Ultimora
8 Jan 2026 19:32
Una condanna e sette rinvii a giudizio per il crac di Veneto Banca
8 Jan 2026 16:34
Due studenti investiti e feriti da un bus nel Vicentino
8 Jan 2026 16:18
A dicembre precipitazioni più che dimezzate in Veneto
8 Jan 2026 14:49
Gabriella Dorio 'ambasciatrice' nel mondo del Torcolato di Breganze
9 Jan 2026 03:19
++ Media, Biagio Pilieri liberato in Venezuela ++
9 Jan 2026 01:14
++ Polizia federale spara a Portland, due feriti ++
8 Jan 2026 22:44
Serie A, Milan-Genoa 1-1
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Una cena alchemica
Al ristorante Trevisani il primo appuntamento della rassegna Incontri Capovolti organizzato dalla libreria La Bassanese
Pubblicato il 14-01-2011
Visto 3.933 volte
L’esordio degli “Incontri capovolti” giovedì 13 gennaio al ristorante Trevisani ha visto come ospite d’onore lo scrittore Cristiano Cavina. Felice l’incontro tra le due famiglie storiche bassanesi, Bernardi e Trevisani, che hanno collaborato assieme per offrire questa particolare rassegna culturale. La formula e il menu entrambi innovativi sono stati progettati per sovvertire le regole canoniche delle presentazioni degli autori allargandole in panoramiche a 360° e coniugando la cultura dei libri con quella del cibo e con il piacere del convivio. Cavina, romagnolo di Casola Valsenio (una domanda davvero inutile che non è circolata in sala è “quanto c’è di autobiografico nei tuoi libri?”) è stato dunque il protagonista principale dell’incontro, ma in realtà lo scrittore, che al Premio Tondelli nel 2006 è stato definito “uno dei migliori giovani narratori di oggi”, è venuto a Bassano in buona compagnia, ha portato con sé tutto un “villaggio”, tanto che a molti a fine cena, anche tra i non lettori dei suoi libri, è parso davvero di essere già stati a Casola, in questo paesino di 3000 abitanti dove Cristiano vive e lavora, o almeno di doverci proprio passare un giorno o l’altro, anche solo per incontrare i personaggi dei suoi libri. Ma oltre a Casola Valsenio tra i tavoli sono circolati altri invitati interessanti: i temi della sicurezza nel/del lavoro, l’incertezza del futuro, i valori dell’amicizia, della famiglia, dello sport sano, tutti temi che Cavina ha narrato nei suoi libri, da “Alla Grande” a “Nel paese di Tolintesàc”, in “Un’ultima stagione da esordienti”, “I frutti dimenticati”, e nell’ultimo “Scavare una buca”. Durante la presentazione curata da Alessandro Cocco, Cavina ha dato un taglio inatteso alla tematica del lavoro nella cava: ha parlato della generosità della Vena del gesso, la più grande d’Europa, quella che è servita a costruire fino a qualche tempo fa le case di mezza Italia, e dell’incanto del regno sotterraneo che ben conoscono i cavatori e gli speleologi (questi ultimi si ritrovano periodicamente proprio a Casola per un meeting internazionale che è in realtà una vera festa per tutto il paese). - Il mio è sì un libro di denuncia – ha detto l’autore - ma non contro la multinazionale che gestisce oggi la cava, avrei certo venduto e guadagnato di più se avessi cercato il clamore e orchestrato un conflitto verso il titano nemico, nei miei libri preferisco narrare piuttosto la sparizione di un mondo noto, valoriale, dell’abbraccio di una comunità, parlo della scomparsa dei mestieri, della ricerca della passione svilita dall’urgenza di portare a casa uno stipendio, denuncio la mancanza di prospettive e di certezze del mondo che si affida ai figli, ai giovani, scrivo il mio dispiacere per la perdita di valore delle piccole cose, della quotidianità”. E’ una nostalgia del futuro quella di cui parla Cavina, non uno sterile amarcord, affiora a tratti scoperta, a volte sotterranea, come la dorsale da Moby Dick della Vena del Gesso. La scelta di pubblicare con la Marcos y Marcos, una casa editrice indipendente, non è casuale, il fatto che continui a fare il pizzaiolo nel locale di famiglia e che affermi di andare molto volentieri nelle scuole a raccontare le sue storie e a parlare ai ragazzi dell’importanza di coltivare una passione, gli corrispondono. A fine cena Cavina ha ascoltato e apprezzato il racconto dello chef sulla progettazione del menu, gli sono piaciuti subito i richiami ai viaggi delle ricette, alla loro migrazione nel tempo e nello spazio, e poi gli omaggi a Teofilo Folengo, nell’attenzione del ristoratore ha riconosciuto la passione dell’artigiano. Anche questo corrisponde. Lo staff della Bassanese è riuscito subito, al primo tentativo, nella sua ricetta alchemica.
Cristiano Cavina (secondo da sx) alla cena della Bassanese
Il 09 gennaio
- 09-01-2025La Cittadella Eterna
- 09-01-2024Cantierite acuta
- 09-01-2023O questo o Coelho
- 09-01-2022A spasso con Cri
- 09-01-2022ConvUlss
- 09-01-2020Pavanotti & Friends
- 09-01-2018Finestra riaperta
- 09-01-2016Prove tecniche di dietrofront
- 09-01-2016Boss in incognito
- 09-01-2016L'anima del Ponte
- 09-01-2016Passaggio a Nordest
- 09-01-2016Eppur si muove
- 09-01-2015La grappa e il sakè
- 09-01-2015Un uomo solo al Comando
- 09-01-2015Matite a mezz'asta
- 09-01-2015Je suis Richard
- 09-01-2015Tre giovani bulli spintonano carabinieri in stazione, denunciati
- 09-01-2014“Nomine Etra, con quali criteri?”
- 09-01-2013Arriva la Pedemontana
- 09-01-2012Commercianti: positivo il bilancio del mercatino di Natale
- 09-01-2012Salta la visita in carcere della Donazzan
- 09-01-2012Soldi dalla Regione per la manutenzione degli edifici di culto
- 09-01-2012“Sacrifici? Anche per gli stranieri”
- 09-01-20102843 espropri per la Pedemontana
- 09-01-2010Il Comune rinuncia all'uso del Teatro Astra
- 09-01-2009Il "Concerto per il Nuovo Anno" a San Francesco
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.389 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 2.578 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.615 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.426 volte



