Ultimora
Salute
12 mar 2026
Ricerca pediatrica, il Grifone si colora di speranza: uova e colombe solidali per finanziare la ricerca sulle malattie rare
Attualità
10 mar 2026
Addio a Luciano Todaro: scompare a 70 anni lo storico esponente della Lega bassanese
12 Mar 2026 20:51
Schlein, Venezia sui conflitti di interesse ha qualcosa da raccontare
12 Mar 2026 20:32
Caso Venezi, Antonio Forza nuovo consigliere Mic alla Fenice
12 Mar 2026 19:37
>>>ANSA/ Caos su Russia alla Biennale, Giuli sfiducia rappresentante MiC, lei resiste
12 Mar 2026 18:27
Stefani, 'violenza ancora più odiosa se contro medici e infermieri'
12 Mar 2026 15:19
Abodi 'Mazzel meravigliosa, ha scritto la storia dello sport azzurro'
12 Mar 2026 22:24
Conference League Fiorentina-Rakow 1-1 DIRETTA e FOTO
12 Mar 2026 21:26
Conference League Fiorentina-Rakow 0-0 DIRETTA e FOTO
12 Mar 2026 21:21
Mojtaba Khamenei grida vendetta. 'Hormuz deve restare chiuso'
12 Mar 2026 21:14
Nuovo scontro con Schlein, poi Meloni chiama i leader di opposizione
12 Mar 2026 20:57
Meloni spinge il sì, ma 'non vogliamo liberarci delle toghe'
12 Mar 2026 19:20
Conference League Fiorentina-Rakow DIRETTA e FOTO
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Thérèse: narrata in bilico tra teatro e cinema
La rassegna teatrale bassanese ha chiuso il sipario con lo spettacolo scritto e diretto da Stefano Ricci da un romanzo di Zola
Pubblicato il 12 apr 2025
Visto 5.797 volte
Ultimo spettacolo della rassegna teatrale bassanese 2024-2025, Thérèse, di Stefano Ricci, con protagonista Donatella Finocchiaro, ha concluso al Remondini in due serate, mercoledì 9 e giovedì 10 aprile, il ciclo di nove titoli in cartellone, un programma definito in collaborazione con il circuito Arteven.
La produzione del Teatro Biondo di Palermo ispirata a un romanzo di Émile Zola è andata in scena in un allestimento contemporaneo corale, interpretata oltre che dalla nota e apprezzata attrice siciliana, la sua una carriera ormai ventennale spesa tra cinema, televisione e teatro, da Alberto Carbone, Giulia Eugeni, Alessandra Fazzina e Giulio Magazzù (operatore di ripresa sempre impegnato sul palco).
Autore del testo e della regia Stefano Ricci, coadiuvato alla direzione da Liliana Laera, per la prima volta in solitaria dopo la scissione del sodalizio con Gianni Forte – tra le altre cose per un quadriennio, dal 2021 al 2024 il duo artistico è stato ai vertici della Biennale di Teatro di Venezia.
da Thérèse, in scena in doppia serata al Teatro Remondini
Ricci ha proposto uno spettacolo che ispirandosi alla storia, ma soprattutto ai temi del Naturalismo indagati da Zola, ha proposto coniugati cinema e teatro e ha restituito allo spettatore uno sguardo d’autore rivolto soprattutto ai personaggi-attori, nel loro lavorio intenso, intellettuale e fisico insieme: un corpo a corpo con il dramma scelto, i suoi aspetti evocativi e le possibilità del linguaggio del teatro.
Il palcoscenico occupato da un’enorme scenografica pedana inclinata realizzata a cura di Eleonora De Leo, a suggerire l’instabilità della condizione umana; sul fondale uno schermo dove si poteva seguire in presa diretta ciò che avveniva sul palco e sotto di esso, nel cosiddetto fuori-scena, tutto inquadrato da vicino dall’operatore – lo schermo da cinema utilizzato anche come elemento di narrazione e struttura ospitante delle didascalie; la trama del romanzo Thérése Raquin (Francia, 1867), figura femminile apparentabile da lontano a Emma Bovary o ad Anna Karenina, lasciata appositamente in dissolvenza a favore delle inquadrature del presente; momenti con quadri statici, quasi pittorici, e poi un movimento di corpi e figure a tratti traducibile in danza, a tratti acrobatico e circense, continuo (a firma di Stellario Di Blasi); i personaggi in scena tutti chiamati col proprio nome di battesimo, Donatella-Thérèse in primo piano: questi gli ingredienti della rilettura di Ricci, proposti in amalgama in uno spettacolo che ha come cifra stilistica e concettuale la destrutturazione, che lascia intatti solo orizzonti di senso.
Indossate bianche tute imbottite da esploratori d’Antartide – lo spazio freddo, emotivo, del lutto, dell’assenza – o esibitisi nudi in danze eleganti, in momenti intensi di farfalle appassionate; inquadrati fermi e padroni del ritratto in cornice o “sorpresi” a testa all’ingiù, tra le impalcature di un sotterraneo, da una telecamera ossessionante, rivelante che anche l’attore inscenando il suo personaggio sotto la pelle nasconde qualcos’altro: gli interpreti sul palco vivono in modo sincronico una molteplicità di “azioni” intraprese da corpo e pensiero, collocati in bella vista atto o immobilità.
Al centro, il meccanismo della botola, elemento separante conscio da inconscio, fare da pensare, progetto da realizzazione, bene da male.
Ve ne sono sette sulla piattaforma, di queste aperture/breccia tutte praticate dagli attori che mettono in relazione, con le distorsioni e le difficoltà del caso, ciò che siamo con ciò che facciamo. Con esso, altrettanto meccanico e altrettanto posto in luce, l’occhio-telecamera destinato a filmare in teoria oggettivamente-naturalmente ciò che accade, uno sguardo che senza consapevolezza, come avviene nella realtà, fornisce nel contempo una propria interpretazione a specchio di ciò che la vita pone in svolgimento davanti ridotto a un inevitabile frammento, mentre attorno succede molto altro – se neanche il reale, il tangibile, può essere abbracciato per intero, figuriamoci ciò che avviene nell’animo umano nei suoi momenti di tempesta. Laddove anche la parola, strumento del pensiero, diventa altamente fallibile, l’azione non si rivela più traducibile, con buona pace di chi si cimenti nell’umano interpretare.
L’operazione di deframmentazione compiuta da Ricci, complici immagini, musiche e performance attoriali di qualità, ha in questa prospettiva di sicuro un senso profondo, estetico e culturale. C’è poi lo sguardo dello spettatore, lasciato fermo al buio, a cogliere tutto ciò che muove l’azione scenica, parole-immagini-gesti, e ad elaborarlo coniugando tra loro i cenni alla trama del romanzo, i tanti piani di accadimento, nella loro non linearità di tempi e spazi, i diversi linguaggi espressivi utilizzati, impegnato in un continuo lavorio concettuale. D’altro canto, davanti al piano inclinato “vivente” rivolto verso la platea e tra i meandri-labirinto sotterranei, lo spettatore non è lasciato del tutto inerme, è invitato con Thérèse-Donatella a praticarli anche lui.
Applausi calorosi, dal pubblico del Teatro Remondini.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 12 marzo
- 12 mar 2025La Contea di Hazzard
- 12 mar 2024Vieronegativo
- 12 mar 2024Processo alle intenzioni
- 12 mar 2024Scuola serale
- 12 mar 2022L’uomo Dalmonte ha detto no
- 12 mar 2021Mai dire gay
- 12 mar 2021La Gypsostecca
- 12 mar 2020Non si scherza
- 12 mar 2019Una Moretti alla spina
- 12 mar 2019Sturm und Dürer
- 12 mar 2018Mattoncini Lega
- 12 mar 2018Vino Rosso Bono
- 12 mar 2015Il ritorno di Cimatti
- 12 mar 2015Il Museo nel pallone
- 12 mar 2014Filippin annuncia battaglia su quote rosa e preferenze
- 12 mar 2014Tragico schianto sulla Castellana, due morti
- 12 mar 2014Tornano le bancarelle in via Museo
- 12 mar 2014Il territorio non vola più
- 12 mar 2013Vigili e Dirigenti
- 12 mar 2013L'Ulss 3 vieta l'utilizzo della “e-cig” in Ospedale
- 12 mar 2013Habemus Chef
- 12 mar 2013Fumata nera
- 12 mar 2012Cassola. Gassificatore: la Lega diserta il consiglio comunale
- 12 mar 2012Rosà5Stelle: assemblea pubblica sull'“utilizzo del territorio”
- 12 mar 2012Bassano: i “furbetti” del parcheggio colpiscono ancora
- 12 mar 2012Come ti riempio il parcheggio “Le piazze”
- 12 mar 2011Scuola Media Bellavitis: tre ricorsi al TAR contro l'aggiudicazione del progetto
- 12 mar 2011Tutti insieme italianamente
- 12 mar 2011“Ho chiamato a casa, e mia mamma mi ha detto: tutto ok”
- 12 mar 2010Sold out in libreria per Fabio Volo
- 12 mar 2010Asparago superstar
- 12 mar 2009Semaforo di Spin: il Tribunale dà ragione al Comune di Romano
- 12 mar 2009“Incontri senza censura” 2009
- 12 mar 2009Albergatori, un assegno per dire "grazie" agli Alpini
Più visti
Attualità
06 mar 2026
Tempio Ossario, il cantiere riapre: Bassano prova a voltare facciata
Visto 8.714 volte
Attualità
05 mar 2026
La Fiamma Paralimpica attraversa Bassano: città mobilitata per il passaggio dei tedofori
Visto 8.243 volte
Attualità
10 mar 2026
Addio a Luciano Todaro: scompare a 70 anni lo storico esponente della Lega bassanese
Visto 5.625 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.316 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.841 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.442 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.829 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 14.286 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.802 volte



