (la scena nella discoteca ad esempio, con le visioni surreali) si rivelano un buco nell’acqua che distrae dal tema principale.
Il regista sembra aver perso il tocco magico della sceneggiatura (che sia per la mancata collaborazione con Guillermo Arriaga?) ora troppo lunga, forse, troppo pretenziosa.
Sul film cala quindi una nera oppressione di realismo e pessimismo che rendono difficile la visione e la digestione di una storia drammaticamente vicina al nostro quotidiano.
Il film è in programmazione alla sala J. Da Ponte.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.220 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.550 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.115 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.701 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.191 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 648 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 573 volte
Geopolitica
10 ago 2026
Usa-Israele, dagli aiuti militari a una partnership strategica permanente?
Visto 183 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.304 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.362 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.351 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.042 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.766 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.513 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.391 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.043 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.792 volte