Ultimora
20 Jan 2026 11:47
Va a pesca e scompare, ricerche di un giovane nel Rodigino
20 Jan 2026 11:43
Quattordicenne scomparso, Procura indaga per sottrazione di minore
20 Jan 2026 10:35
Volotea, da Venezia due nuove rotte per la Grecia e un secondo aereo
20 Jan 2026 10:00
Ciclista muore investito da un autocarro a Vicenza
20 Jan 2026 08:37
Incendio in un condominio a Verona, due ricoverati gravi in ospedale
20 Jan 2026 09:51
Trump posta un fotomontaggio sulla Groenlandia
20 Jan 2026 12:00
Salvini: 'Decreto sicurezza in arrivo, in cdm la settimana prossima'
20 Jan 2026 12:05
Borsa: le minacce di Trump pesano sui listini europei, corre l'oro
20 Jan 2026 11:48
Quattordicenne scomparso, la procura indaga per sottrazione di minore
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
In coscienza, su Zeno
Primo spettacolo della rassegna thienese, un classico con Zeno Cosini naturalmente avvolto da nuvole di fumo interpretato da Alessandro Haber
Pubblicato il 15-11-2024
Visto 4.488 volte
Lo spettacolo d’esordio della 44^ stagione teatrale del Comunale di Thiene ha visto protagonista in tre serate, dal 12 al 14 novembre, l’attore Alessandro Haber impegnato a interpretare Zeno Cosini nella trasposizione diretta da Paolo Valerio del romanzo La coscienza di Zeno.
Una delle grandi opere letterarie del Novecento, come noto, proposta in questa versione nell’adattamento realizzato da Valerio con Monica Codena. Una produzione in grande stile, firmata Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Goldenart Production (diretta da Michele Placido).
Alessandro Haber in La coscienza di Zeno (foto di Simone Di Luca)
Sul palco, un allestimento raffinato, in grigio totale — un grigio-fumo permeante abiti e tessuti — ideato da Marta Crisolini Malatesta, con i personaggi in costume evocanti un’epoca collocata a cavallo tra Ottocento e Novecento e un mondo che gira intorno dai connotati mitteleuropei.
Prima dello svelamento della scena, un occhio enorme dai mille richiami proiettato sul telone del sipario (i numerosi inserti video erano a cura di Alessandro Papa) si muoveva aperto e scuro a scrutare: dietro e dentro, tutta una vita comune, la storia di un inetto nei suoi risvolti ordinari legati alla memoria, resi straordinari perché forniti di un’accurata, lenticolare, ossessiva narrazione.
In apertura, Haber claudicante si è seduto in poltrona e ha introdotto il suo racconto, compiuto l’atto di accendere l’ultima sigaretta. L’attore bolognese ha da subito messo in azione un linguaggio dalla musicalità speciale, virante, imprimendo accenti inusuali e brusche accelerate, forse a imitare la particolare “grafia” di Italo Svevo (Aron Hector Schmitz), che volle scrivere il romanzo in una lingua, l’italiano, che non era la propria.
Con Haber, già sul palco collocati di spalle, animati a turno da parole emerse dai ricordi e da pratiche diaristiche, i co-protagonisti di un’esistenza forgiata sui meccanismi dell’introspezione e dell’autosuggestione, indagati nell’opera con mezzi d’osservazione psicoanalitici: i genitori di Zeno, i membri della famiglia Malfenti, la moglie e l’amante, il cognato Guido, collega di commerci nell’ambiente di lavoro. A interpretarli, Francesco Migliaccio (un padre vociante, un padre-maschera), Valentina Violo, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Emanuele Fortunati, Meredith Airò Farulla (Augusta), Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin (Ada) e Giovanni Schiavo. A vestire i panni di Zeno da giovane, chiamato in causa in vari momenti votati all’azione dall’alter ego più anziano, è stato Alberto Onofrietti.
A creare i diversi ritratti di famiglia, in stile di medaglione fotografico d’antan ma anche in un mosso dinamico, protagonisti di una galleria di eventi ben noti a chi ha letto il romanzo, altri brevi video e momenti arricchiti di effetti speciali — a un certo punto è comparsa a bagnare tutti la pioggia, poi è volata intorno una bella nevicata di fogli-lettere, o pagine di diario; è comparso uno scorcio di Trieste, con il suo mare ventoso e ha fatto capolino la luna. Ben presente nella trasposizione la dimensione onirica legata indissolubilmente al “paziente” Zeno, che mettendo in scena i ricordi di una vita offre il suo male di vivere all’interpretazione — di un dottor S. (Sigmund) e anche dello sguardo del pubblico.
A enfatizzarla, oltre alle scene suddette, diversi elementi narrativi e immagini fiabesche come quella di un paio di sedie salite fino al soffitto diventate quasi altalene.
Credibile e appassionato, a fare i conti con la sua coscienza, lo Zeno incanutito oltre i parametri stabiliti da Svevo incarnato da Haber. Meno coinvolgente il gioco delle parti dei redivivi, prodotti della memoria e del ricordo, ma raffiguranti più un’estrinsecazione della trama del romanzo che presenze teatrali che si impongano a un nuovo riconoscimento, presenze-personaggio.
L’opera letteraria di Svevo mette in scena magistralmente la realtà quotidiana, con i suoi vuoti, l’assurdo e le assenze di significato. Quello di Zeno Cosini è il dramma dell’ordinario, e giustamente è un libro complesso a raccontarlo. Ma leggere è leggere, e andare a teatro è andare a teatro — collocata anche fuori copione, il teatro deve far venire un po’ “di pelle d’oca”. Invece già dai primi momenti ci si è trovati di fronte a un prodotto ben confezionato, facente capo a riferimenti drammaturgici importanti, con apporti di effetti tecnologici raffinati e un attore protagonista ispirato e all’altezza, ma come accade spesso con i grandi capolavori della letteratura traghettati sul palcoscenico: lo scarto è tra la potenza di un testo esemplare — che qui parla di dipendenze, di immersioni nei labirinti della psiche umana, di malessere esistenziale e che termina addirittura con un’esplosione alla Zabriskie Point — romanzo sopravvissuto per cent’anni all’addomesticamento della scuola, all’incuria dei lettori e alle sviste dei non lettori, e una sua rappresentazione ossequiante, tesa inconsciamente (sarebbe a tono) a lucidarne il monumento, quindi in fondo de-scrittiva al quadrato, giocoforza depotenziata.
In ogni caso, poiché gli indici del gradimento ai nostri giorni non lo danno riflessioni come queste, che si interrogano su cosa veda guardandosi allo specchio il teatro del terzo millennio ma lo forniscono altri indicatori, lo spettacolo ha ricevuto ovunque recensioni lusinghiere, il Comunale ha riempito platea e galleria in tutte tre le serate e il pubblico ha riservato agli interpreti applausi calorosi.
Il 20 gennaio
- 20-01-2025Trump 4 Formaggi
- 20-01-2025Il Grifino
- 20-01-2024No Marini, No Party
- 20-01-2024I “quattro no” del Vietnam
- 20-01-2024Guarda che panorama
- 20-01-2023Il Genius della lampada
- 20-01-2021La direzione da prendere
- 20-01-2019Due ettolitri di solidarietà
- 20-01-2019Questa è Bassano
- 20-01-2018Radio Days
- 20-01-2018Grasso che cola
- 20-01-2017Una Chiara esposizione
- 20-01-2017Rosso Park
- 20-01-2016Le promesse del dì di festa
- 20-01-2015Quasi quasi faccio l'ostaggio
- 20-01-2015Aria nuova in Etra
- 20-01-2014Gli ultimi dei Mohicani
- 20-01-2014Il broccolo del sindaco
- 20-01-2013Luci della Città
- 20-01-2012M'illumino di verde
- 20-01-2012Veneto, sei in linea?
- 20-01-2012Sicurezza sul lavoro: a Cassola un corso sui “sistemi anticaduta”
- 20-01-2012Differenziata in Valbrenta: si parte
- 20-01-2012San Bassiano, la cerimonia
- 20-01-2011Pota pota
- 20-01-2010"Vado via soddisfatto del lavoro svolto"
- 20-01-2010Festa di San Bassiano, il giorno dei premi
- 20-01-2010San Bassiano, il discorso di Cimatti
- 20-01-2009Ufficiale: esonerato Ezio Glerean
- 20-01-2009San Bassiano, festa della città e della cultura
- 20-01-2009"L'Adunata alpina un grande sogno e un bellissima realtà"
- 20-01-2009All'inaugurazione di Bassanonet anche il sindaco Bizzotto
- 20-01-2009Inaugurata la redazione di Bassanonet.it
Più visti
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 16.352 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 12.613 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 16.352 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 12.613 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 10.912 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.740 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.365 volte



